Harry's pov
La stringo contro di me come se fosse l'unico modo per impedirle di scivolare fuori dal mondo.
Le mie dita percorrono lentamente la sua schiena, il tessuto caldo della felpa che scivola sotto i polpastrelli.
Lei si appoggia al mio petto senza opporsi, come se avesse deciso che per quella notte, e forse solo per quella, poteva lasciarsi cadere dentro di me.
Non parliamo.
Non serve.
La casa respira piano intorno a noi, il rumore del vento contro le finestre è un soffio, e il divano si adatta al peso dei nostri corpi mentre ci lasciamo andare a una posizione semisdraiata, le sue gambe piegate sul cuscino, la mia mano che sale e scende lungo la sua colonna vertebrale in un gesto lento, ritmico, quasi ipnotico.
E intanto penso.
Dio, se penso.
Penso a lei.
A quella ragazza che si è seduta davanti a me, con gli occhi lucidi e la voce tremante, a chiedere verità che non posso darle.
Penso al modo in cui Jade le ha parlato, alle parole avvelenate che le ha messo in testa, all'idea che Alex possa davvero immaginarmi capace di distruggerla senza accorgermene.
E il mio petto si stringe, una morsa lenta, calibrata, quasi... umana.
Alex non sa quanto mi ferisce la possibilità che lei creda anche solo a una sillaba di quella follia.
Non sa quanto ogni sua insicurezza mi laceri dall'interno, come se avessi ancora un cuore che può sanguinare.
La guardo.
La sento respirare contro di me, il suo corpo piccolo che si affida al mio come se avesse fatto questa cosa da sempre, come se scivolare contro il mio petto fosse naturale, istintivo, inevitabile.
Ed è allora che la paura arriva.
Quella vera.
Quella che conosco fin troppo bene.
Quando lo scoprirà?
Quando capirà cosa sono?
Come posso dirle la verità senza spezzarla?
Come posso dirle che la mia pelle fredda non ha nulla a che fare con la casa gelida, che il mio corpo non scalderà mai, che il mio sangue non scorre come il suo?
Che ho secoli da vivere davanti a me.
Che non sono fatto per il mondo che lei conosce.
Che un errore, un istante, un impulso sbagliato potrebbe distruggere tutto quello che lei è?
La mia mano si ferma per un secondo sulla sua schiena.
Il gelo che mi appartiene sembra risvegliarsi, mentre il pensiero più pericoloso mi attraversa come una lama:
Lei non sopravvivrebbe alla verità.
E poi c'è il ricordo di Jade.
Di come fosse prima che tutto partecipasse.
Di come io fossi troppo giovane, troppo arrogante, troppo certo di poter controllare tutto.
E invece no.
Non avevo controllato nulla.
L'avevo ferita senza volerlo.
L'avevo lasciata andare... e lei non l'aveva accettato.
Ripenso alle parole che ha detto oggi ad Alex.
Mi bruciano più del fuoco.
Un bugiardo perfetto.
Un attore.
Un pericolo.
E sapere che queste frasi hanno toccato Alex, che si sono attorcigliate al suo cuore già fragile, mi fa desiderare di trovarla, Jade, e dirle finalmente quello che non ho detto anni fa.
La mia mano riprende a muoversi sulla schiena di Alex, più lenta, più attenta.
Lei si rilassa un poco, e quel gesto minuscolo mi disarma.
È così fragile.
Così forte, e fragile allo stesso tempo.
E sapere ciò che ha passato, sapere quanto suo padre l'abbia spezzata, quanto la violenza l'abbia deformata, quanto il mondo l'abbia messa in ginocchio...
mi consuma.
Se avessi un cuore, adesso sarebbe un pugno di vetro in frantumi.
Mi abbasso un po' per osservarla meglio.
La sua fronte poggia sulla mia felpa, i capelli morbidi che cadono sulle guance, le ciglia che tremano come se stesse trattenendo lacrime che non vuole lasciarmi vedere.
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The dark in the light | |H.S.| |
FanfictionMentre lei spegne le candeline e cresce, io resto immobile nel tempo: stesso corpo, stesso volto, stessa voce. Solo l'anima, silenziosa, invecchia. - Harry Styles 1* in #5sos - 06/12/2025 3* in #onedirection - 23/07/2026
