"E così vivi qui?" mi chiese Luke, non appena Winston ci ebbe lasciato fuori dal palazzo del mio appartamento.
"So che per lei è poco, dottore, ma non tutti possono permettersi un attico in centro a Milano come lei, come ben saprà. A questo proposito, magari potrebbe farmi avere un aumento..."
"Scordatelo." mi interruppe, azzerando in un istante la distanza tra di noi e baciandomi lì, davanti a tutti. Mi scostai immediatamente.
"Sei impazzito?! Potrebbe vederci chiunque qui fuori!"
"Sì, scusa. Volevo solo un ultimo bacio prima di salire."
"Oh... uhm... d'accordo." risposi, arrossendo e sorridendo tra me e me al pensiero di quanto fosse matto.
Arrivati davanti alla porta del mio appartamento, presi le chiavi e l'aprii, ritrovandomi di fronte Ivy intenta a portare snacks in salotto.
"Jack! Sei arrivato finalmente! Ma quanto ci hai messo?" mi chiese, venendomi incontro con una scodella piena di patatine fra le mani. Entrai in casa, rivelandole la presenza di Luke alle mie spalle.
"Dottor Evans...?" chiese, non nascondendo stupore nel vederlo.
"Jones." replicò lui, sorridendole. Pensai che probabilmente non l'avesse mai visto sorridere, dal momento che fu ancora più confusa dopo quel piccolo gesto.
"Prego, si accomodi pure." disse poi, dopo un lungo silenzio. Dire che era sorpresa era dire poco. Di sicuro si sarebbe sognata di vedere davvero chiunque uscire da dietro le mie spalle, dico sul serio, ma neanche in un'altra vita avrebbe immaginato Evans sulla soglia di casa sua. Luke fece qualche passo in avanti, entrando in casa, mentre Ivy mi stava gettando uno sguardo del tipo "Come ti è saltato in mente? Vuoi rovinarci la festa?!".
La ignorai completamente e seguii Luke, facendo finta di nulla. Mark, Chris e Lizzie erano seduti sul divano. Bottiglie di alcolici e bicchierini erano già in bella vista sul tavolino di fronte a loro.
"Hey Jack! E... dottor Evans." disse Lizzie con tono incerto, vedendoci arrivare.
"Buonasera a tutti." disse Luke, senza scomporsi troppo, com'era solito fare di fronte ai dipendenti.
"Non sapevo sarebbe venuto anche lei, Evans." gli rispose Mark, alzandosi e venendoci incontro, per poi stringergli la mano calorosamente.
"Stasera non avevo nulla da fare e Nicholson mi ha invitato." rispose Luke, sorridendo e gettandomi uno sguardo d'intesa.
"Bene, bene. Più siamo meglio è." constatò Mark.
"E Oliver non è venuto?" chiesi allora a Chris, notando la sua assenza.
"No, aveva da fare stasera."
"Oh... d'accordo."
"Ragazzi, cos'è questo silenzio? Che è successo alla musica?" ci interruppe Ivy, facendo il suo ingresso in salotto con altre birre.
"L'abbiamo tolta perché volevamo fare un gioco." le rispose Chris.
"Che genere di gioco?"
"Obbligo o verità!" disse entusiasta.
"Andiamo ragazzi, non abbiamo mica dieci anni!" mi intromisi allora io.
"Jack, secondo te a cosa servono tutte queste bottiglie qui sopra?" disse, guardandomi divertito.
"Oh... un obbligo o verità alcolico?"
"Bingo!"
"Mhh... non mi sembra una grande idea." constatai, ripensando al piccolissimo (si fa per dire) problema che avevo con l'alcol.
