PETER HALE

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Tornare a Beacon Hills dopo tanti anni fa uno strano effetto, è tutto esattamente come lo hai lasciato ma allo stesso tempo sembra che sia cambiato tutto.
Deve essere il fatto che sei più grande, che hai visto troppe cose per avere lo stesso modo di vedere le cose di quando eri piccola o qualcosa del genere.
Ma nonostante tutto sa ancora di casa.
E a proposito di casa, quella vecchia catapecchia è ancora in piedi, lì ferma immobile, il passare del tempo è testimoniato solo dallo strato di polvere che ricopre le lenzuola bianche che coprono tutti gli arredamenti.

La prima cosa che devi fare è ovviamente la spesa a meno che tu non voglia morire di fame.
Carichi tutte le borse in macchina e nel tragitto passi davanti alla tua vecchia scuola.
Ti fermi nel parcheggio, colpita da una miriade di ricordi per ogni angolo su cui il tuo sguardo si poggia.
Talmente immersa nel tuo viaggio nel passato non ti rendi conto che il parcheggio non è vuoto, un uomo con una giacca di pelle nera ti si avvicina.
<y/n?> lo riconosci subito dalla voce.
Ti giri verso di lui.
<Peter?>
<il solo e unico> ammette lui sorridendoti.
Non puoi crederci, è davvero lui, dopo tutti questi anni è cresciuto eppure ha sempre il suo solito fascino, i suoi occhi verdi ti guardano esattamente come una volta.
<è davvero bello vederti> ammetti abbracciandolo.
Peter rimane momentaneamente sorpreso dal tuo gesto affettuoso ma non esita a ricambiare, stringendoti tra le sue braccia muscolose.
Un calore familiare si irradia dal suo corpo e ti fa sciogliere.
Ti era mancato, più di quanto ti piace ammettere.
<cosa ci fai qui? credevo fossi da qualche parte in giro per il mondo> dice lui quando vi allontanate.
<era così ma ho cominciato ad avere bisogno di tornare a casa, così eccomi qui> dici allargando le braccia leggermente.
<è bello vederti y/n, vorrei dire che sei cresciuta davvero bene> il suo solito ghigno fa capolino sul suo viso.
Alzi gli occhi al cielo, divertita dal suo comportamento,
<sei sempre il solito Hale>
<lo sai com'è, il lupo perde il pelo ma non il vizio>
Lo guardi per un momento, quasi dimenticandoti di una cosa particolarmente importante.
<Peter che ne dici di venire da me? ci beviamo una birra e parliamo un po'>

<non è cambiato nulla> dice Peter girando per la sala.
<no infatti, sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo>
<a quando andavamo a scuola> dice lui esprimendo esattamente quello a cui stavi pensando.
<y/n?>
<sì Peter?>
<sei nervosa, va tutto bene?> ovviamente lui sa che sei nervosa, lo può sentire essendo un lupo mannaro ma anche se lo fosse lo saprebbe lo stesso perché ti conosce benissimo.
<va tutto bene, ma c'è una cosa che dovrei dirti>
<qualche problema? qualunque cosa sia sappi che puoi contare su di me>
<qualcosa del genere> ammetti sedendoti sul divano.
<y/n ti prego dimmi di cosa si tratta, sto cominciando a preoccuparmi>
<sono stata morsa>
<cosa?>
<sono stata morsa due settimane fa, da un lupo mannaro ovviamente, e sapevo che tu lo sei quindi sono tornata per chiederti aiuto> ammetti abbassando lo sguardo
<lo sapevi?>
Tu annuisci, lui al momento non si preoccupa tanto di come hai fatto a scoprirlo ma piuttosto di quello che ti è successo.
<y/n guardami> dice lui prendendoti il viso tra le mani.
<devi raccontarmi tutto>
<è successo una sera, stavo chiudendo il negozio in cui lavoravo e quando sono andata nel parcheggio era tutto buio, ho visto questo lupo enorme avvicinarsi e mi ha attaccata>
<sicura fosse un lupo mannaro?>
<sì, il morso è guarito due giorni dopo e da allora sento tutto, ho tutti i sensi amplificati>

<Peter?> la tua voce risuona nella casa immersa nel silenzio.
è la mattina dopo la tua prima luna piena, Peter ti ha aiutata ma ora che ti sei svegliata di lui non c'è traccia.
Cerchi di concentrarti sugli odori e i minimi rumori, senti il profumo di Peter ma non lo trovi.
Scendi al piano di sotto, trovandolo addormentato sul divano.
<Peter> lo chiami con calma.
Lui si muove, aprendo gli occhi dopo qualche istante.
<ehi> dici gentilmente.
<buongiorno>
<potevi dormire in camera mia e non su questo vecchio divano>
<va bene così> dice lui mettendosi a sedere.
Ti siedi al suo fianco.
<tutto bene?> ti chiede poggiando una mano sul tuo ginocchio.
Tu poggi la mano sulla sua, accarezzandogli le nocche.
<sto bene, è stato meno peggio di quanto pensassi grazie a te> ammetti continuando a guardare le vostre mani.
<y/n se senti altro dimmelo, è normale avere sensazioni strane soprattutto dopo la prima luna>
<che tipo di sensazioni strane?>
<non saprei, cambiano da persona a persona>
Lo guardi per un momento, effettivamente senti un calore particolarmente pungente nello stomaco, quel tipo di calore che ti fa pizzicare la pelle, che ti fa sentire affamata ma non di cibo ma di contatto.
Peter sostiene il tuo sguardo e quando ti avvicini a lui non si muove, ti accoglie tra le sue braccia come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Il tuo sguardo si sposta da i suoi occhi alle sue labbra e un momento dopo ti lasci andare, baciandolo con tutta la passione che hai in corpo.
Lui ricambia subito, le sue mani ti accarezzano i fianchi e le gambe.
Ti senti come se dentro di te qualcosa fosse scattato, come se per la prima volta fossi veramente nel posto giusto al momento giusto.
<per la cronaca non è solo un effetto collaterale della luna piena> ammetti contro le sue labbra.
<sono contento che non lo sia, non sopporterei un altro giorno lontano da te> e così le sue labbra trovano di nuovo le tue in un bacio ancora più passionale e famelico.

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