Vi chiedo scusa se ieri il capitolo era corto, ma scrivo due libri contemporaneamente e qualche volta non ci arrivo.
Ieri ho fatto schifo sia qui che nell'altro libro, avevo i minuti contati.
Spero di fare del mio meglio e di rimediare.
Vi adoro sempre!
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Ma cosa vuole ancora?
Non pensa che sia abbastanza umiliante essere sgamata dal proprio ragazzo?
"Che vuoi ancora?"
Mi lamento.
"Per una settimana mi fai il letto e farai il mio turno di pulizie.
In più mi dai un bacio ora"
Ordina.
Sorridendo come un bambino subito dopo.
Irrigidisco la mandibola, prendo un bel respiro e faccio quello che dice.
Lo bacio appena, ma lui non contento del mio gesto, mi prende la mano e successivamente per tenermi ferma, tiene la mano dietro il mio collo.
So di essere molto orgogliosa e testarda, ma stavolta è diverso.
Mi sento quasi in dovere di dirgli grazie perché mi piace davvero tanto.
Ultimamente quando ci baciamo, non sento più solo le farfalle che prima prendevo pure in giro, perché le vedevo infantili e poco credibili.
Sento anche le gambe cedermi, per questo poggio le mie mani sulle sue spalle.
Inoltre prego che questo duri per sempre.
All'inizio sentivo solo questa cosa strana allo stomaco che non capivo, successivamente sono riuscita ad accettare l'esistenza di queste farfalle.
E devo dire di essere una stupida a sottovalutarle, sono peggiori di quello che pensavo.
"Adesso mi fai andare?
Grazie"
Faccio il possibile per non far trapelare nessun emozione e tolgo la sua mano dal mio fianco.
Vado in cucina, oggi mangeremo prima.
Lui avrà quello che vuole ma non mi farò mettere i piedi in testa.
Prendo le uova, per fortuna mi basteranno così che lui non possa chiedermi la stessa cosa.
Prendo la padella, la faccio riscaldare apro le uova.
Una volta che sono pronte queste frittelle, sistemo la tavola e chiamo il resto della famiglia.
"Che belli!"
Dice Ingrid da sola.
"Jørgen?"
Chiedo mentre mi siedo.
"Dorme"
Dice mentre gli metto il piatto davanti.
Gli occhi le luccicano.
"È bellissimo, in più sarà buonissimo"
Ho fatto quest'orso con delle frittelle.
Entra il diretto interessato, guarda ammaliato il piatto di sua sorella.
"Dov'è il mio?"
Chiede, il mio piano funziona.
"Non c'è"
Fingo di essere dispiaciuta.
"Dai per favore"
Si sforza nel dirlo, qui il nostro patto dovrebbe farmi muovere il culo a prepararlo.
"Le uova sono finite"
Dico sorridendo.
Ingrid ci guarda stranita, con la bocca piena.
"Fa niente, tieni le cotolette"
Mentre parlavamo avevo preso tre cotolette impanate di pollo, e messe nella padella calda e piena di olio.
"Farò in modo di farmele bastare"
Parla dispiaciuto, me la farà pagare lo so.
Dal frigo prendo il ketchup e la maionese, le unisco e faccio la salsa rosa dove bagno la carne.
Per mia fortuna tocca ad Ingrid fare i piatti, cucinare e lavare sarebbe troppo per me.
Anche perché ho cucinato tanto oggi.
Inoltre sono due cose che non mi piacciono.
Tranne oggi.
Mi butto sul letto.
"Chi è che mi deve fare il letto?"
In camera mia entra Nicolas.
Faccio finta di dormire.
"So che sei sveglia.
Ti ci vogliono venti minuti prima di prendere sonno"
Ma come diamine fa?
Ho capito che nel suo lavoro è normale esaminare tutto, ma così sembra uno stalker.
"Ho capito"
Sbuffo.
Vado in camera sua ed inizio a sistemare le lenzuola.
"Comunque bella tattica quella delle uova"
E no!
Ma cos'è un veggente?
"Non so di che cosa parli"
Lo ignoro, sperando di essere convincente.
Nel mentre metto apposto i cuscini.
"Saltiamo la parte in cui fingiamo di non sapere nulla"
Ma oggi cos'è la giornata dello sgamo?
Io sono sempre più stranita.
Altro che venerdì tredici, per me è l'otto gennaio il mio giorno di sfiga.
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Un amore impossibile 2.
Fiksi RemajaGiulia non sa più niente della sua famiglia, ha lasciato Riccardo ad occuparsi di tutto. Lascia in Sicilia la sua migliore amica e Lorenzo. Se ne va insieme al suo ragazzo, Nicolas che deve tornare in Norvegia insieme a sua sorella, al termine della...
