Non ero mai stata in Grecia, ma me l'aspettavo esattamente così, con i tetti blu e bianchi, e un mare mozzafiato che incornicia il tutto.
Santorini è un'isola, forse la più importante dell'arcipelago delle Cicladi, nel Mar Egeo. Fino a mezz'ora fa, era solo un paragrafo sul libro di geografia.
Riccardo si è fatto carico di entrambe le valigie, nonostante io continuassi a ribadire che potevo farcela da sola.
"Vedi che non ce la fai a portarle tutte tu?"
Riccardo ha il fiatone, Santorini è praticamente fatta di scale.
"No, ce la faccio." Scuote la testa. "Faccio allenamenti più pesanti di questo." Continua ridendo.
"Che testardo..." Sbuffo, e continuo a seguirlo.
Una volta arrivati nell'appartamento, che ci ospiterà per tutta la settimana, mi affaccio dalla terrazza per guardare il panorama.
Il sole sta per tramontare, ma ancora splende a sufficienza. Il mare è calmo, e riflette dolcemente la luce del sole.
È un paradiso.
Riccardo mi circonda con le sue braccia ed appoggia la testa sulla mia spalla, per guardare dalla mia stessa posizione. Poi, mi lascia un bacio sulla spalla.
"Bello vero?"
"Ho scelto bene." Commento, e Riccardo accenna una risatina.
I suoi baci poi si spostano pian piano verso il collo, e le sue mani si spostano più giù.
"Che ne dici se inauguriamo la stanza?"
Mi metto a ridere.
"Siamo appena arrivati, non vuoi uscire?"
"No."
"Smettila, e andiamo."
"No, sono stanco."
"Sei stanco per uscire, ma non per fare sesso?"
"Corretto." Scoppio a ridere e mi giro per guardarlo faccia a faccia.
"Tu sei terribile."
Porto le mie braccia attorno al suo collo, e fa un sorrisetto. E proprio quel sorrisetto mi manda in tilt.
"Andiamo, guarda che bel tramonto!" Esclamo.
"D'accordo..." Sbuffa Riccardo.
"Poi dopo... Può darsi."
Il tramonto rende l'atmosfera così piacevole. L'isola è piena di turisti, e le strade sono quasi impraticabili a piedi. Ma non è un problema, dà più tempo per osservare il paesaggio.
Riccardo che cammina davanti a me, mi tiene per mano, anche perché rischierei di perdermi.
Sembra un po' tutto un labirinto. Le case hanno gli stessi colori, le stesse forme, è difficile orientarsi.
Mentre camminiamo rischio di inciampare in un bambino. Ciò che mi sembra strano, è che è da solo e sta piagnucolando.
"Riccardo fermati." Gli dico, dato che stava continuando a camminare.
"Tu che ci fai da solo?" Domando anche se so che non mi arriverà una risposta.
Il bambino, che avrà al massimo quattro anni, si asciuga le lacrime con il dorso della mano.
"Non ritrovo mamma e papà."
Non mi sorprende nemmeno che parli italiano. Fino ad ora in tutta Santorini, non ho sentito parlare un singolo greco.
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Dammi un motivo
Fanfic"Dammi un motivo, uno solo, e lascio perdere tutto." Alessia e Riccardo si conoscono per puro caso, mentre si trovano all'estero in vacanza. Al ritorno a casa però, scopre che è il nuovo ragazzo della sua migliore amica, Martina. Quando in un'amiciz...
