Gli feci cenno di sì con la testa.
Una volta entrata, chiusi la porta dietro di noi. Lei si mise seduta sul mio letto, mentre io decisi di restare in piedi, come volendo mantenere un certo distacco dalla donna per cui tanto avevo sofferto.
"Allora... com'è andato il viaggio?" mi chiese, come per rompere il gelo che percepivo intercorrere tra di noi in quel momento.
"Alla grande." dissi, con tono leggermente ironico.
Lei si grattò la nuca, come imbarazzata, non sapendo esattamente da dove iniziare.
"Lorenzo mi ha detto che hai trovato un posto come fotografo a Milano. Sono davvero contenta per te." disse, sorridendo leggermente.
Non risposi, mi limitai invece a rimanere in silenzio, aspettando che fosse lei ad arrivare al vero motivo per cui aveva bussato alla mia porta.
"Jack, ascoltami..." disse, alzandosi e ponendo la sua mano sul mio braccio, come per mostrarmi la sua vicinanza. Ma io con uno scatto indietreggiai immediatamente.
La vidi intristirti, ma non più del necessario. Stava tentando di scusarsi, eppure ai miei occhi sembrava così falsa. Non riuscivo a smettere di chiedermi per quanto tempo mi avesse mentito, per quanto tempo avesse tradito la mia fiducia senza che io me ne accorgessi.
"So che tu e Lorenzo avete litigato a causa mia."
"Era inevitabile." asserii, come cercando di farla rendere conto di quanto tutta questa situazione fosse ridicola.
"Non dire così, per favore..."
"Cosa vuoi che dica? Che sono felice per voi?! Che non provo alcun rancore?!"
"Jack..." disse, esitando. "...voglio solo che tu sappia che non ho mai agito con malizia. Tutte le mie scelte, tutto quello che ho fatto, non sono mai state frutto di un risentimento nei tuoi confronti."
La guardai negli occhi, come contestando per un attimo il fatto che non fosse sincera.
Magari è davvero dispiaciuta...
"Le cose tra di noi non funzionavano da tempo, e credo che, anche se non l'avevi ancora capito, in cuor tuo ne eri perfettamente consapevole. La nostra storia era finita da tempo. Non stavamo più insieme per amore, ma solo per abitudine."
Gli occhi mi si fecero lucidi, perché forse, proprio in quel momento, realizzai che tutto ciò che aveva detto era vero. Ci eravamo amati profondamente, ma tutto questo col passare degli anni era passato in secondo piano, era come svanito.
"Io non ho mai smesso di volerti bene, e sono sicura valga lo stesso anche per te. Ti giuro sulla mia vita, Jack, che io non avrei mai voluto farti del male. Lorenzo è davvero l'ultimo uomo sulla faccia della Terra di cui mi sarei mai voluta innamorare. Ma è successo..."
"D'accordo, va bene." la interruppi, volendo che la smettesse di gettarmi tutta la loro felicità dritta in faccia. "Se davvero vi amate, io non sono nessuno per mettermi in mezzo."
"Cosa?! No Jack, tu hai tutto il diritto di metterti in mezzo, di essere arrabbiato! Al tuo posto io sarei nera! Davvero non-"
Il modo in cui mi capiva, mi sosteneva, nonostante tutto il mio risentimento, mi fece sentire bene. Nonostante tutto lei era sempre lì, per me. Aveva sbagliato e l'aveva riconosciuto. Si era scusata. E in fondo io non ero ancora davvero arrabbiato. La mia era solo una barriera protettiva, un modo per cercare di rimanere illeso dopo tutto il dolore che avevo sofferto. Cosa mi costava allora perdonarla?
"Sophie, tranquilla. Va tutto bene." cercai di rassicurarla.
"Ne sei sicuro?"
"È come hai detto tu. Ti ho amata, ma forse non eravamo destinati a stare assieme. Evidentemente è Lorenzo il tuo destino."
"E sono sicura che anche tu incontrerai la persona giusta per te molto presto."
"L'ho già incontrata." dissi di scatto, quasi senza pensare, facendo una piccola risata che nascondeva un velo di amarezza. "Ma credo di aver rovinato le cose di nuovo, come al mio solito."
"Sono sicura non sia così." disse, sorridendo. "Posso abbracciarti?" mi chiese poi, guardandomi negli occhi, come in cerca di un gesto di affetto.
"Ma certo Soph." dissi, stringendola tra le mie braccia.
"Mi sei mancato tanto."
"E ora forza, andiamo di sotto. Non vedo l'ora di mangiare di nuovo la carbonara di Silvia." dissi, staccandomi da lei dopo qualche istante.
"E con Lorenzo...?"
"Un passo per volta. Capirai che per me perdonare lui è... come dire... più complicato. Dammi solo un po' di tempo."
"D'accordo, mi sembra giusto. Allora andiamo."
Ci dirigemmo al piano di sotto e ci mettemmo a tavola.
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Just be with me
RomanceSpin-off di "My professor" e "I still love you" La storia continua da dove si era interrotta, ma i fatti da questo momento in poi vengono narrati dal punto di vista di Jack, il quale si innamorerà presto di chi non avrebbe mai immaginato. __________...
