47 - Senza fine

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Annie's pov

Il vento mi colpisce di lato, più forte di quanto mi aspettassi, sollevando i capelli che avevo pazientemente raccolto dietro l'orecchio già dieci volte da quando ho lasciato casa. Ogni volta che una ciocca ricade, è come se i miei nervi si tendessero tutti insieme, una piccola scossa lungo la schiena, un promemoria ostinato del fatto che sto andando incontro a qualcosa che non riesco ancora a definire, ma che il mio corpo ha già classificato come pericoloso.

Chiudo la giacca con entrambe le mani, tirandola verso di me come se potessi proteggere non solo il petto, ma anche i pensieri. Cammino più in fretta, le scarpe che schiacciano le piccole pozze lasciate dalla pioggia del pomeriggio, l'acqua che schizza via dai bordi del marciapiede e riflette il groviglio di luci dei grattacieli. Le mani si stringono a pugno lungo i fianchi; le cuticole sono distrutte, segno evidente di quanto io sia agitata, e ogni gesto automatico, come passarmi i capelli dietro l'orecchio, grattare la pelle attorno alle unghie, inspirare troppo forte, mi tradisce più di qualunque parola.

Dovrei essere felice.
Così si dice, no?
Sto per incontrare un vecchio amico.

Solo che Josh non è stato mai solo questo.
È stato il mio primo amore.
Il primo ragazzo a cui ho permesso di vedermi piangere senza vergogna, il primo a tenermi la mano fino a farmi male solo per convincermi che non sarei caduta, il primo bacio rubato dietro la scuola, sulle scale di emergenza che odoravano di polvere e metallo.

E invece ho lo stomaco come un pugno.

Forse perché, sotto tutto questo, sotto la curiosità, la nostalgia, la paura di rivedere il passato in faccia, c'è un pensiero costante che brucia come una febbre a bassa intensità: Alex.

Il suo nome mi attraversa la mente come corrente elettrica.
Chissà dove sei.
Chissà cosa stai facendo adesso.
Chissà se Harry ti tratta come meriti.

Chissà se ti senti al sicuro, o se stai fingendo un'altra volta, come hai sempre fatto, che va tutto bene, che non hai bisogno di nessuno.

Si merita il mondo, Alex, eppure la vita non ha mai avuto la decenza di offrirle neanche un frammento di serenità senza chiederle qualcosa in cambio. E io sono qui, a camminare tra i grattacieli di New York illuminati come se fosse Natale tutto l'anno, le luci che si riflettono sui vetri delle auto e sulle pozzanghere come costellazioni rovesciate a terra, mentre lei... lei potrebbe essere ovunque.

«Dopo chiamo Harry,» mormoro a me stessa, anche se non sono certa di voler davvero sentire la sua voce. O forse sì. Forse ne ho bisogno come si ha bisogno di una diagnosi: anche se fa paura, è sempre meglio del non sapere.

Spingo la porta del locale.

L'odore del caffè caldo, leggermente amaro, mi avvolge all'istante come un abbraccio che non sapevo di desiderare. La luce è bassa, gialla, morbida come una carezza data su un livido ancora fresco. I rumori sono ovattati: qualche tazzina posata sul bancone, un cucchiaino che sbatte contro la ceramica, una risata lontana, una canzone che conoscevo e che ora non riconosco più del tutto.

E nell'angolo più nascosto, quasi inghiottito dall'ombra, c'è lui.

La sagoma curva di un ragazzo con il cappuccio sollevato, le spalle piegate leggermente in avanti, le mani intrecciate sul tavolo come se stesse trattenendo qualcosa. Il cuore mi scatta in petto, un colpo secco e involontario, familiare e antico insieme. So che è lui prima ancora che si volti, prima ancora che il cervello registri i dettagli.

«Josh?»
La mia voce è un sussurro che sembra spezzare la quiete del locale, un filo che vibra nell'aria.

Lui si gira lentamente, come se stesse emergendo da un ricordo e avesse paura di rompere l'illusione muovendosi troppo in fretta. E quando sorride, quel mezzo sorriso storto che riconosco fin troppo bene, lo stesso che aveva quando mi lanciava le gomme  tra i capelli solo per attirare la mia attenzione, il tempo sembra ripiegarsi su sé stesso, comprimersi in un unico punto in cui passato e presente si sovrappongono senza più confine.

The dark in the light | |H.S.| |La tua prossima ossessione. Scoprilo ora