"Non fare il guastafeste, Nicholson. Io ci sto." disse Luke, togliendosi la giacca e restando solo in camicia, la stessa che Dio solo sa in quanto tempo ero riuscito a strappargli di dosso quella mattina stessa propio su quel divano. Pensai a ciò che avrebbero pensato i miei amici se solo avessero saputo cosa era accaduto qualche ora prima sotto i loro sederi, e non potei trattenere un leggero sorriso. Poi tornai alla realtà e guardai Mark negli occhi, come cercando la sua approvazione per quel gioco. Non potevo credere mi lasciasse bere così facilmente.
"Evans ha ragione." disse, sorprendentemente, lasciandomi a dir poco allibito.
"Ragazzi..." cominciai, guardando nuovamente Mark e Ivy, facendogli capire ciò che mi passava per la mente.
Ma loro non sembravano affatto preoccupati.
"Cosa c'è, Nicholson? Sei in pena per il tuo fegato?" mi provocò ancora Luke.
"D'accordo, ci sto." risposi, capendo di non poter far più nulla per impedirlo.
"Bene!" urlò Chris, eccitato come un bambino davanti a un nuovo giocattolo.
Ci mettemmo tutti in cerchio e prendemmo una bottiglia di birra vuota che ponemmo in mezzo. Attorno ad essa Chris mise diversi shottini contenenti liquidi diversi.
Cavolo, si è proprio dato da fare! pensai, apprezzando la pazienza e l'ingegno.
"Le regole sono le solite di un normale obbligo o verità. Se qualcuno non è disposto a fare o dire qualcosa, deve bere uno shottino. Chiaro, no?"
"Mi sa che berremo soltanto allora." dissi io. "Ci sono fin troppi segreti qui in mezzo."
Guardai Luke, che si era messo dalla parte opposta alla mia, proprio di fronte a me.
Ha trovato il modo per potermi guardare senza farsi sgamare. Quest'uomo mi sorprende ogni giorno di più, cazzo...
"Non è finita qui, altrimenti sarebbe troppo semplice." disse allora Chris. "I bicchierini non contengono solo alcol." aggiunse poi.
"No, che schifo! Non l'hai fatto sul serio!" urlò Ivy, capendo dove volesse andare a parare.
"Ci sono anche shottini con aceto, succo di limone e... altre cose che è meglio non sappiate. In questo modo ci penserete più volte prima di bere."
"Che stronzo malefico!" constatai, ridendo.
"Iniziamo?" chiese dopo qualche altro istante, prima di far girare la bottiglia, che puntò subito su di lui.
"Ok, io faccio la domanda a..." disse, e di nuovo la fece girare. "Lizzie! Allora... obbligo o verità?"
"Verità."
"Ohh... coraggiosa!" disse Ivy, sorridendo.
"Dimmi un po'... ti è mai piaciuto o ti piace attualmente qualcuno tra i presenti?" le chiese Chris.
Riflettè un attimo, come per capire se valesse la pena rischiare di avvelenarsi per una domanda così vaga.
"Voi mi piacete tutti, ragazzi." disse lei, sorridendo, facendo la finta tonta.
"Non ti facevo così furba, sai?" osservò Chris. "Comunque, hai capito cosa intendo."
"D'accordo. La risposta è sì, c'è qualcuno che mi piace o mi è piaciuto." rispose facendo ancora la vaga, e notai il suo sguardo poggiarsi per un istante su di me, per poi spostarsi immediatamente. Ma, purtroppo, non fui l'unico a notarlo.
"Non c'è bisogno che ti chieda di chi si tratta perché penso sia già chiaro a tutti, quindi continuiamo."
"Chris!" urlò lei, guardandolo come se volesse incenerirlo sul posto.
Anche Luke ovviamente capì, ma non fece altro che sorridere leggermente. Era sì una persona gelosa, ma sapeva perfettamente che non avrei mai provato nulla per lei. Più che altro sembrava provare compassione nei suoi riguardi.
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Just be with me
RomantiekSpin-off di "My professor" e "I still love you" La storia continua da dove si era interrotta, ma i fatti da questo momento in poi vengono narrati dal punto di vista di Jack, il quale si innamorerà presto di chi non avrebbe mai immaginato. __________...
