Quel matrimonio è durato meno del previsto. Hanno giusto fatto in tempo a tornare dalla luna di miele, prima che la coppia scoppiasse definitivamente.
Adesso per una volta nella vita, sono la figlia modello e non Lorenzo.
Mi è di insegnamento. Meglio evitare di spendere migliaia di euro per un matrimonio in Toscana, se dura meno di venti giorni.
Ha solamente aumentato la mia sfiducia.
Io e Riccardo siamo tornati a Londra dopo pochi giorni dalle nozze, e da quel momento non ci siamo spostati.
Ho aiutato Lorenzo a traslocare, senza risparmiare gli insulti. Si è reso conto di aver fatto una cazzata clamorosa, e anche se non è più rimediabile, cerca di andare avanti.
Non ho più sentito Serena. Il fatto che sapessi quel fatto e non le avessi detto niente, l'ha visto come un tradimento.
L'unica nota positiva, è che alla fine nessuno dei due era veramente convinto, e per questo il matrimonio si è sgretolato in tempi record.
Riccardo è sempre indaffarato, ed io lo vedo molto raramente. Esce molto presto, e torna molto tardi.
Da quando siamo tornati dall'Italia lo vedo diverso, cambiato.
Io d'altro canto, sudo a freddo al solo pensiero che il mio periodo all'estero è finito e dovrò tornare a casa.
Sinceramente ho paura. Non ci siamo riusciti una volta a far funzionare la relazione, perché ci dovremmo riuscire ora?
Se ci siamo salvati la prima volta, è perché Riccardo si è trasferito. Ma adesso la situazione è completamente diversa.
Lui non può spostarsi, ed io ormai devo tornare a studiare a Roma.
Fino ad ora il discorso non è più saltato fuori, ma è come un elefante in mezzo alla stanza. Sappiamo che prima o poi succederà.
L'altro elefante che occupa il salone, è quella mezza proposta che mi ha fatto il giorno che si è sposato mio fratello.
Per quanto fosse ubriaco, non riesco a non pensare che ci fosse della verità nelle sue parole.
L'esperienza mi ha fatto capire che il matrimonio può essere una soddisfazione, come una catena messa ai polsi.
Poi dato che a breve dovrò tornare a Roma e per chissà quanto tempo dovremo stare a distanza, non è proprio il caso. Non è il caso nemmeno di pensarci.
Per quanto io sia contenta di poter tornare a Roma, dal momento che non ho mai sentito davvero mia Londra, non riesco a non pensare a Riccardo.
Lui è sempre più impegnato, e se lo vedo poco qui, immagino che la situazione possa solo peggiorare a centinaia di chilometri di distanza.
Mentre sono sul divano, con il computer poggiato sulle gambe incrociate, sento la porta aprirsi.
Penso sia la prima volta in due settimane che io e Riccardo ci incrociamo ad un'ora decente.
"Ciao." Accenno un sorriso, mentre lui passando per il salotto mi lascia un bacio sulla guancia, per poi procedere verso la camera.
"Non pensavo tornassi così presto, ultimamente torni sempre tardi." Gli dico, ma non sento risposta dall'altra stanza.
Così mi alzo dal divano per raggiungerlo, e lo vedo scrivere al telefono. Appena mi vede, lo chiude e lo poggia sul letto con lo schermo rivolto verso il basso.
Un po' sospetto, no?
"Volevo cenare con te." Dice e si alza per darmi un bacio. "Mi faccio una doccia, tu intanto perché non ordini da quel ristorante cinese che ti piace?"
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Dammi un motivo
Fanfiction"Dammi un motivo, uno solo, e lascio perdere tutto." Alessia e Riccardo si conoscono per puro caso, mentre si trovano all'estero in vacanza. Al ritorno a casa però, scopre che è il nuovo ragazzo della sua migliore amica, Martina. Quando in un'amiciz...
