Sento Nicolas ritornare in cucina.
Mi allontano, facendo finta di nulla, e fingendo di essere comoda sul divano.
"Ti è arrivato un messaggio"
Indico il suo telefono, prendendo dalle sue mano i quattro scatoloni.
Li metto per terra e provo a leggere le istruzioni, cercando di capirne qualcosa.
"Nulla di importante"
Allontana il cellulare, scende dal divano.
Prende posto accanto a me.
"Allora questo sarebbe il gioco della oca, questo un gioco di guerra ed un gioco di investigazione"
Scelgo l'ultimo.
"Grazie, non sopporto il gioco dell'oca"
Tocca il petto con la mano, sollevato.
"Quando hai capito di voler diventare un militare?"
Domando, nel mentre sistemiamo il gioco.
Nicolas ogni tanto da un'occhiata alle istruzioni.
"Fin da piccolo, ricordo che vedevo essere come quegli uomini in divisa, grandi, forti e soprattutto degli eroi.
Li salutavo sempre quando li vedevo per strada.
Anche con le piccole cose, non ho mai sopportato alcun tipo di bullismo, o ingiustizia"
Risponde alla mia domanda, infine con fare vago.
"Tu, ogni tanto pensi a cosa vorresti diventare?"
Effettivamente, si, ma non sempre, ho solo quattordici anni.
"Si, ho tre opzioni: maestra d'asilo, scrittrice, avvocato"
Esclamo, con due pugni sui miei fianchi, fiera.
"Cos'è trova l'intruso?
Allora il primo, ovvio"
Per la battuta pessima, con la quale ride, lo colpisco al braccio.
"Stupido"
Borbotto.
"Ti piacciono i bambini?"
Annuisco sorridendo.
"Non lo avrei mai detto"
So che non se lo aspettava ma è così.
Qualche tempo fa ho fatto da babysitter, adoravo Jonathan un bambino adorabile, di sei mesi.
"Mi sono occupata di una bambino di sei mesi tempo fa, era troppo paciuccoso!"
Ripenso a quelle gianciotte, da mordere quasi.
"Non rubarmi mio nipote, ora che sono a conoscenza del tuo lato oscuro, Jørgen è mio!"
Parla serio, ma con fare ironico.
"Facciamo i turni"
Ecco la soluzione perfetta.
"Ci sto"
Stringiamo le mani.
"Siamo due stupidi"
Rido.
"Tu lo sei, io tutelo mio nipote"
Dice.
Lo richiamo, dovevamo giocare noi.
"Allora, io sono troppo bravo quindi fai tu l'investigatore"
Dice convinto di se, antipatico.
Simpatico, ora vedi come ti batto.
"Per rendere il tutto più allettante.
Facciamo un patto se vinco io devi fare quello che voglio per una settimana.
Se vinci tu..."
Gli lascio la parola, lui deve decidere che farmi fare o dire... o.
Ok, niente panico.
Forse non è stata un'ottima idea questa.
Ora sono piena di ansia, nervosismo!
Gli sbuca sul viso un sorriso che mette i brividi, questo non mi aiuta.
"Bell'idea"
Dice tutto esaltato, fantastico, sono nei guai.
Spero vi piaccia.
STAI LEGGENDO
Un amore impossibile 2.
Fiksi RemajaGiulia non sa più niente della sua famiglia, ha lasciato Riccardo ad occuparsi di tutto. Lascia in Sicilia la sua migliore amica e Lorenzo. Se ne va insieme al suo ragazzo, Nicolas che deve tornare in Norvegia insieme a sua sorella, al termine della...
