Oliver Cooper

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"Ohh... ehm..." balbettai.
Mi sentivo alquanto stupido.
Diventai tutto rosso e mi grattai la nuca, imbarazzato.
"Mi dispiace interrompere questo bel siparietto." disse Ivy ironicamente. "Ma Chris, potresti prestarmi un secondo il tuo telefono? Ho lasciato il mio in ufficio e devo scrivere un messaggio a Mark. Sei l'unico ad avere il suo numero salvato."
"Sì certo, tieni pure" disse, passandoglielo.
"Hey... noi viviamo praticamente insieme! Non dovrei avere il suo numero?"

Venimmo interrotti dall'arrivo del cameriere che prese le nostre ordinazioni. Quando se ne fu andato, ci fu qualche attimo di silenzio imbarazzante.

"S-scusami davvero non... non avevo capito che..." dissi dopo qualche minuto, pensando si fosse sentito offeso dal mio silenzio.
"Tranquillo." disse Chris, rassicurandomi.
Riflettei un attimo.

"Un momento, allora quel tizio...?" lo guardai, come capendo tutto. Era come se tutte le tessere di quel puzzle finalmente combaciassero.
"Chi?"
"Quello che non smettevi di fissare, quello che è entrato nell'ufficio di Evans."
"Non ti avevo detto che non mi andava di parlarne?" disse, con tono infastidito, abbassando lo sguardo.
"...un momento, sta parlando di Oliver?! Quindi vi siete rivisti?" chiese Ivy, sorpresa, e anche Lizzie sembrò spiazzata allo stesso modo.
Chris rimase in silenzio.

"Qualcuno vuole spiegarmi di cosa state parlando?" chiesi allora.
"È il suo ragazzo." disse Lizzie.
"Ex ragazzo." puntualizzò Chris.
"Tenerti tutto dentro non servirà a nulla... non ti va di sfogarti?" gli chiese allora Ivy.
"Cosa c'è da dire? Dopo l'altra notte non si è fatto né vedere né sentire. Oggi si è presentato al nostro piano, probabilmente solo perché costretto da Evans, mi ha guardato per pochi istanti e poi ha fatto finta che non esistessi."
"Mi dispiace." disse Lizzie.

Chris fece un piccolo sorriso, ma non uno di quelli divertiti. Era un sorriso macchiato di malinconia.
"A me fa piacere invece. Evidentemente ha finalmente capito ciò che conta davvero per lui. E di sicuro io non sono incluso."
Sentimmo improvvisamente un telefono vibrare.
"Uhm... io non ne sarei così sicura fossi in te." disse Ivy, passandogli il telefono che lui le aveva prestato pochi minuti prima.
Chris lo prese e lesse il messaggio che gli era appena arrivato.

"Non mi sembra affatto uno a cui non importa nulla di te." puntualizzò Ivy, cominciando a ridere.

Stavo per essere divorato dalla curiosità.
"Non per farmi i fatti tuoi eh... ma non è che...?"
"Scordatelo." mi interruppe immediatamente.
"Oh andiamo..." dissi, deluso. "Ivy me lo dici tu dopo, no?"
Chris la guardò con sguardo omicida.

"Mi dispiace, ma sono la sua migliore amica." disse, alzando le mani.
"Hey! Sei anche la MIA migliore amica." dissi allora.
"È anche la MIA migliore amica!" si intromise anche Lizzie. Non che c'entrasse qualcosa eh, voleva solo partecipare.
"D'accordo, vivrò con la curiosità fino alla tomba allora..."
"Piantala!" rispose, passandomi il suo telefono. Sembrava parecchio incazzato, ma la mia curiosità era più forte di tutto. Lessi il messaggio.

<<Non sai quanto avrei voluto saltarti addosso oggi quando ti ho visto in ufficio>>

"Wow, è stato... diretto." constatai, alzando un sopracciglio.
"Dice così ma poi non avrebbe neanche il coraggio di presentarmi ai suoi amici. È così ridicolo..." disse lui.
"Ti manca?" gli chiesi, ma non ricevetti alcuna risposta.

Il telefono vibrò nuovamente.
"Mio Dio, è ancora lui?" chiese Lizzie.
Chris sbloccò il suo telefono.

<<Che fai, non rispondi? Mi mancano così tanto i tuoi baci>> lesse ad alta voce.

"Oddio, ha davvero intenzione di continuare in questo modo?!" disse, spazientito. "Crede davvero di poter risolvere tutto così?! Come se non gli importasse nulla di quello che è successo?! Beh, a me importa eccome! Sto bastardo!" urlò, infuriato.
"Calmati Chris, non ne vale la pena."
"Sono stato innamorato di lui per tre anni Ivy, non avrei mai pensato ci potesse essere qualcosa tra noi. E beh... a quanto pare non mi sbagliavo. D'altronde non mi ha scritto che gli dispiace, né mi ha chiesto di perdonarlo. Evidentemente l'unica cosa che gli interessa è scoparmi in segreto, nulla di più..."
Una lacrima rigò il suo volto.

Mi sentivo davvero male per lui. In fondo nella mia vita avevo sofferto davvero tanto per amore, e non mi risultava affatto difficile mettermi nei suoi panni.
"Hey." dissi, appoggiando la mia mano sulla sua spalla. "Ascolta... non so cosa è successo tra voi due. Ma so come ci si sente a soffrire per qualcuno a cui si tiene tanto, così come so cosa si prova a stare dall'altra parte." dissi, guardando per qualche istante Ivy. Mi fece un cenno con la testa, come per farmi intendere di aver capito a cosa mi riferissi.
"...e ho imparato a mie spese che la soluzione migliore è affrontare tutto il prima possibile. Non ti servirà a nulla stare qui a piangerti addosso pensando a quanto sia stronzo. Chiedigli di vedervi e se questi dannati messaggi ti danno fastidio diglielo! Digli in faccia tutto ciò che pensi! Mandalo a quel paese se necessario!"

Mi guardò, poi accennò un sorriso.
"Grazie." disse, abbracciandomi.

Wow, non me l'aspettavo.

Ricambiai il suo abbraccio, stringendolo forte a me.
In quel momento ne aveva sicuramente bisogno.

Just be with meLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora