«Faremo tardi.» sento urlare. Sbircio un attimo il telefono, giusto per vedere che ora è. Mi lascio scappare un lamento appena vedo che sono le sette. Sono stato fuori tutta la notte con amici e sono ritornato alle sei. Ho dormito solo un'ora e quindi non posso proprio alzarmi da questo fottuto e comodo letto.
«Alzati. Tra un'ora e mezza dobbiamo essere lì.» mi lamento e improvvisamente le mie coperte mi vengono strappate di dosso. Ma che cazzo...
Sospiro mettendo il cuscino sopra la testa, odio tutta questa luce e sinceramente non mi ricordo nemmeno dove cazzo devo andare tra un'ora e mezza. «Te l'avevo detto di rincasare prima. Tu fai sempre di testa tua.» dice ancora.
«Cristo, quanto cazzo parli Ed.» impreco mentre poggio i piedi sul tappeto peloso. Passo una mano tra i capelli sbadigliando e poi sto tipo cinque minuti con le mani posato sulle ginocchia a contemplare, perché non ho voglia di uscire, ma solo di dormire.
«Cosa dobbiamo fare per l'esattezza?» Chiedo con pochissimo entusiasmo, quasi pari a zero possiamo dire.
Edward, sbircia nel mio armadio e ormai ci ho rinunciato a dirgli quanto cazzo mi dia fastidio. Ma lui si ostina a dire che i miei vestiti sono fighi e attirano molte passere. Se lo dice lui...
Mi alzo dal letto camminando verso l'armadio. «Se non ti dispiace, vorrei prendere qualcosa da mettermi dal mio armadio.» sfoggio un sorriso finto e lui ha il coraggio di dire, «Prego, fai pure.» Alzo gli occhi al soffitto, posando una mano su un fianco mentre rifletto quale tra i vari capi si addica di più al mio umore. Da sottolineare che tutti i miei outfit sono tutti neri, quindi lascio immaginare come io mi senta.
«Oggi c'è la commemorazione di Jil...» proferisce quasi impercettibile il ragazzo più solare che io abbia mai conosciuto. Ovviamente, so perfettamente che giorno è oggi, ma speravo solo che avrebbero cambiato idea. È passato un mese da quel maledetto giorno e i ragazzi hanno deciso di fare questo in onore della sorella, visto che il funerale è stato celebrato da quel branco di bestie. Un funerale sfarzoso e con gente altolocata, tutte cose che Jil ha sempre odiato. E quindi hanno deciso di fare una cosa alla Jil.
«Farò una doccia prima. Se volete potete iniziare ad andare.» i ragazzi sono rimasti a vivere da me, poiché con la scomparsa di Jil sono spariti anche tutti i documenti e i soldi che erano ritornati in loro possesso.
Non so se ci sia lo zampino di quei malati, ma per fortuna ho di nuovo Carson dalla mia parte. Lui vuole vendetta per Jil come tutti noi.
Per tutti è difficile andare avanti, la casa sembra fredda e vuota senza quella ragazza che era speciale a modo suo. Si va avanti con inerzia, perché non possiamo fermarci, lo dobbiamo a Jil.
Gliel'ho promesso il giorno in cui sono andato al cimitero, davanti la sua lapide. Ancora non mi sembrava vero che lei fosse sotto cumuli di terra. Era diventata fredda, pallida e chissà che sembianze stesse iniziando a prendere il suo corpo, senza più sangue nelle vene; ma poi un pensiero mi cullò in quel posto che odorava di dolore. Lei era come una rosa, nonostante stesse appassendo, sempre una rosa restava. Una volta che Edward esce dalla stanza, prima di recarmi in bagno, apro il primo cassetto del comodino e prendo un quaderno dalla copertina grigia. Un tempo, quando ero molto più piccolo amavo scrivere qualsiasi pensiero mi passasse per la mente; fatto più grande abbandonai questo quaderno, mi bastava solo la mia chitarra, la mia voce e il Champion's, per svagarmi in quelle sere dove il mio tormento cresceva a dismisura. Le mie priorità erano cambiate, dovevo occuparmi dei Blake e della stupida organizzazione di Evan, ma come uno stupido ci sono finito dentro e il resto è storia. È storia fino al momento in cui ho conosciuto Jil e un giorno, quando ricevetti la foto di loro due insieme da Blake, mi sono ritrovato a scrivere queste stupide parole.
Prendo la chitarra e inizio a canticchiarle queste parole con una melodia improvvisata al momento. E Dio se fa male il vuoto che sento crescere, ma devo cercare di colmarlo.
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Non il Classico Bad Boy
RomanceJilian è una ragazza particolare e con una vita difficile, a causa anche dei suoi continui attacchi di panico. Vive nella sua bolla fino a quando, un giorno, non scoppierà e alla sua porta busserà Evan Blake. Un ragazzo da cui dovrebbe tenersi lonta...
