Cammini avanti e indietro per tutta la stanza, il pavimento metallico risuona ad ogni tuo movimento.
<puoi fermarti per favore? mi sta venendo mal di testa> si lamenta Octavia seduta in un angolo.
La guardi male continuando a camminare.
<guarda che non è colpa mia se sei bloccata qui a farmi da baby sitter> annuncia lei alzandosi.
<lo so bene Octavia, infatti non sono arrabbiata con te ma con tuo fratello> rispondi secca, fermandoti in mezzo alla stanza
<ma si può sapere cosa vi prende a voi due?> dice lei guardandoti confusa
<in che senso scusa? è tuo fratello che all'improvviso fa lo stronzo e si comporta come se fosse il capo assoluto> dici tu stizzita.
Hai ragione, da quando siete arrivati sulla terra Bellamy sembra essere impazzito, ha manie di potere e non si risparmia quando si tratta di comportarsi da vero stronzo, soprattutto con te.
<mah io non vi capisco proprio, sembravate innamorati e ora...>
<ora cosa?> chiedi con rabbia
<vi comportate da idioti ecco tutto, vi trattate male a vicenda>
<ti correggo Octavia, tuo fratello mi tratta di merda io mi comporto di conseguenza> ribatti sedendoti in un angolo, ormai stanca sia di pensare che ti stare in piedi.
L'ultima cosa che ricordi sono le parole distanti di Octavia che ti parla, lamentandosi di come Bellamy la opprima con il suo comportamento da fratello maggiore.
Poi il nulla o meglio il sonno, ti sei addormentata.
E ora rumori metallici e urla ti hanno svegliata.
Apri gli occhi terrorizzata ma appena ascolti meglio ti rendi conto che è solo Bellamy.
<dov'è!!> urla lui entrando nella stanza dove sei tu.
<dov'è chi?> chiedi infastidita mentre ti metti in piedi
<mia sorella, chi sennò!> urla lui avvicinandosi a te
Ti guardi attorno e ti rendi conto che Octavia non c'è.
<una sola cosa dovevi fare e sei riuscita a fallire, complimenti y/n!> dice lui con rabbia.
<scusami se non sono la baby sitter di Octavia, è una donna adulta ormai sa prendere delle decisioni da sola e non dare la colpa a me per quello che lei fa della sua vita> urli in risposta prima di uscire dalla navicella.
I passi pesanti di Bellamy ti seguono.
<non rispondermi y/n>
<e perchè no Bell? perché sei il capo? assolutamente no! io dico quello che voglio e ora se non ti dispiace me ne vado a farmi un giro visto che ho passato l'intera giornata la dentro con tua sorella> dici con rabbia prima di allontanarti sotto lo sguardo di tutti, ma soprattutto sotto lo sguardo di Bellamy che sta fumando dalla rabbia.
Come cacchio si permette di comportarsi così, non sei mica la sua schiava o la baby sitter di una persona che è capace di stare da sola.
Dio quanto ti da fastidio questo nuovo Bellamy, prima che arrivaste sulla terra non era così.
Sembravate inseparabili, sempre insieme, molto spesso mano nella mano a ridere e scherzare.
Era evidente che c'era del tenero tra voi, e tu sapevi bene che per lui provavi sentimenti molto forti ma ora...
Ora non sei certa di quello che prova lui e di quello che provi tu, l'unica cosa di cui sei certa è che sei spaventata e ti manca da morire.
Sono passati un paio di giorni dalla vostra "litigata", e da allora non vi siete parlati, lo hai evitato per quanto ti fosse possibile, anche se questo voleva dormire nella tenda con altre sei o sette persone, vivere ai limiti del campo ed evitare alcuni dei tuoi amici che seguono Bellamy come dei cagnolini.
Ma sei arrabbiata e ferita, troppo orgogliosa per andare a parlargli come lo è lui per venirti a chiedere scusa.
Diciamo che ora ci vorrebbe proprio l'aiuto di qualcuno di esterno, che non tarda ad arrivare.
<la situazione così non è vivibile> dice Clarke
<per una volta concordo con te> risponde Octavia.
Le due ragazze osservano Bellamy fare avanti e indietro, una pistola in mano e l'altra continuamente tra i capelli, è nervoso più del solito, ed entrambe sono consapevoli che l'unica persona che è in grado di tranquillizzarlo sei tu.
Nemmeno Octavia è capace di farlo ragionare.
<dobbiamo assolutamente fare qualcosa per farli parlare> dice Clarke
<potrei avere un'idea> risponde Octavia.
