59 - Una condanna.

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Stephen inspira profondamente, come se cercasse la forza per affrontare un punto che nessuno vorrebbe toccare.

«Parlate,» ordina. «Raccontate esattamente cos'è successo.»

Il suo sguardo passa da Alice a Liam. I due si scambiano un cenno quasi impercettibile, come se avessero già stabilito chi avrebbe iniziato e in che modo.

È Alice a prendere la parola.

«Prima di tutto...» la sua voce non è quella piatta e controllata con cui solitamente parla. È più incerta, più trattenuta. «Dovete sapere cosa è successo qui. In casa.»

Naomi prende la parola, con una calma che sembra scelta a forza. «Nathan non è mai riuscito a fuggire. Non all'inizio.»

Alice annuisce, chiudendo per un attimo gli occhi. «Zayn e Louis... erano con lui. Nella stanza dove lo tenevamo rinchiuso. Erano gli unici autorizzati a entrarci.»

Harry si sporge appena in avanti, il sopracciglio che si inarca. «Cosa vuol dire erano

Naomi scambia un breve sguardo con Alice, poi parla lei, con un filo di esitazione. «Non sappiamo tutto. Non eravamo presenti. Quello che vi diciamo è... quello che Zayn ci ha riferito, appena è riuscito a farlo.»

Alice si passa una mano tra i capelli, un gesto nervoso che tradisce quanto la cosa la scuota ancora. «Louis ha iniziato a interrogarlo. E da quello che abbiamo capito... Nathan non era esattamente collaborativo.»

Un eufemismo, dal modo in cui le trema la voce.

«Zayn ha detto che la stanza si è freddata all'improvviso,» aggiunge Naomi, più bassa. «E che Louis ha reagito male a... qualcosa. A qualcosa che Nathan gli ha detto. O fatto.»

«Qualcosa che non dovremmo ripetere,» conclude Alice, stringendo le mani. «Non perché vogliamo nasconderlo. Ma perché neanche noi l'abbiamo sentito. Possiamo solo immaginare.»

Harry appare teso come una corda tirata, lo sguardo fisso su di loro. «E poi?»

Alice deglutisce. «Poi Nathan è... sparito.»
La parola cade come un errore impossibile.

«Come sarebbe sparito?» ringhia Luke, sottovoce.

Naomi risponde: «Quando Zayn e Louis sono usciti da quella stanza, poco dopo, Nathan è scappato. Ha sfondato la finestra sbarrata ed è sparito.» Rabbrividisce, ricordando qualcosa che non ha visto ma che immagina fin troppo bene. «E sul pavimento...»

Alice chiude gli occhi un secondo. «Sul pavimento c'era una frase. Incisa. Ovviamente da lui.»

Harry si irrigidisce accanto a me. «Che frase?»

Entrambe sembrano voler evitare lo sguardo di qualcuno.

Naomi inspira, poi lo dice con un tono che non vacilla solo perché ha deciso di non permetterselo.

«LA FAMIGLIA È UNA DEBOLEZZA.»

Un brivido attraversa tutti i presenti.
Sento Harry irrigidirsi, sento Luke trattenere un'imprecazione, e sento anche il mio stomaco contrarsi, come se quelle parole fossero un avvertimento diretto.

Alice riprende, con una voce che questa volta è tornata quella controllata di prima: piatta, fredda, necessaria per proteggersi.

«Louis e Zayn sono corsi fuori immediatamente. Non c'era tempo per avvertire nessuno, ma li abbiamo sentiti e raggiunti. Louis... era sconvolto. E quando Louis è sconvolto, non pensa. Agisce.»

Le due si zittiscono nello stesso istante, come se la scena finisse lì, come se ricordarla oltre fosse troppo per entrambe.

Poi Alice solleva lo sguardo verso Stephen, e quando lui annuisce, lei torna a rivolgersi a noi.

The dark in the light | |H.S.| |La tua prossima ossessione. Scoprilo ora