77

867 30 3
                                        

Ho passato tutto ieri a darmi della stupida.

Mi sento stupida per aver permesso ad Alessandro di trattarmi in quel modo.

Non lo avevo mai visto in quel modo: cattivo, duro, spietato. Voleva colpirmi tanto quanto io ho ferito Riccardo, e ci è riuscito alla perfezione.

Adesso però, alla luce di ciò che ho visto non so quanto possa avere ragione.

Riccardo ci ha messo ben poco a rimpiazzarmi, come poteva essere pronto ad un impegno serio?

Poi non c'era bisogno che Alessandro affilasse la lama, il colpo me l'aveva già dato Riccardo con quella foto.

Lui con una ragazza.

Mi sento stupida per aver buttato ore, giorni, mesi, dietro a Riccardo quando non è diverso dagli altri.

A questo punto mi chiedo: che mi ha chiesto a fare di sposarlo? Voleva forse prendermi in giro?

Dopotutto anche Marco avrebbe giurato che ero io la donna della sua vita, e comunque non si è fatto scrupoli a tradirmi con una delle mie migliori amiche.

Forse sono tutti uguali, ed io mi sono solo illusa di aver trovato quello diverso. Mi sbagliavo.

Sono a casa da sola questo weekend, e tutti i miei pasti sono un misto di solitudine e noia.

Ho perso interesse in tutto: non mi va mai di uscire, e se lo faccio è controvoglia, mi alzo tardi nella speranza che bruciandomi mezza giornata i giorni possano passare più velocemente.

La verità è che dieci giorni da sola sono sembrati un'eternità.

Non ero più abituata a svegliarmi nel letto vuoto e freddo senza Riccardo. E soprattutto senza trovare la colazione pronta fatta da lui.

Mi rendo conto che nel quotidiano, era spesso lui che scandiva i ritmi della mia giornata.

Mi svegliavo presto, perché ogni volta che si alzava faceva troppo rumore. La sera quando crollavo sul divano per la stanchezza, era Riccardo a riportarmi a letto.

A ripensarci, mi viene da sorridere.

Vorrei pensare a Riccardo con rabbia e astio perché sarebbe più facile da dimenticare, ma non ci riesco. Preferisco incolpare me stessa che odiarlo.

È da ieri che non sento Sara e Ludovica. Mi hanno scritto più volte ma ho lasciato perdere. Mi spingerebbero a parlare, e non mi va.

O almeno non con loro.

Ho incrociato solo una volta Rebecca per strada, ma eravamo entrambe impegnate e non ci siamo potute fermare per parlare.

Le ho detto io di vederci. Non per la storia di Riccardo, ma perché a prescindere da lui ci tengo ad avere un rapporto con Rebecca.

Prendo gli occhiali da sole, le chiavi e salgo in macchina.

Non è ancora arrivata, così mi siedo al tavolo di un bar mentre la aspetto.

Prendo una sigaretta dal pacchetto e la accendo, mentre mi guardo attorno.

Sono quasi le sette di sera, il sole non è più forte e per fortuna tira una brezza che rende lo stare fuori quasi fattibile.

In questi giorni non ho proprio messo piede fuori casa per il caldo, e ho rimpianto il clima di Londra.

Mentre sono con lo sguardo abbassato sul telefono, quella che credo essere Rebecca si siede davanti a me.

Resto impietrita quando alzo lo sguardo e mi trovo il fratello, Riccardo.

Più o meno avrei la stessa reazione se avessi di fronte un fantasma.

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Aug 02, 2025 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora