Capitolo 4

7.9K 440 14
                                        

Capitolo 4

Quel giorno non era ancora arrivata. Scrissi velocemente sul solito fazzoletto macchiato dal fondo della bottiglia

"- Mezza città è già convinta che tu sia un angelo.-

- Ma non lo sono affatto.-

- No- disse, con quel sorriso che lei amava tanto.

-Ma sei quanto di più vicino a un angelo abbiano mai conosciuto.-"

(Mondo senza fine Ken Follett)

Piegai accuratamente il fazzoletto e lo diedi a Roberto.

-Ragazzo mio, conosci bene i libri tu- Disse mentre sistemava il biglietto sotto il the al limone della ragazza.

-Amo leggere- risposi con un alzata di spalle.

-Ora vai che tra poco dovrebbe arrivare. -

Aprii la porta, uscii dal bar e andai a sbattere contro una nuvola mogano. Afferrai la misteriosa ragazza per la vita e la tirai verso di me.

-Oddio, scusami - disse lei

-Nessun problema. Ti sei fatta male ?- chiesi, mentre mi godevo la sensazione di averla così vicino.

-No tranquillo. Grazie e scusa ancora- La lasciai andare e lei corse dentro il bar.

Mi sedetti su una panchina fuori dal locale da cui potevo osservare tutto e vidi Roberto da dietro il bancone alzare i pollici con un sorriso stampato in faccia.

La ragazza si sedette al tavolino, prese il the e si bloccò. Bene, aveva visto il messaggio.

Sollevò il fazzoletto e sul suo volto comparvero tutti i colori del rosso.

Roberto le si avvicinò, ridendo come sempre, con una penna e un fazzoletto. La ragazza abbassò lo sguardo e si mise a scrivere, poi alzò una gamba sulla seduta della sedia e tirò fuori dalla borsa l'immancabile libro e iniziò a leggere. Stetti seduto lì finché non la vidi uscire poi corsi dentro il bar.

-Allora ?- chiesi al barista impiccione

-Eccolo qui - esclamò sventolando il fazzoletto.

-L'ha letto vero ?- chiesi sollevando un sopracciglio.

-Non mi permetterei mai !- disse roteando gli occhi.

-Si, certo -

-Andiamo, non sei curioso ?- disse porgendomi il fazzoletto

Lo presi e lo aprii :

"Milady sorrideva.

E d'Artagnan sapeva che per quel sorriso si sarebbe dannato "

(A. Dumas, I tre moschettieri)

"Si ragazza, per il tuo sorriso mi sarei volentieri dannato. " pensai.

Amami come nei libriDove le storie prendono vita. Scoprilo ora