Segui Octavia nella navicella, ti ha chiesto di aiutarla a controllare le provviste che vi sono rimaste e sistemare qualcosa, non si è spiegata molto bene e non ti ha nemmeno dato troppo tempo per fare domande, ti ha preso per un polso e ti ha tirata verso la navicella.
Sali al piano di sopra pensando che la ragazza ti seguisse, invece chiude la stanza dietro di te.
<Octavia! cosa fai?> chiedi ad alta voce
<ora voi due parlate e finchè non vi siete chiariti nessuno dei due potrà uscire di lì> dice Clarke.
A quel punto alzi la testa e vedi Bellamy seduto contro la parete.
<vedo che hanno incastrato anche te> dice lui alzando lo sguardo su di te
<a quanto pare> rispondi sedendoti dall'altra parte della stanza.
Rimanete in silenzio, ogni tanto vi guardate ma non dite una parola.
<non vi sentiamo parlare!> urla Octavia
<andiamo fratellone, dì a y/n che ti scusi per come ti sei comportato, fate pace vi prego perchè così non si può vivere> aggiunge la ragazza.
Incroci lo sguardo di Bellamy come aspettando una parola da lui.
Lui sbuffa e si passa una mano tra i capelli, siete due persone testarde e orgogliose ma da qualche parte dovrete pure cominciare.
<senti mi dispiace per l'altro giorno, mi sono addormentata mentre dovevo controllare Octavia e non avrei dovuto ma sai meglio di me che la notte dormo a fatica> ammetti guardandoti le mani
<lo so y/n, se ti ricordi ero io quello che ti faceva compagnia quando non riuscivi a dormire> dice lui con un leggero sorriso in viso.
Sorridi anche tu ricordando le notti che avete passato svegli, a parlare abbracciati.
<mi mancano quei giorni> dici tu alzando lo sguardo verso di lui, trovando il suo già su di te
<anche a me, mi manchi tu y/n> ammette lui abbassando per un momento lo sguardo
<devo chiederti scusa per come si comportato in questi giorni> aggiunge lui alzandosi.
Ti si avvicina e allunga una mano verso di te aiutandoti ad alzarti.
Lo guardi come per invitarlo a continuare.
<mi dispiace se sono stato uno stronzo, mi sono un po' lasciato andare... ho solo tanta paura e tu sai meglio di me che non sono bravo con i miei stessi sentimenti> dice lui abbassando lo sguardo
<lo so Bell, lo sono bene...> rispondi facendogli alzare la testa verso di te
<però forse è meglio se la prossima volta invece di trattarmi male mi chiedi aiuto, basta che mi stringi la mano, non serve dirlo a parole... ma ti prego non trattarmi come una schiava, non me lo merito> dici accarezzandogli la guancia.
<sei troppo buona con me>
<è vero, ma non riesco a non esserlo, anche quando mi fai incazzare da morire comunque mi preoccupo per te> ammetti guardandolo negli occhi.
<cosa ho fatto per meritarmi te?>
<non lo so, ma sei stato fortunato> dici ridendo
<lo sono...> ammette lui sorridendo
<stai un po' meglio ora?> chiedi tornando seria.
Lui ti guarda, ti prende per i fianchi facendoti aderire completamente a lui e ti bacia.
Non ti ha mai baciata prima e ti sembra di essere in paradiso, senti le farfalle nello stomaco e il cuore batterti a mille.
Ricambi subito il bacio, sorridendo contro le sue labbra quando la felicità è troppa da contenere.
<ora sto meglio> risponde lui prima di darti un altro bacio.
<sono contenta, ma sappi che sono ancora un po' arrabbiata con te Blake> dici tu poggiando le mani sul suo petto.
<ancora?>
<non posso mica fartela passare liscia, sei stato un vero stronzo negli ultimi giorni>
<lo so... mi dispiace ok?>
<magari se mi baci ancora un po' di volte e mi chiedi scusa per il resto dei tuoi giorni riuscirò a perdonarti>
<addirittura?> tu annuisci in risposta
<allora mi sa che mi conviene iniziare ora> aggiunge lui prima di baciarti di nuovo, sussurrando una serie di "scusa" contro le tue labbra.
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IMMAGINA MULTIFANDOM Pt.2
RandomQuesta è la seconda parte della mia raccolta di immagina , one-shot o ministorie o come le volete chiamare . Dei piccoli episodi che vi porteranno a spasso tra mondi conosciuti e non . Tra attori , personaggi di film , serie tv e libri . Da teen wol...
