Ray Dwight disse che si sarebbe rifiutato di continuare a parlare con noi.
Era prevedibile, in fondo.
La novità più importante di quella giornata fu ciò che Miller era venuto a sapere riguardo il ciondolo dagli uomini della Scientifica, oltre al fatto che ormai avevamo appurato che i ciondoli fossero almeno due.
Lasciammo il penitenziario di Stonewall dopo aver detto al direttore che quasi di sicuro saremmo tornarti per porre altre domande al detenuto, e durante il viaggio di ritorno verso Virginia nessuno di noi parlò molto. Ryan, in particolare, sembrava essere sprofondato in un abisso. Il suo sguardo era cupo come non lo avevo ancora mai visto.
Pensai a lungo alle parole di Ray Dwight. Aveva sparso qua e là riferimenti agli omicidi di diverse ragazze, di oggi e di dieci, tredici anni prima. Dal momento che lui era in carcere dal 2006, teoricamente avrebbe potuto essere coinvolto in prima persona nei delitti del passato, ma non in quelli di oggi.
Era un puzzle con centinaia di pezzi da incastrare, e mi sembrava che qualcosa fosse costantemente fuori posto. Inoltre, si ricordava bene di me.
Stavamo cercando qualcuno che oggi agiva al posto suo? Per suo conto?
Era probabile.
Qualcuno legato a lui dal quel ciondolo?
Arrivammo in centrale dopo un paio di ore buone, e Miller chiamò nel suo ufficio il responsabile del reparto della Scientifica.
Era un uomo alto e molto magro, con i lineamenti del viso marcati e due occhiaie profonde.
Si sedette alla scrivania di fronte a Miller mentre io e Ryan eravamo immobili accanto alla finestra. Fuori, la neve aveva dipinto di bianco le strade, i tetti delle case, i giardini.
<<Allora, che cosa volevi dirmi, Kenneth?>>
Kenneth stringeva tra le mani la busta di plastica che conteneva il ciondolo. Lo estrasse e ci rendemmo conto che l'avevano aperto in due parti, smontandolo.
<<Pensavamo di avere controllato a fondo e credevamo di non aver scoperto nulla sulla natura di questo oggetto, ma poi ci siamo resi conto che stavamo sbagliando. Al di là del fatto che non è un prodotto di mercato, e che non è mai stato venduto su larga scala, ora abbiamo la conferma che è stato assemblato e lavorato manualmente da un artigiano. Guardate qui>> disse, mostrandoci la parte interna di una delle due metà dell'oggetto.
Ci avvicinammo e subito non riuscimmo a notare nulla.
<<Lo so, lo so, è difficile da vedere. Ma provate ad utilizzare questa>> disse, porgendoci una lente di ingrandimento che estrasse da una tasca del suo camice bianco.
Miller la prese e cominciò ad osservare attentamente ciò che Kenneth stava cercando di mostrargli.
<<Sembra... sembra un'incisione>> disse.
<<Esatto. Lo è.>>
<<Che cosa c'è scritto?>> domandò Ryan, avvicinandosi a lui.
Miller osservò ancora per diversi istanti ciò che aveva davanti agli occhi, poi rispose.
<<S.C. Orefici, 1986>> disse, scandendo le parole <<e c'è qualcos'altro ... "Valenza" e questo... questo è piccolissimo ma... sembra il disegno dell'Italia>> continuò, in un sussurro.
<<Dell'Italia?>> chiese Ryan spalancando gli occhi.
Miller annuì, ma fu Kenneth a rispondere.
<<Proprio così. Ho già verificato. Valenza è una città italiana. Si trova a nord, in Piemonte, ed è in provincia di Alessandria. Non tanto distante da Torino. Parecchi anni fa era famosa per tutti gli orefici che vi lavoravano, ma sembra che ancora oggi sia piuttosto attiva da quel punto di vista.>>
Ci guardammo, tutti quanti.
<<E la data...? 1986?>> chiese Miller.
<<Quello è, con tutta probabilità, l'anno in cui il ciondolo è stato fabbricato>> rispose Kenneth, grattandosi la nuca.
<<Chiunque abbia ordinato questo ciondolo, l'ha fatto trent' anni fa, presso un orefice del nord Italia>> concluse il responsabile della sezione della Scientifica mentre dentro di me le domande si stavano sovrapponendo alla velocità della luce, e le risposte sembravano sempre più lontane.
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La ballerina
Misterio / SuspensoEthan Welback, giovane giornalista di successo di New York, viene lasciato dalla ragazza che ama, Marianne. Deciso a riconquistare il suo cuore, abbandona il lavoro presso uno dei quotidiani più importanti della metropoli e si trasferisce a Virginia...
