Il rumore della pioggia scrosciante mi strappò dalle braccia di Morfeo, il ticchettio perpetuo sulle finestre sbarrate mi cullava dolcemente, lasciando che ogni pensiero negativo, per quanto potesse sembrare impossibile, scivolasse via insieme all'acqua piovana, infrangendosi sul terreno ormai fangoso. La gola fastidiosamente secca mi pizzicava all'altezza dell'istmo delle fauci, desiderosa di essere rinfrescata dalla sostanza limpida e trasparente.
Peter, dopo aver inserito i rispettivi codici di sicurezza, percorse a grosse falcate l'ingresso con in mano un piccolo vassoio contenente ciò che assomigliava alla sbobba destinata ai bambini; non avevo fame, anzi lo stomaco sembrava essersi chiuso in una morsa dolorosa ed ero sicura che, nel caso avessi ingerito anche solo un cucchiaio di ciò che stava portando vicino al mio letto, gli avrei sicuramente rigettato tutto in faccia.
Prospettiva che non mi dispiacque per niente.
«Ti slego, non farmene pentire.»
Si avvicinò al letto e cominciò a slacciare i nodi ai polsi lasciando che un lieve pizzicorio si espandesse su di essi a causa dello sfregamento delle corde; anche se avessi voluto provare a scappare, non ne avevo le forze.
Mi accostai al vassoio e, con mano tremante, mi portai il bicchiere d'acqua alla bocca, sentendo immediatamente una sensazione di sollievo non appena quest'ultima scivolò lungo la gola intorpidita.
«Potrei averne ancora, per favore?»
Non alzai lo sguardo quando pronunciai tali parole, ma comunque riuscii a percepire il suo bruciarmi sulla pelle, uscì dalla stanza lasciandomi sola, così supposi che la risposta fosse negativa, ma dopo qualche istante fece capolino con due bottigliette piene della sostanza da me desiderata ardentemente, me le aprì, immaginando quanto debole fossi in questo momento, e me le porse.
Lo ringraziai sottovoce, il mio sguardo fisso sulle mie gambe nude ed infreddolite.
«Domani comincerai a lavorare,» notando che la mia attenzione non fosse indirizzata verso il suo viso giovanile, poggiò rudemente due dita sotto il mio mento, obbligandomi a guardarlo. «la nostra cameriera è in malattia e domani si terrà una serata importante, tu la sostituirai.»
Negai con la testa non essendo pronta per affrontare una situazione del genere, l'idea di dover camminare tra dei tavoli in cui la maggior parte delle persone presenti avrebbero voluto che la portata principale fosse la mia testa, mi spaventava a morte e sicuramente non l'avrei retto.
«Non è una domanda, principessa,»mi accarezzò la guancia diffondendo un senso di disgusto nel mio stomaco. «è un ordine. Domani ti saranno recapitati gli abiti adeguati e qualcuno che possa sistemarti, prova a fare la furba e per te ci saranno gravi conseguenze.»
Deglutii rumorosamente cercando di scostarmi dalla sua presa, ma questa si intensificò non permettendomi di scansarmi da lui.
Annuii sommessamente sapendo che nulla avrebbe potuto risparmiarmi da tale situazione, anzi, probabilmente nel caso avessi cercato di insistere, avrei peggiorato solamente la mia condizione già in bilico.
«Brava ragazza.»
Mi attirò a sé lasciandomi un casto, ma rude e viscido, bacio a fior di labbra, facendomi inumidire gli occhi per la paura che potesse spingersi oltre.
Mi schioccò un occhio per poi uscire dalla stanza lasciandomi con il fiato corto per il terrore e la tachicardia pulsante nel petto.
***
L'indomani mattina venni svegliata da dei grossi tonfi provenienti, supposi, dal piano inferiore, mi alzai indolenzita e con gli arti ancora doloranti e mi trascinai fino al piccolo bagno scarno che ricordava più una topaia. Mi gettai nella doccia sapendo di puzzare e mi insaponai con la piccola boccetta rossa rovesciata per metà sulla superficie fredda della ceramica del cubicolo destinato alla pulizia personale. Quando il getto d'acqua calda venne a contatto con la pelle lacerata un lieve lamento sofferente lasciò le mie labbra quasi esangui.
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Emerald Eyes
Fanfiction"Molti di noi sono angeli caduti, ma alcuni sono nati all'inferno." Pronunciò la sua voce profonda, un piccolo ghigno comparse sulle sue labbra; e io sapevo che lui proveniva dall'inferno. #1 in mistero/thriller on 23.12.2016 #4 in fanfiction on 18...
