"E allora sentiamo... di chi si tratta?" chiese, curioso più che mai.
"È Mark." rispose Ivy.
"Mark? Non dirmi che... oddio... è quel Mark? Il vostro professore di matematica del liceo?"
"Già..."
"Oddio... ma com'è successo? Come... com'è possibile? Quando vi siete rincontrati? E com'è successo? Voglio sapere tutto!"
"È una storia lunga. Che dici se ne parliamo davanti a un piatto di pasta? Devi essere affamato dopo tutte queste ore di viaggio."
"Ci sto." rispose, sorridendole.
Ci mettemmo a tavola e Ivy gli raccontò tutto: dalla sua assunzione in azienda alla sua storia con Micheal, al suo incontro con Mark, poi il tradimento, la corsa in aeroporto e la proposta di matrimonio.
"Wow... certo che la tua vita è davvero... wow." disse ridendo, non appena Ivy ebbe finito di raccontare tutto.
"Abbiamo parlato fin troppo di me. Dimmi un po', come va a Roma?"
"Alla grande. La fabbrica va bene come sempre." disse, addentando un boccone.
"Sai che non mi importa nulla del tuo lavoro." lo fermò Ivy, ridendo. "Dimmi qualcosa di più piccante." aggiunse poi, alludendo a qualche sua possibile frequentazione.
Lorenzo mi guardò negli occhi, e parve per un attimo innervosirsi.
"Tutto bene?" gli chiesi allora.
"Certo, certo." rispose, come volendo rassicurarmi.
"Allora? C'è qualcuno di speciale?" gli chiese di nuovo Ivy.
Lorenzo bevve un sorso di vino.
Io, al contrario, quella sera evitai di bere. Non avevo voglia di ricadere di nuovo nello stato in cui mi ero ridotto la sera della cena della mia promozione.
"Come ti viene in mente?" disse, accennando una risata, palesemente finta. "Sai che non sono il tipo da storie serie." aggiunse poi.
"Allora perché sei così nervoso?" gli chiesi io.
"Ecco..." disse, pulendosi le labbra sporche di pomodoro con il tovagliolo. "Forse una ragazza c'è." aggiunse poi.
"Ohhh... il mio fratellino è innamorato!" dissi, passandogli una mano tra i capelli per scompigliargli il ciuffo.
"Bene bene, e di chi si tratta?" chiese Ivy.
"Non è ancora nulla di importante, davvero..." disse lui, cercando di evitare l'argomento. "Ve ne parlerò se le cose andranno in porto."
"D'accordo, d'accordo."
"E tu invece?" disse, rivolgendosi a me.
"Io?"
"Sì, hai una nuova fiamma?"
"Ha una brava ragazza che gli lecca il culo ma che lui non si fila e una stronza che lo sta solo usando per cui lui stravede." si intromise Ivy, sorridendo.
"Hey!"
"Che c'è, non è così?"
"Ivy!" dissi, intimandola a tacere.
"D'accordo ho capito, il solito Jack, sempre in cerca di storie complicate." disse Lorenzo.
"Non è così! E comunque, non stravedo per quella... quella... non so neanche come definirla..."
"Oddio, hai aperto finalmente gli occhi? Cos'è successo?" mi chiese Ivy.
"Nulla che ti riguardi." dissi, tagliando corto.
"Va bene, non cercherò di farti parlare perché francamente mi basta sapere non ti piaccia più quella puttana."
"Che bella la solidarietà femminile!"
"Mi dispiace, lei si merita questo e altro."
"Allora, quali sono i programmi per domani?" chiese Lorenzo.
"Ti porteremo un po' in giro per Milano, visto che è domenica e l'azienda è chiusa." disse Ivy.
"Porterai anche Mark?"
"Non so se è libero domani."
"Ma come, l'hai detto tu stessa, domani è domenica!"
"Sì, ma lui è il CEO dell'azienda, e in quanto tale è sempre occupato. Infatti ultimamente stiamo così poco insieme..."
"Trova il modo di farlo liberare. Non vedo l'ora di conoscere questo fantomatico Mark per cui non hai voluto stare con me."
"Lorenzo!" disse Ivy, come per fermarlo dall'aggiungere altro.
Lui comprese immediatamente ciò che aveva detto e maledisse se stesso per non essere stato zitto.
"Un momento, fra voi due c'è stato qualcosa di... serio?" chiesi allora.
Restarono entrambi in silenzio.
"Avevo intuito ci fosse del tenero... ma credevo fosse solo questo. Nulla di più. Mi hai detto che non siete andati oltre un bacio!" dissi poi, rivolgendomi a Lorenzo.
Ivy non riuscì a trattenere una risatina di fronte a quelle parole.
"Oddio... perché non me l'avete detto?!"
La cosa non mi dava fastidio, sia chiaro. Avrei solo voluto fossero stati onesti con me.
"E va bene, ho avuto una cotta abbastanza importante per Ivy." confessò Lorenzo. "Ma lei era ancora troppo presa da Mark, e così ci siamo lasciati dopo un paio di mesi."
"Un paio di mesi? Siete stati insieme un paio di mesi e non mi avete detto nulla?!"
"Non ti arrabbiare, andiamo! È stato anni fa e non è stato poi così importante. Avevamo solo paura ci avresti giudicati."
"Perché mai avrei dovuto? Ne sarei stato felice! Avreste dovuto dirmelo, ragazzi!"
"Hai ragione, abbiamo sbagliato. Ma che senso ha adesso rimuginare su questa sciocchezza?"
Effettivamente, non aveva torto. Mi ricomposi immediatamente.
"Hai ragione, scusate..." dissi, riprendendo la forchetta e continuando a mangiare, facendo finta di nulla. Al che loro si tranquillizzarono.
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Just be with me
RomansaSpin-off di "My professor" e "I still love you" La storia continua da dove si era interrotta, ma i fatti da questo momento in poi vengono narrati dal punto di vista di Jack, il quale si innamorerà presto di chi non avrebbe mai immaginato. __________...
