Riccardo's pov
Dopo i festeggiamenti con la squadra, sono crollato non appena arrivato a casa. È come se l'adrenalina fosse svanita di colpo, e sia svenuto dritto sul cuscino.
Ero tesissimo. Era importante che facessi un buon debutto, una buona impressione. E spero di esserci riuscito.
Ancora è difficile stabilire le mie sorti. Mi serve tempo per ambientarmi, e soprattutto per trovare il giusto spazio nella squadra.
Mi sono accorto da subito com'è diverso giocare all'estero, piuttosto che in Italia. Non ho mai visto una partita così combattuta, fino all'ultimo secondo.
Anche se non ho giocato per l'intera partita, si respirava un'aria diversa, e penso che questo sia lo slancio giusto per migliorare ancora.
Sono già le 11. Ho dormito fino ad ora, e probabilmente avrei continuato a dormire se la sveglia non mi avesse fatto quasi cadere dal letto.
Prendo il telefono, con un occhio chiuso per ripararmi dal sole.
Tra mille notifiche, il mio occhio ricade su Alessia.
"Londra è più piccola di quanto pensassi"
Leggo il messaggio, e mi si aprono improvvisamente gli occhi. Controllo più volte, per vedere se il sonno mi ha fatto un brutto scherzo oppure no.
Sono le stesse parole che ho usato quella sera in cui ci siamo conosciuti a Barcellona.
Ecco qua, adesso sa che sono a Londra. E sapendo com'è fatta, si starà chiedendo come mai non le ho detto nulla.
Quando l'ho vista con quel ragazzo, mi sono convinto a lasciarla perdere. Sono arrivato troppo tardi, mi sarei dovuto svegliare prima.
Alessia è una bella ragazza ed è intelligente, non ci avrebbe messo tanto a trovare un altro. Anche meglio di me magari.
"Spero la prossima volta ti mettano in campo da subito"
Ha visto la partita? Ma quindi sapeva o no del mio trasferimento?
A prescindere dalla risposta, mi viene da sorridere rivedendo il suo nome sul mio telefono.
Il fatto che anche per sbaglio, mi abbia visto ieri, mi rende felice.
Ma tutto questo come si concilia con il fatto che ha un nuovo ragazzo? Mi sta scrivendo solo per cortesia?
Alla fine tra di noi non c'è astio, e non ci potrebbe mai essere.
Alessia mi ha fornito l'assist. Adesso tocca a me fare gol.
"Ci vediamo?"
Diretto, coinciso, poche chiacchiere.
Non mi importa niente di quel tipo, devo provarci comunque. Alla peggio prendo il palo.
"Ce la fai a venire a Hyde Park?"
Non me lo faccio ripetere due volte. Mi preparo in fretta, e cerco di arrivare nel minor tempo possibile.
"Riccà non fare cazzate." Me lo ripeto come un mantra per tutto il viaggio in taxi.
Non sapevo che Hyde Park fosse immenso. E adesso come la trovo?
Guardo la mappa e mi rendo conto, che probabilmente non la troverei.
"Kensington Palace, Princess Diana's Memorial..."
Comincio ad incamminarmi, guardandomi attorno di continuo. Arrivo all'Italian Water Garden.
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Dammi un motivo
Fanfiction"Dammi un motivo, uno solo, e lascio perdere tutto." Alessia e Riccardo si conoscono per puro caso, mentre si trovano all'estero in vacanza. Al ritorno a casa però, scopre che è il nuovo ragazzo della sua migliore amica, Martina. Quando in un'amiciz...
