Capitolo 49
Angelica:
Stringevo convulsamente la mano di Alex mentre delle dita fredde sfioravano la mia pelle bollente.
-Angelica - disse Alex muovendo le dita -Così mi rompi la mano -
-Scusa, ma non pensavo facesse così male !- dissi praticamente urlando le ultime parole mentre l'ago penetrava di nuovo nella mia pelle.
-Amico, avresti potuto scegliere una frase più corta- disse Tommaso mentre puliva il mio primo tatuaggio. Mi abbassai lentamente la maglietta e mi misi a sedere mentre Alex parlava con Tom. Mi alzai e mi avvicinai a loro. Alex si girò e mi prese per mano.
-Sei stata bravissima, ma ti avevo avvisato che sulle costole faceva male -
-Già, ma non pensavo così tanto- dissi facendo una smorfia quando Alex sfiorò la benda sotto la maglia.
-Scusa. Ti va un gelato ora ?- mi chiese trascinandomi fuori dal negozio e salutando Tommaso con la mano libera.
-D'accordo- Come al solito Alex ci mise delle ore a scegliere i gusti. Avevo quasi finito metà del mio gelato quando finalmente Alex uscì dalla gelateria e si sedette vicino a me.
-Era ora - dissi ridendo.
-Ehi ! Ci sono troppi gusti-
-Ma alla fine scegli sempre i soliti due- Dissi indicando il suo cono al cioccolato e menta. Mi fece la linguaccia e mi porse il tovagliolino del bar macchiato di nero.
"Credo sia questo il vero amore: avere l'impressione di stare al centro della propria vita, non ai margini. Nell'angolo giusto. Senza avere bisogno di sforzarsi per piacere all'altro, restare se stessi."
(Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì Katherine Pancol)
Sorrisi e lo baciai, assaporando il suo gusto mischiato alla menta.
-Buono - dissi quando ci staccammo. Lui si sporcò il dito con il cioccolato e lo avvicinò alle mie labbra.
-Assaggia- Io presi in bocca il suo dito e succhiai. Alex in risposta chiuse gli occhi e gemette lievemente. Quando li riaprì erano leggermente più scuri. Mentre mi riavvicinavo a lui il suo cellulare squillò.
-Ignoralo - disse mentre mi tirava verso di lui sul muretto. Ricominciò a suonare qualche minuto dopo.Alex si scostò infastidito e prese il telefono. Quando lesse il nome sbiancò. Preoccupata poggiai la mano sul suo braccio e lo strinsi leggermente.
-Alex che succ...- Lui girò lo schermo verso di me e la mia frase finì troncata a metà. Il nome "Samanta " lampeggiava sullo schermo.
-Cosa vuole ?- chiesi con voce strozzata. Sperai in una risposta di Alex, ma lui scosse la testa.
-Non lo so -
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Amami come nei libri
ChickLit[COMPLETA] Un bar, due ragazzi e mille libri. E come a volte bastino una penna e un fazzoletto per innamorarsi. Alex e Angelica, entrambi con un passato da dimenticare alle spalle, un presente tutto da vivere e un futuro da "scrivere " insieme. [...
