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Non sapevo come funzionasse nelle università inglesi. Almeno nella mia, dopo un lungo periodo di lezioni, si apriva la sessione, e poi si proseguiva con le lezioni del secondo semestre.

Qui, hanno un insolito interesse per dei progetti da consegnare con scadenze particolarmente rigide. E solo alla fine del semestre, gli esami finali.

Ho passato un'intera settima a preparare questo progetto, togliendomi anche il sonno.

Già non dormivo da quella chiamata con Riccardo, adesso il mio ritmo del sonno è solo peggiorato.

Non ci siamo più sentiti, da quella chiamata. In parte è meglio così, è inutile che adesso mi riavvicini a lui.

E' stato Riccardo a voler chiudere, ed io d'impulso ho deciso di trasferirmi. Adesso mi trovo bene, e pare stia procedendo tutto per il meglio. Che senso ha continuare a pensare al passato?

Prendo di fretta lo zaino con il computer ed esco di casa.

A quanto pare tocca a me presentare il mio progetto a lezione, ed ho un'ansia micidiale. Penso a tutte le cose che potrebbero andare storte. Dal mio livello di inglese un pò scarso, alla mia presentazione mediocre.

Mi sto facendo prendere troppo dall'agitazione, ma non sono mai stata tanto brava ad espormi in pubblico.

Una volta sulla metro, mi rendo conto di essermi dimenticata la cosa più importante: il modellino che avevo preparato. Lo avevo lasciato sul tavolo, e siccome lo zaino invece stava sul divano, non ci avrò fatto caso.

"Cazzo, adesso come faccio?" Dico fra me e me, passandomi nervosamente la mano fra i capelli.

Prendo il telefono e chiamo subito Nicholas.

"Stai già a lezione?"

"Buongiorno anche a te eh." Dice ridacchiando.

"Non c'è tempo per ridere, ho dimenticato il modellino per la presentazione a casa."

"Hai la testa per l'aria... Passo io a prenderlo."

"Lo faresti davvero?"

"Sì, ma come faccio ad entrare?"

"Ho le chiavi di scorta dentro al vaso davanti la porta."

"Ti consiglio di spostarle comunque." Dice ridendo.

"Grazie, sei un angelo."

Scendo dalla metro, e aspetto davanti l'università, facendo su e giù per smaltire l'ansia.

Dopo forse una quindicina di minuti, vedo arrivare Nicholas. Con il mio modellino.

"Sei una salvezza." Lo stringo all'istante in un abbraccio, non appena mi porge il modellino, insieme alle chiavi.

Nicholas ricambia il mio abbraccio, ed io in un momento di lucidità mi allontano subito.

Ho detto di non volergli dare segnali contrastanti, ma la felicità di aver riavuto il mio progetto è troppa.

"Mi avrebbe messo una F se non lo avessi portato." Commento.

"Sei ancora in tempo per prendere l'insufficienza." Ribatte scherzando, ed io accenno una risata.

"Scemo." Abbozzo un sorriso. "Adesso scappo, sono già in ritardo, ma dopo ti offro il pranzo!" Esclamo cominciando ad allontanarmi.

"Non serve, riscuoterò il favore più avanti."

"Insisto!"

La presentazione è andata meglio delle aspettative. Ho ricevuto un buon voto, non mi sono impicciata come mi aspettavo. È andato tutto per il meglio, e ne sono contenta.

Dammi un motivoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora