«Vado da Beth, a più tardi!» Afferrai la giacca e non aspettai una risposta che mi fiondai sul marciapiede facendo sbattere la porta.
Il sole era alto nel cielo riscaldando leggermente la mia pelle, già accaldata a causa dell'ansia del messaggio ricevuto pochi minuti fa.
Camminavo a passo spedito guardandomi in torno in caso ci fosse qualcuno di sospetto nelle vicinanze.
Sfilai il telefono dalla tasca posteriore dei jeans mandando un messaggio alla mia amica dicendole di raggiungermi da Barley Mow, un locale famoso nella nostra cittadina; da lì ci saremmo dirette verso il parco.
Andai a sbattere contro qualcuno rischiando di perdere l'equilibrio.
«Bel modo di incontrarsi.» Alzai lo sguardo incontrando quello di Aiden osservarmi con curiosità e per una volta con preoccupazione.
«Scusa sono di fretta, ci vediamo domani.» Cercai di svignarmela ma venni preceduta da lui, che mi bloccò la strada piazzandosi nuovamente davanti a me.
«Dove vai?» Chiese alzando un sopracciglio con sguardo interrogativo ed insistente.
In quel momento capii che se non gli avessi prestato attenzione e risposto alle sue domande, non mi sarei mossa da lì.
Alzai gli occhi al cielo per poi prepararmi alle sue domande.
«Mi incontro con Beth, andiamo a fare un giro al parco, contento?» Non riuscii a decifrare il motivo della sua preoccupazione, e soprattutto il motivo per cui la lasciasse trapelare così apertamente, quando era solito a nascondere e mascherare ogni sua emozione, proprio come Harry, mi suggerì la mia coscienza.
Forse ero stata troppo cattiva con lui, dopotutto mi aveva seriamente tirata fuori dai casini.
«Salutamela e,» si interruppe non sapendo se continuare o meno la frase. «carina quella maglietta.» Abbassai lo sguardo notando che fosse leggermente scollata, permettendogli dalla sua altezza di avere un'ottima visuale.
Ora sì che riconoscevo il solito e vecchio Aiden.
«Imbecille.» Sussurrai coprendomi meglio arrossendo leggermente, poi riprese per la sua strada facendomi solo un veloce gesto della mano.
***
«Non ti ha scritto altri messaggi subito dopo quello?» Chiese Beth mentre mescolava la sua cioccolata con la bacchetta di plastica, dopodiché la lanciò nel bidone richiudendo la bevanda con il coperchio.
«No, solo questo, ma penso sia sufficiente.» Borbottai sorseggiando la mia cioccolata mentre camminavamo per il parco.
«Senti,» sospirò schiarendosi la voce. «io penso seriamente tu debba parlarne con i tuoi, voglio dire, questa storia sta diventando pericolosa. Se non ci fosse stato Harry l'altra sera, ora cosa ne sarebbe di te? Te lo sei almeno chiesta?» Volevo cercare di rendere tutto facile e semplice, ma in tutto questo nulla era tale.
Sinceramente? No, non mi ero neanche posta questa domanda e non sapere la risposta, o meglio intuire che fosse altrettanto terribile come questa situazione mi metteva la pelle d'oca.
«Harry mi ha detto di non dire niente e poi vuole darmi una mano.» Era davvero patetica come motivazione, ma non avevo altro.
«Harry? Davvero? Non sai neanche chi sia; se dietro a tutto questo ci fosse lui, voglio dire,» prese un sorso di cioccolata per calmarsi un attimo per poi continuare. «cosa ci faceva all'una di notte a scuola? Non mi sembra una coincidenza.» Su questo dovevo ancora ragionare, se non andargli a parlare, non era l'unica che si era posta questa domanda, ed ero più che curiosa di conoscere la sua risposta.
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Emerald Eyes
Fanfiction"Molti di noi sono angeli caduti, ma alcuni sono nati all'inferno." Pronunciò la sua voce profonda, un piccolo ghigno comparse sulle sue labbra; e io sapevo che lui proveniva dall'inferno. #1 in mistero/thriller on 23.12.2016 #4 in fanfiction on 18...
