La nostra conversazione venne interrotta dall'arrivo di Ivy e Mark che, come facendo finta di nulla, tornarono a sedersi ai loro posti e iniziarono a mangiare. Ci ritrovammo così in un silenzio imbarazzante e, siccome la cosa mi dava fastidio, cercai di smorzare la tensione. Probabilmente avrei fatto meglio a stare zitto, ma quella era la mia serata e non volevo altri litigi. In fondo non avevamo ancora finito la prima portata ed era già successo di tutto e di più.
"Avete chiarito?" chiesi allora, dal momento che nessuno aveva il fegato di porre quella semplice, eppure così difficile, domanda.
"Non c'è nulla da chiarire." rispose Ivy, facendo finta che la cosa non la infastidisse. "D'altronde anche io ho avuto altre relazioni prima di Micheal." aggiunse poi, come se volesse ferire Mark allo stesso modo in cui lui l'aveva ferita. Ma lui non fece alcun gesto che potesse far intravedere qualche tipo di turbamento. O non gli dava fastidio, o, come Ivy mi aveva sempre detto, era molto bravo a fingere non gli importasse.
"Comunque avresti potuto dirmi di Jenny." disse poi, rivolgendosi a Chris. Aveva difatti compreso che lui ne fosse già a conoscenza. Di sicuro la breve relazione tra Mark e Jenny non era stata del tutto un segreto. E d'altronde, da come me ne aveva parlato Chris, al sedicesimo piano tutti sapevano tutto di tutti.
Chris la guardò, e nei suoi occhi riuscii a scorgere un velo di pentimento e di senso di colpa. Ma, in ogni caso, preferì tacere.
"Cos'è questa pesantezza, ragazzi? Forza, ricordatevi perché siamo qui stasera!" dissi io, tentando di rendere la situazione più leggera.
"Hai ragione, perdonami." disse Ivy. "Sono davvero orgogliosa e felice per te." aggiunse poi.
"Ti ringrazio." risposi, accennando un sorriso.
"Allora, di cosa stavate parlando prima che vi interrompessimo?" chiese poi lei.
"Della donna che è seduta al tavolo con Evans." rispose Chris.
"Uuu pettegolezzi, mi piace." disse lei, divertita.
Mark nel frattempo stava in silenzio, con lo sguardo basso rivolto al piatto che stava divorando nervosamente.
"Sì... si diceva che lei potrebbe essere la sua compagna." dissi allora io.
"Lei?" chiese Ivy, guardandola. "Effettivamente è davvero una bella donna." la osservò qualche istante. "Non credi anche tu, Mark?" aggiunse poi, toccandogli il braccio.
Questi due non la finiranno facilmente...
Lui restò in silenzio, sorpreso dalle parole di Ivy.
"Cosa c'è, non parli?" gli chiese ancora lei.
"Cosa dovrei dire, scusa?"
"Nulla. Ti ho solo chiesto se trovi quella donna attraente."
"Perché?" chiese Mark, non capendo dove la sua fidanzata volesse andare a parare.
"Perché no?" ribatté lei, alzando un sopracciglio.
"Ivy per favore, smettila."
"Tu rispondimi e io la smetterò."
"È una donna oggettivamente bella." disse allora lui, con la speranza che la smettesse sul serio, anche se già perfettamente consapevole della trappola in cui era appena caduto.
"Sei attratto da lei?" gli chiese Ivy.
Io, Lizzie, Chirs e Oliver ci gettammo degli sguardi preoccupati. Non li avevo mai visti litigare in questo modo. Certo, avevano entrambi due caratteri forti e spesso si scontravano per delle stupidate. Ma mai in questo modo.
"Ma che diavolo ti prende?" disse allora lui, ancora più sconcertato.
"Perché ti agiti così tanto? Cos'è? Sei stato a letto anche con lei?"
Non avrei mai creduto che una persona come Ivy fosse in grado di gettare tanto veleno in quel modo, soprattutto sull'uomo che più aveva amato e amava al mondo. Avevo conosciuto, ovviamente, il suo lato ferito e furioso, eppure c'era qualcosa di diverso in lei. Era cresciuta, maturata. Forse non riusciva più a fidarsi delle persone a cui teneva. Pensai che probabilmente tutto questo fosse stato causato in parte da me, in parte da ciò che le aveva fatto Micheal. Non era ancora riuscita a superarla del tutto.
Mark si alzò con uno scatto, come non potendo più sopportare il peso delle parole di Ivy. Poi si rivolse a me: "Scusami Jack, forse è meglio che vada. Non mi va di rovinarti la serata." disse poi con tono fermo. "Stasera dormo a casa mia." aggiunse poi. "Posso stare tranquillo?" mi guardò con occhi seri, gettando poi uno sguardo al bicchiere di vino che avevo in mano.
Gli altri lo guardarono, confusi. Capii immediatamente a cosa si riferisse e gli feci un segno di assenso, rassicurandolo. Era bello sapere che stava imparando a fidarsi di me.
Ivy non lo guardava neanche in faccia, ancora delusa e ferita da ciò che aveva scoperto.
"Scusate ancora ragazzi." disse Mark, prima di avviarsi verso l'uscita.
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Just be with me
Storie d'amoreSpin-off di "My professor" e "I still love you" La storia continua da dove si era interrotta, ma i fatti da questo momento in poi vengono narrati dal punto di vista di Jack, il quale si innamorerà presto di chi non avrebbe mai immaginato. __________...
