Harry's pov
I vampiri non dovrebbero provare sentimenti.
Non dovrebbero provare niente.
Eppure, ogni volta che lei mi guarda, qualcosa dentro di me si muove.
Un battito. Un'eco. Un dolore che somiglia alla vita.
Alex dorme, il viso nascosto nel cuscino, una ciocca di capelli chiari che le sfiora la guancia.
Si è addormentata tra le mie braccia, e per un attimo mi sono dimenticato di cosa sono.
Non un mostro. Non un predatore. Solo... qualcuno.
Mi costringo a distogliere lo sguardo.
Lei respira piano, regolare, e io resto lì, immobile, ad ascoltare quel suono fragile che non mi appartiene.
È il ritmo di una vita che non potrò mai avere.
La sua pelle emana calore — un calore che non so più riconoscere.
Io sono freddo, costante, come la pietra.
Lei è luce, io buio.
Eppure mi ritrovo a cercare la sua vicinanza come se potesse scaldarmi. Come se potesse salvarmi da me stesso.
Stai impazzendo, Styles.
La voce nella mia testa sussurra veleno.
I vampiri non dormono, non amano, non provano niente. Ti sei dimenticato cosa sei?
Vorrei risponderle, ma non c'è risposta.
La verità è che odio ciò che sono.
Odio questo corpo immortale, questa fame costante, questa pelle che non sente più il sole da decenni.
Odio guardare un'alba e sapere che non la rivedrò mai davvero.
Che tutto ciò che tocco, prima o poi, marcirà.
Mi scosto piano da lei, cercando di non svegliarla.
Ogni suo movimento mi confonde, anche solo il modo in cui il suo petto si solleva quando inspira.
È... reale. E io non lo sono più.
Mi alzo e mi infilo la felpa, anche se non ne ho bisogno.
Non sento né caldo né freddo, ma il gesto mi fa sentire per un attimo umano.
Mi fa fingere che lo sia.
La casa è silenziosa.
Solo il rumore dei miei passi, quasi impercettibili, riempie l'aria.
Esco.
L'aria notturna mi colpisce in faccia, umida, salata.
Respiro profondamente, anche se non ne ho bisogno. Lo faccio per ricordare come si fa.
Vorrei dormire.
Vorrei sapere cosa si prova a chiudere gli occhi e lasciare che il mondo sparisca per qualche ora.
Vorrei sognare, anche solo per sbaglio.
Ma i vampiri non sognano. Non dormono. Non vivono.
Cammino fino al cancello, il rumore della ghiaia che si sposta sotto le scarpe.
Ho bisogno di correre, di dimenticare per qualche ora il battito che non ho.
Ho bisogno di cacciare, di far tacere la fame e la voce dentro di me che continua a ricordarmi cosa sono.
Arianne mi ha detto che più a nord, oltre la strada, c'è un bosco.
Pieno di cervi, di volpi, di vita.
Perfetto.
Alzo lo sguardo al cielo. Le stelle mi fissano immobili, fredde come me.
Per un secondo mi chiedo se anche loro, in fondo, siano condannate all'immortalità.
Stringo i pugni.
«Bene» sussurro tra i denti. «Per stanotte, la cena è servita.»
E corro, lasciando dietro di me il silenzio, il profumo della sua pelle e il peso di tutto ciò che non potrò mai essere.
Mi inoltro tra gli alberi, la terra umida sotto i piedi, l'odore del muschio che si mescola all'aria salmastra del mare.
La notte è densa, ma per me è quasi giorno. Vedo ogni cosa, ogni ramo, ogni piccolo movimento nel sottobosco.
Corro.
Il vento mi taglia la pelle, o almeno mi illudo che lo faccia. I rami si piegano, le foglie mi sfiorano come dita curiose, e per un attimo tutto tace — solo il suono ritmico dei miei passi, veloci, troppo veloci per un essere umano.
Poi, un rumore.
Un passo fuori posto.
Un odore familiare: acqua di colonia costosa e sangue antico.
Mi fermo di colpo, i sensi all'erta.
Stringo gli occhi, e già so chi è.
STAI LEGGENDO
The dark in the light | |H.S.| |
FanficMentre lei spegne le candeline e cresce, io resto immobile nel tempo: stesso corpo, stesso volto, stessa voce. Solo l'anima, silenziosa, invecchia. - Harry Styles 1* in #5sos - 06/12/2025 3* in #onedirection - 23/07/2026
