Dichiarazione

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"Cosa?! Dici sul serio?" mi chiese Chris, non appena gli comunicai la notizia.
"Eh già." dissi, sorridendo.
"Ma è fantastico!" disse, abbracciandomi. "Sapevo che ce l'avresti fatta! Dobbiamo festeggiare!" disse poi, staccandosi da me.
"Oh sì, questo è sicuro! Stasera vi porto tutti a cena fuori!" dissi, ancora entusiasta.
"Tutti?"
"Beh sì, tu, Ivy, Lizzie, Mark e... potrei chiederlo anche a Jenny magari."
Mi gettò uno sguardo di fuoco, al che capii subito.
"D'accordo, niente Jenny."
"Ora va meglio." sorrise nuovamente.
"E tu... non hai nessuno da invitare?" gli chiesi poi.
Capì immediatamente a cosa mi stessi riferendo.
"Non l'ho più sentito. Ho ignorato le sue telefonate e i suoi messaggi. E non si è minimamente degnato di presentarsi dal vivo."
"Fino ad ora." risposi, vedendo il signor Cooper arrivare alle sue spalle.
"Che intendi dire?" mi chiese lui, meravigliato da quelle parole. "Non vorrai mica dire che...?"
"Voltati." gli dissi.
Lui esitò un istante, come non sapendo cosa fare. Poi, preso coraggio, si voltò e lo vide.
"Forse è meglio se vi lascio da soli." dissi al suo orecchio, poggiandogli una mano sulla spalla.
"No, non c'è nulla che tu non possa sentire." mi disse poi.
Forse aveva paura di restare solo con lui, o forse aveva semplicemente bisogno di un amico. In ogni caso, non l'avrei mai lasciato solo, se questa era la sua volontà.
Oliver arrivò davanti a noi e, con tono basso, come per paura di farsi sentire dagli altri, cominciò a parlare.
"Chris..."
"Dottor Cooper." disse lui, con tono freddo. "Vuole parlare col dottor Evans, immagino."
"Non dire stronzate, sai perfettamente perché sono qui."
Mi sentivo veramente di troppo.
"Sei sicuro, non vuoi che vada via?" chiesi nuovamente a Chris, imbarazzato da quell'assurda situazione.
"Resta, ti prego."
Accennai un piccolo sorriso, come per rassicurarlo, al che Cooper mi guardò come se volesse incenerirmi sul posto.
"Lui chi è?" chiese immediatamente a Chris.
"Un nuovo collega."
"Sì, certo..." disse con tono ironico.
"Si può sapere cosa diamine vuoi?" anche lui parlava a bassa voce.
"È per lui che non rispondi ai miei messaggi?" chiese, indicandomi.

Non sarà mica geloso di me? Dio mio, è assurdo!

"Lui non c'entra un cazzo ora. Non metterlo in mezzo." disse Chris, incazzato. "Se non ti rispondo è perché sono stufo."
"Ti piace, non è vero?" disse ancora. "Lo guardi come guardavi me."
"Smettila con queste stronzate. Lui è solo un mio amico, e per di più non gli piacciono neanche gli uomini."
"E allora mandalo via!" disse, alzando leggermente il tono della voce.
Poi, accortosi che alcuni colleghi si erano improvvisamente voltati verso di noi, cercò di regolarsi.
"Gli ho chiesto di restare perché gli altri non pensino nulla di male, idiota!" rispose Chris, come estenuato dal suo atteggiamento.
"Come se non lo pensassero lo stesso, dopo..."
"Dopo la scenata della settimana scorsa? Ti importa solo di questo, non è vero?"
"No... non è così. Ascolta..." disse, prendendogli una mano fra le sue, come per rassicurarlo. "Mi dispiace, mi sono comportato male, lo ammetto. Ma cerca di capirmi..."
"Non riesco a capirti! D'accordo? Non ci riesco!" esitò un istante, liberandosi dalla sua presa. "Ho dovuto lottare per anni per accettarmi e perché gli altri mi accettassero per quello che sono! Non ho alcuna voglia di fingere solo per compiacerti! Solo perché tu non hai il fegato di dire a tutti come stanno le cose!"
"È questo il problema, Chris? È davvero questo? Bene!" disse, facendo qualche passo indietro. Poi trascinò una sedia al centro della stanza e ci salì sopra, iniziando a parlare.

"Voi tutti qui dentro dovete saperlo." iniziò ad urlare. Al che tutti quanti si voltarono nuovamente verso di noi.
"Sta' zitto, cosa cazzo ti prende?" disse Chris a bassa voce, intimandolo a tacere.
"No, Chris, non starò zitto. Perché tutti devono saperlo." urlò ancora. "Mi avete rotto il cazzo con le vostre stupide chiacchiere e risatine alle nostre spalle, ok? Vi sentite divertenti, simpatici, forse? Vi piace così tanto sparlare delle persone? Vi sentite importanti, superiori?! Beh, io sono stufo! Volete davvero saperlo? Sì, è vero! Sono fottutamente omosessuale! Ora che l'ho detto vi sentite realizzati? Vi fa star bene?!" disse, per poi fermarsi un istante. L'ufficio intero tacque all'istante, come attonito davanti a quelle parole.

"E sapete cos'altro c'è? È vero, avete ragione, sono innamorato di Christopher Wright! Lo amo più di me stesso, e non mi frega un cazzo se non riuscite a concepire questa cosa perché siete cresciuti in questo paese di merda in cui l'amore viene visto come qualcosa di sbagliato!" si fermò ancora, come per riprendere fiato, poi si rivolse a Chris.
"Chris... io ti amo, e non riesco neanche a descrivere tutto quello che provo per te. Ti amo per quello che sei, amo il tuo lato divertente e il tuo lato serio. Amo i vestiti ridicoli che indossi e il sorriso che hai stampato in faccia ogni volta che entro in una stanza dove ci sei anche tu. Amo il tuo modo di farmi sentire l'uomo più bello al mondo e il più fortunato ad averti al mio fianco. Amo persino tutte le volte che mi critichi, che mi dai dello smidollato. Perché hai ragione, non sono forte e coraggioso come te. Sono un codardo, lo sono sempre stato. E ti prego, perdonami se ci ho messo così tanto a dirlo qui, davanti a tutti. Ho avuto paura, è vero, ma ora non ne ho più."

Wow, questa sì che è una dichiarazione.

Tutto l'ufficio iniziò ad applaudire e fischiare, al contrario di qualunque aspettativa.
Chris lo guardò per qualche istante, sorpreso da tutte quelle parole.
Mai, probabilmente, aveva immaginato una scena del genere. Probabilmente neanche nei suoi sogni più belli.
A tratti lo invidiavo. Mi mancava provare un sentimento così forte verso qualcuno.
Poi si avvicinò alla sedia e gli allungò una mano, come per aiutarlo a scendere. Oliver la afferrò e scese a terra. Il silenzio era calato nella stanza. Tutti erano in trepidante attesa della risposta di Chris.
"Tu sei completamente matto." disse Chris, poco prima di avvicinarlo a sé e baciarlo davanti a tutti.
E gli applausi riempirono nuovamente la stanza.

Just be with meLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora