"Parlami..."
(Henrik)
Tarjei si è leggermente appisolato da qualche minuto. Mi guardo attorno sdraiato sul letto. Allora è questa la famosa casa che abbiamo preso in affitto. E' bellissima. Si, l'ho vista di sfuggita ma mi piace. Mi piace soprattutto il fatto che l'odore di Tarjei sia ovunque. Mi fa sentire finalmente a casa, gli scorsi mesi sono stati devastanti. Le ultime settimane sono state ancora peggio. Hanno messo davvero a dura prova tutto ciò in cui credevo. Pensavo davvero di provare qualcosa per quella ragazza? Ripensandoci ora mi sento un coglione. Tutto ciò che voglio, tutto ciò che amo, tutto ciò che mi fa stare bene è qui, a New York, e ora sta dormendo sul mio petto, è Tarjei, l'uomo della mia vita, la mia anima gemella. Non mi perdonerò mai di averlo fatto sentire inferiore a qualcun altro. Non mi perdonerò mai di averlo fatto soffrire. M'impegnerò a renderlo felice ogni giorno di più, fosse anche l'ultima cosa che faccio.
I suoi occhi si aprono leggermente, fissano i miei. Sorridiamo in contemporanea. Sono così felice, anzi, siamo cosi felici...
"Quindi non sei andato a lezione oggi eh..."
Tarjei sorride stiracchiandosi come un gatto. La sua testa non si sposta dal mio petto, "Troppo ubriaco dopo ieri sera..."
Annuisco, "La casa è un disastro totale, ci sono bottiglie ovunque, dovrei alzarmi a pulire."
"No, no, no, ti prego...resta qui con me ancora per un po'!", si stringe forte a me.
Sorrido per la sua adorabile reazione, "Amore, viviamo insieme, staremo insieme praticamente ventiquattro ore al giorno."
"Lo so, lo so, ma concedimi due giorni a letto, ti prego."
Rido piano, "Piccola peste.", gli succhio il labbro inferiore sfiorandogli il mento con il dito, "Faremo tutto quello che vuoi."
Lo sento alzarsi leggermente per tornare a posizionarsi completamente sopra di me. Urta qualcosa con la gamba che cade dal letto con un tonfo. Faccio per alzare la testa ma lui mi copre gli occhi, "Oddio...Tarjei...cosa mi stai nascondendo?"
"Io amh...io...niente.", è la sua tipica voce stridula da imbarazzo, "Ok amh...non sono stato...completamente sincero con te..."
"Mi hai tradito?"
"Si ma non con una persona..."
Corrugo le sopracciglia, "Online?"
"No..."
"Tarjei mi sto incazzando, non è divertente!"
Sospira e mi libera gli occhi. Mi guarda mettendosi seduto sul letto, "Ok...va bene.", si sporge per raccogliere ciò che era caduto. Abbassa la testa e mi porge un vibratore.
Scoppio letteralmente a ridere, credo seriamente di star morendo, "OH MIO DIO, NON CI POSSO CREDERE, GIURO, NON CI POSSO CREDERE!!"
"Seh...seh...ridi quanto vuoi!"
Lo prendo subito in mano e glielo schiaffeggio leggermente in faccia, "E ti è piaciuto?", continuo a ridere, mi manca quasi il respiro.
"Non...me lo ricordo e comunque secondo me no, penso di...preferire l'originale."
Lo studio leggermente con le mani smettendo piano piano di ridere, "Ottima scelta eh, ottima scelta davvero...", soffoco una risatina, "Ci faremo un video con questo..."
Mi guarda allibito, "TU SCHERZI, LO BUTTEREMO, HENKE!"
"Ci hai speso dei soldi, non butteremo via un bel niente!", lo appoggio al comodino, "Dovremmo dargli un nome!"
"UN NOME??? NON E' UN GATTO, HENRIK! E' UN VIBRATORE!"
Non riesco a smettere di ridere notando le sue espressioni.
"DIO, NON RIESCO NEANCHE A GUARDARLO!", lo vedo prenderlo e gettarlo sotto al letto.
STAI LEGGENDO
#Evak
FanfictionCOMPLETA [Non fatevi ingannare dal titolo, è una storia Tarjei/Henrik.] *Capitoli Bonus in corso* SEQUEL ONLINE! English Version on Wattpad: https://www.wattpad.com/story/106922355 English Version on AO3: http://archiveofourown.org/works/10066259/ch...
