Dolore.
Un emozione pungente, che ti divora sin dall'interno, scavando nei meandri più reconditi, lasciando deserti aridi che difficilmente verranno ricoperti dalla frescura dell'acqua a farli rinsavire.
E scava sempre più a fondo, e tu lì, inerme, a farti sopraffare da lui, dai ricordi che lo arrecano e lo ingigantiscono, portando lacrime amare a bagnare il viso.
E tu sempre lì, una stella che pian piano sta per perdere la sua luce, perché ormai stanca di brillare per chi non merita.
Dolore.
L'unica arma per combatterlo che ci è stata concessa è quella di accettare.
Accettare ciò che è stato, perché niente e nessuno potrà ridarci indietro ciò che abbiamo perso.
Accettare che la vita vada avanti, anche se non sempre possiamo accettare di farlo, specialmente senza chi per troppo tempo è stato ancorato nella nostra anima.
Un grandissimo paradosso.
Sento la mia anima annientarsi, pronta a dissolversi nell'oblio che la circonda.
Un buio pesto, fosco, che sembra non avere fine e per quanto grandi sono gli sforzi che sto facendo per affrontare tutto questo, a volte inciampo sui grovigli del passato.
È notte fonda ormai, mentre le lacrime si annidano nei miei occhi per poi sfociare e morire sulle mie labbra. Con la manica del pigiama le asciugo, gli occhi mi bruciano, ma cerco di non darci troppo peso, perché a bruciare non sono solo quelli. Io sto bruciando.
Semino cenere invisibile nei corridoi di Blake, in cerca di un seminterrato, mentre lui dorme beato sul divano.
Mi perdo come mi sto perdendo tra le pieghe raggrinzite della mia vita, solo che qui, riesco a trovare una porta per la libertà, ma non la libertà interiore, quella che urla e si dimena. Quella che mi causa attacchi di panico e mi fa sentire debole.
E mentre mi dissolvo, scopro che questa villa è posta su tre livelli, oltre al pianoterra che è composto da quell'incantevole cucina seguita dal soggiorno e dalle varie stanze che ancora non ho visto, a parte l'ufficio.
Poi, c'è il primo piano, quello dove c'è la stanza che mi ospita. Gli altri due non ho proprio idea di cosa ci possa essere, ma per loro è facile costruire strutture del genere con soldi sporchi; con il sangue di persone che sono state ammazzate brutalmente.
Ma quello che ora mi interessa sapere e ciò che ci sia oltre questa porta, così mi addentro nel piano sottostante al pianoterra. Ma qualcosa non va secondo i miei piani. Subito il caos.
Un allarme inizia a propagarsi per tutta la tenuta, la gola la sento secca e graffia prepotente per la paura che non dovrei più provare, ma invece eccola qui la bastarda.
Cerco di controllarla, affrettandomi a ritornare nella mia stanza prima che Blake possa scoprirmi.
Corro, nonostante la ferita mi bruci da morire, ma resisto.
Cosa buffa è che per ritornare al pianoterra, ci sono due rampe di scale, e quando sto per posizionare il piede sulla rampa di destra, vedo Blake tutto assonnato, scendere quella di sinistra. Mi si gela il sangue.
Mi abbasso velocemente, nascondendomi dietro la parete del corrimano fatto completamente in marmo. Sospiro e sento Blake borbottare, mi alzo lentamente e lo vedo addentrarsi dentro il piccolo corridoio dove oltre poi c'è la porta che avevo aperto, ma che mi ha fregata.
Ne approfitto per ritornare in stanza, ma appena svolto l'angolo, mi imbatto in un vaso enorme, facendolo cadere ed io dietro di lui; alcune schegge si conficcano nel palmo delle mani e senza controllo caccio un urlo appena vedo un pezzo di ceramica nella gamba, che estraggo lentamente. Mi tappo da sola la bocca, mi rialzo e con uno sforzo immane cerco di riprendere la mia andatura.
«Fermati.» tuona alle mie spalle. Sgrano gli occhi e mi giro lentamente.
«Che cazzo ci fai qui?» urla ad un millimetro dal mio viso. Occhi intrisi di rabbia, così come la voce.
«Io...» ma le parole mi muoiono in gola.
«Tu cosa?» urla ancora.
«Volevo vedere la casa.» sparo la prima cosa che mi salti in mente.
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Non il Classico Bad Boy
RomansJilian è una ragazza particolare e con una vita difficile, a causa anche dei suoi continui attacchi di panico. Vive nella sua bolla fino a quando, un giorno, non scoppierà e alla sua porta busserà Evan Blake. Un ragazzo da cui dovrebbe tenersi lonta...
