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Non è che mi vada tanto di uscire. Sono tornata ieri sera tardi, e sono crollata all'istante sul letto.

Quando mi sono risvegliata ho trovato una marea di messaggi da Sara e Ludovica. Volevano sapere com'era andata a Londra.

Non ho molto da raccontare alla fine. È una bella città, e sembra sia abbastanza vivibile. L'università è carina, e il campus attrezzato. Sicuramente più di qualsiasi università sul suolo italiano.

Ma nonostante questo, pare che non mi basti.

Mi ero quasi abituata a vedere Riccardo di continuo, adesso dovrei rassegnarmi a vederlo forse un paio di volte al mese, se va bene.

Anche se a questo punto non penso sia questo il problema.

Tutto sta a definire una volta per tutte quello che c'è fra di noi. Credevo di averlo capito, e invece non avevo capito proprio nulla.

Mi faccio spazio fra le persone che ballano, con qualche difficoltà, e con il rischio di vedermi rovesciare addosso innumerevoli drink.

"Stai ancora con il fuso orario di Londra?" Mi chiede Ludovica ed io alzo gli occhi al cielo.

"Non fa ridere questa battuta."

Dietro di me appare Rebecca, che si era fermata a parlare con qualcuno in mezzo alla pista.

L'ho invitata io ad uscire con noi. Magari finirà per sostituire il posto lasciato libero da Martina.

"Ciao Rebi." La salutano Sara e Ludovica con un abbraccio e due baci sulle guance.

"Prendete da bere?"

"Io niente, ho imparato la lezione." Dico ridacchiando.

"Torniamo subito."

Neanche il tempo di sistemarci un attimo, che Rebecca mi prende per un braccio. Usciamo fuori dal locale, e Rebecca davanti a me si accende una heets.

"Ascolta." Dice ed io assumo un'espressione confusa.

"Devo preoccuparmi?"

"No." Scuote la testa. "Ma ti volevo dire che Riccardo è tornato."

"Quando?"

"Un paio di giorni fa." Comincia a dire. "Mentre tu eri a Londra."

Non so come reagire a questa notizia. Significa che Riccardo si trova a Roma da almeno tre, se non quattro giorni.

"È andato a casa tua, ma non c'eri ovviamente."

Mi sento sollevata a pensare che mi abbia cercata.

"Ha detto qualcosa?" Le chiedo e lei annuisce.

"Io e lui abbiamo parlato. Stai tranquilla." Accenna un sorriso.

"Difficile stare tranquilla... Ho un'ansia." Dico finendo la sigaretta che avevo acceso poco dopo aver visto Rebecca fumare.

È un periodo in cui fumo più del solito, avevo quasi smesso. Sarà lo stress, sicuramente.

Torniamo dentro, ma rimango di pietra non appena vedo Riccardo parlare con Sara e Ludovica.

Non ci sono Alessandro e Luca, questo mi fa pensare che è venuto da solo. Ma come faceva a saperlo?

Mi giro verso Rebecca e la vedo con un sorrisetto.

"Mi avevi detto che dovevo venire assolutamente." Dice Riccardo alla sorella. "Mi sono preoccupato."

"Meglio." Risponde Rebecca. "Forza, andate a parlare."

Prende la mia mano e quella di Riccardo e ci costringe a toccarci. Il brivido è rimasto sempre lo stesso.

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora