Harry imbocca un viale ampio che porta a un grande parcheggio vicino al mare.
Oltre la distesa di auto, tra luci intermittenti e strutture metalliche che scintillano al sole, appare un luna park intero: montagne russe che si intrecciano nel cielo, la ruota panoramica che domina tutto, colori vividi ovunque, come se qualcuno avesse rovesciato una tavolozza sul cemento.
«Pronti?» chiede Luke mentre scende, chiudendo la portiera con un colpo secco.
Io e Harry lo seguiamo. Appena i miei piedi toccano terra, inspiro profondamente: l'odore salato del mare arriva con una folata di vento, fresco e familiare.
Mi rilassa sempre. Ma, ultimamente...
Il profumo di Harry è diventato il mio preferito.
Un sorriso mi sfiora le labbra pensando alle sere in cui mi sono addormentata sul suo petto gelido, mentre le sue dita mi accarezzavano i capelli con una pazienza che non avevo mai conosciuto.
Non ho ancora capito perché sia sempre così freddo, ma ormai per me quel freddo è casa.
Camminiamo uno accanto all'altro verso la biglietteria. I nostri passi risuonano sul cemento, mentre la voce metallica dei megafoni e le risate dei bambini si mischiano nell'aria. Prendiamo i biglietti e oltrepassiamo l'ingresso.
Dentro, il parco esplode in colori. File di palloncini oscillano al vento, decine di rosso, blu, giallo. Il rosso...
Il cuore mi dà una stretta dolce.
Mia madre me ne comprava sempre tre. Sempre rossi.
Era il nostro piccolo rituale.
«È bello, vero?» La voce di Harry interrompe i ricordi. Una mano mi scivola lungo la schiena, gentile, e mi avvicina a sé.
Annuisco, lasciandomi avvolgere dalla sua presenza.
«Allora,» interviene Luke, osservando la distesa di giostre, «qual è la prima?»
Guardo oltre la folla, verso la ruota panoramica che ruota lenta, quasi ipnotica.
«La ruota panoramica.»
Il sorriso mi viene naturale.
Harry però si irrigidisce. Lo sento proprio accanto a me: il modo in cui la mano sulla mia schiena si ritrae appena.
«Io... ehm... forse salto.»
Cerca di sembrare disinvolto, ma si tradisce immediatamente.
Lo fisso, stringendo le braccia al petto.
«Harry. Hai paura delle altezze?»
«Io?» sgrana gli occhi, sollevando una mano ai capelli. «No. Assolutamente no.»
È la negazione più poco convincente della storia.
«Perfetto allora.» Gli afferro la mano prima che possa scappare. «Andiamo.»
Con l'altra prendo anche quella di Luke, che esplode in una risata soffocata.
«Alex, ti prego—» tenta Harry, ma ormai siamo già diretti verso la fila.
La risata di Luke continua per tutto il tragitto. «Giuro che non vedo l'ora di raccontarlo a qualcuno.»
Saliamo sul seggiolino della ruota. Io mi sistemo accanto ad Harry, Luke di fronte a noi. Le barre si chiudono con un click metallico.
Appena la cabina si solleva da terra, Harry chiude gli occhi e si rannicchia su se stesso, appoggiando le mani sulle palpebre.
«Apri gli occhi, genio.» ride Luke.
«Nemmeno morto.» ribatte Harry, senza neanche guardarlo.
Io mi appoggio allo schienale, lasciando che l'altitudine mi apra il petto.
Da quassù la costa sembra un nastro argentato.
La spiaggia dove io e Harry ci siamo baciati per la prima volta appare come un puntino dorato.
Le onde si infrangono sugli scogli con una regolarità che ricorda il battito del cuore... o il mio, quella sera, quando lui mi ha sfiorata per la prima volta.
Scuoto la testa per allontanare il ricordo e mi concentro sul panorama.
Sul vento leggero.
Sul momento.
Dopo una decina di minuti la cabina scende di nuovo verso il suolo e la giostra si ferma.
Harry apre gli occhi come se stesse riemergendo da un incubo.
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The dark in the light | |H.S.| |
FanfictionMentre lei spegne le candeline e cresce, io resto immobile nel tempo: stesso corpo, stesso volto, stessa voce. Solo l'anima, silenziosa, invecchia. - Harry Styles 1* in #5sos - 06/12/2025 3* in #onedirection - 23/07/2026
