Riccardo's pov
"Frà ma Alessia sta con te a Bologna?" Mi domanda al telefono Alessandro.
"No, è tornata ieri, perché?"
"Ah okay, pensavo di averci visto male, o che fosse una che le assomigliava."
"È tutto okay?" Mi alzo dal divano, e comincio a camminare avanti e indietro, in preda all'ansia.
"Boh, ero andato al parco per correre, ma l'ho vista parlare con Marco."
Sono abbastanza confuso, forse ho capito male io. Marco?
"Cazzo dici, con Marco? Ma sei sicuro?"
"Sì, ne sono certo, era proprio lui."
Riattacco senza dare altre spiegazioni. Lancio il telefono dall'altra parte della stanza, e probabilmente ho anche sfondato lo schermo.
Perché Alessia dovrebbe stare con Marco? Dopo tutto quello che le ha fatto? Dopo lo schiaffo che le ha dato l'ultima volta?
Mi pareva chiaro che non volessi che lo vedesse ancora, nemmeno per sbaglio. Ma non tanto perché io non mi fidi di lei, ma perché non mi fido di lui.
Se dopo cinque anni ha avuto il coraggio di tirarle uno schiaffo, davanti ai miei occhi, chissà di cos'altro è capace.
Marco sicuramente si vorrà far perdonare e a tutti i costi. Non voglio che Alessia ci caschi.
Raccolgo il telefono da terra, e come previsto l'ho distrutto. Comincio a chiamarla a ripetizione, tagliandomi con le schegge di vetro, ma lei non risponde.
"Cazzo e rispondi!" Dico tra me e me.
Mollo di nuovo il telefono e mi siedo sul divano, per cercare di recuperare la calma.
Dopo qualche minuto, lo sento squillare e non esito a rispondere.
"Riccà? Tutto bene-"
"Ma che cazzo ci fai con Marco?"
"Eh? Scusa ma come fai-"
"Non ti interessa come lo so, dimmi che cazzo ci facevi con lui."
"L'ho incontrato e mi ha fermata per parlare."
"Devi stargli alla larga! Lo capisci o no?"
"Riccà non puoi dirmi cosa fare o no, soprattutto perché non ho fatto niente di male!"
"Parli come se non avessi voce in capitolo su niente. Allora fai come cazzo ti pare."
"Farò come cazzo mi pare!"
"Vaffanculo Alé." Le riattacco in faccia senza nemmeno aspettare che replichi.
Ma subito dopo aver chiuso, mi cominciano a salire i sensi di colpa. Ho esagerato, senza dubbio.
La mia preoccupazione si è trasformata in rabbia, e questa non mi ha fatto ragionare.
Quello che forse non riesce a comprendere, è che a 400 km di distanza mi sento impotente. Non avrei mai voluto che le succedesse qualcosa mentre io sono bloccato qui.
Io però mi sono fatto tutto il film nella mia testa, senza sapere cosa fosse successo in concreto.
Ho provato a richiamarla, ma stavolta ho trovato il telefono completamente spento.
"Cazzo." Impreco da solo.
Non ci metto molto a capire cosa fare.
Raccatto i vestiti e li butto alla rinfusa in valigia, e nel giro di cinque minuti sono già in viaggio per Roma.
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Dammi un motivo
Fanfiction"Dammi un motivo, uno solo, e lascio perdere tutto." Alessia e Riccardo si conoscono per puro caso, mentre si trovano all'estero in vacanza. Al ritorno a casa però, scopre che è il nuovo ragazzo della sua migliore amica, Martina. Quando in un'amiciz...
