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Sono rimasta ad aspettare fuori casa Riccardo. Cerco di impegnare il tempo il più possibile, in modo tale che mi sembri che stia passando più velocemente. Anche se poi, in realtà, non cambia nulla.

Ha piovuto, il solito acquazzone estivo, c'è un'aria fresca e non si muore di caldo come i giorni scorsi.

Quando vedo l'Audi di Riccardo qualche metro prima di fermarsi davanti al viale, comincio a correre.

Non dò nemmeno tempo a Riccardo di scendere dalla macchina che subito gli salto addosso.

"Finalmente sei tornato." Rimango stretta fra le sue braccia. "Mi sei mancato."

Riccardo, mi stringe in un abbraccio caloroso, ed io vorrei rimanere così per sempre.

"Ti trovo nuova di zecca." Dice ridacchiando, riferendosi al mio braccio.

"E per fortuna." Dico alzando gli occhi al cielo. "Non sopportavo più il gesso."

Riccardo mi lascia un bacio, poi un altro ed un altro ancora.

Quando entra dentro però, si blocca sull'uscio della porta. Mi giro per capire, e vedo mio fratello sul divano.

"Ah, Riccardo lui è Lorenzo."

Riccardo sembra essersi bloccato un attimo.

"Ciao." Abbozza un sorriso, fortemente imbarazzato.

Mio fratello ricambia con un gesto della mano.

"Vieni, andiamo sopra, mi cambio e usciamo."

Trascino Riccardo su per le scale. Poi si siede sul letto, mentre io scelgo i vestiti dall'armadio.

"Che c'è? Perché non parli?" Gli domando con un'espressione confusa.

"Ma quello..." Dice indicando di sotto ed io scoppio a ridere.

"È mio fratello."

"Oh."

"Cosa pensavi?" Domando divertita.

"No, niente solo-"

"Sei geloso pure di mio fratello?"

"Ho dubitato per un momento, è un bel ragazzo-"

Mi metto a ridere, poi mi avvicino a lui per rubargli un altro bacio.

"Sei un gelosone."

"Non è vero, mica sono geloso. Assolutamente no." Scuote la testa.

Sorrido, e poi prendo i vestiti per cambiarmi in bagno.

"Non ti cambi qui?"

"Non fare lo scemo Calafiò."

In pochi minuti mi cambio, e torno in camera.

"Allora, andiamo?"

Riccardo mi squadra da capo a piedi, prima di annuire.

"Sei così strano oggi." Commento con le sopracciglia aggrottate.

"Sono solo molto felice di rivederti."

Tasta la mia gamba, in cerca della mia mano, e quando la trova la stringe forte.

Guardo Riccardo mentre guida fra le strade di Roma con una tranquillità impressionante. A me bastano cinque minuti di traffico sotto al sole per cominciare a svalvolare.

"Sai, pensavo... Perché non andiamo da qualche parte? Solo io e te." Gesticola con una mano, mentre l'altra la tiene sul volante.

"Intendi una vacanza."

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora