JOHN MURPHY

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Lo spettacolo che hai davanti è qualcosa di indescrivibile, di una bellezza rara, unica.
L'acqua cristallina riflette i colori degli alberi e gioca con i raggi del sole che avvolgono il tutto con una luce dorata, ogni fibra del tuo corpo è in armonia con il paesaggio che hai attorno.
Il lago davanti a te sembra una visione perfetta, i tuoi occhi sono incantati, il tuo sguardo studia ogni increspatura dell'acqua, ogni filo d'erba, ogni ramo, ogni sasso.
é tutto così perfetto, che per un momento dimentichi tutto il resto.
<ehi chiudi la bocca o entreranno le mosche> la voce divertita di John ti risveglia dal tuo stato di trance.
Lui al tuo fianco ha avuto modo di osservare uno spettacolo diverso, certo è rimasto anche lui ammaliato dalla bellezza del posto che aveva solo visto in qualche foto a scuola, ma ciò che ha davvero catturato il suo sguardo è il modo in cui il sole ti accarezza il viso, risvegliando tante piccole lentiggini, il modo in cui mille riflessi brillano tra i tuoi capelli, il modo in cui le tue labbra si sono curvate in un sorriso delicato, il modo in cui i tuoi occhi si muovono sul paesaggio come per cercare di incidere quella visione nella tua mente.
Gli tiri una gomitata.
<sei sempre il solito Murphy!> dici avvicinandoti di più allo specchio d'acqua.
<che c'è? sembravi imbambolata!>
<mi stavo godendo la vista, cosa che dovresti fare anche tu> dici girandoti verso di lui.
<ho visto di meglio> dice lui alzando le spalle, con il suo solito ghigno in viso che quasi ti fa venire voglia di farglielo passare a suon di schiaffi... o forse baci.
Ti si avvicina tutto sorridente, e non puoi fare a meno di notare come i suoi occhi azzurri siano ancora più belli alla luce del sole, di come siano quasi dello stesso colore dell'acqua e di come la sua pelle solitamente diafana sia leggermente arrossata, rendendolo ancora più bello ai tuoi occhi.
<ora che abbiamo trovato ciò che Clarke voleva possiamo tornare indietro> dice John fermandosi a meno di mezzo metro da te
<da quando segui le regole di Clarke?> chiedi divertita, lui ti guarda confuso
<io direi che visto che siamo qua, potremmo goderci il momento e divertirci un po'>
Lui china la testa di lato, con un leggero sorriso in volto segno che forse ha capito cosa hai in mente.
Il suo sguardo rimane nel tuo mentre gli fai l'occhiolino, e cominci poi a svestirti.
Prima la felpa, lasciandola cadere su una roccia alla tua destra, lo sguardo di John rimane sul tuo a fatica, e rinuncia a controllarsi quando rimani solo in jeans e reggiseno.
Sorridi compiaciuta dall'effetto che hai sul ragazzo.
E appena sei in intimo ti giri, qualche passo e i tuoi piedi toccano l'acqua, è fresca ma piacevole.

Non ci pensi due volte e ti tuffi, non curante dello sguardo del ragazzo che non lascia neanche per un istante il tuo corpo.
Quando torni a galla noti che John ti sta seguendo in acqua, con solo i boxer addosso e i vestiti lasciati in una pila disordinata di fianco ai tuoi.
Gli sorridi e ti avvicini.
<è la prima volta che provo una sensazione del genere> ammetti passandoti una mano tra i capelli bagnati spostandoli dal viso
<non hai mai provato la sensazione dell'acqua sul tuo corpo?>
<non in questo modo, lo sai meglio di me come sono le docce sull'arca> ribatti rimanendo a mollo fino al collo.
<hai ragione, non è male come sensazione> ammette lui tuffandosi a sua volta.
<non ci credo> dici divertita appena sale a galla, qualche metro più in là.
<cosa?>
<mi hai dato ragione?>
<forse, ma è una cosa oggettiva quindi non vale> dice lui alzando le spalle
<ti odio Murphy!> dici ridendo, schizzandolo con l'acqua.
<questo non dovevi farlo>
In un momento ti trovi sott'acqua con John che ti tira dalle caviglie.
Ti trovi praticamente tra le sue braccia, mentre ti tiene sotto con lui, il suo sguardo si trova ancora una volta ad avventurarsi sul tuo corpo, sorridi risalendo a galla approfittando della sua distrazione.
Lui ti segue e, proprio come prima, ti trovi a qualche centimetro dal suo corpo.
Vi guardate negli occhi per lunghi istanti, respirando all'unisono, le vostre mani che si cercando sotto il livello dell'acqua, poi senza aggiungere altro, senza pretendere o nascondere i vostri sentimenti, vi avvicinate unendo le vostre labbra in un bacio.
Dapprima è un bacio delicato, cauto e casto, quasi per paura di sbagliare, ma quando le tue labbra sono sulle sue senti quanto sia giusto baciarlo, ti senti piena, e così anche lui, ed ecco che il bacio diventa passionale, famelico, quasi disperato, esprime tutto il vostro desiderio, tutti i sentimenti che avete represso per settimane.
Quando vi allontanate, in cerca di aria, rimanete comunque vicini, le sue mani sui tuoi fianchi e le tue sulle sue spalle.
Lui ti accarezza la pelle vellutata con delicatezza, come se volesse sentire ogni parte di te tra le sue mani ed incidere la sensazione nella sua mente, sorridete entrambi ad occhi chiusi.
Sentendovi l'uno parte dell'altra, sentendovi un tutt'uno con il paesaggio che vi circonda.
Sentendovi perfetti, forti, uniti, ma soprattutto amati.
Nel posto giusto al momento giusto, con la persona giusta.

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