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Fanny's pov

M'incammino a passo svelto e mi soffermo quando Nicolò abbassa il finestrino per poi sporgere il capo «Mi scusi signorina, possiamo conoscerci?» ammicca con umorismo, simulando una situazione

Indugio qualche secondo prima di replicare «Se tenti un approccio così allora ti rispondo che più avanti c'è un ragazzo che mi aspetta» abbozzo un sorriso malizioso stando al suo gioco

«Ah sì?» guarda in altra direzione prima di riportare gli occhi su di me «Mi riesce difficile crederti sai, perché oltre me non vedo nessun altro ragazzo in giro» fa spallucce lui

«Ah be' sarà qui a momenti allora, vuol dire che andrò più in là ad aspettarlo» storco la bocca facendo per incamminarmi

«No!» attira la mia attenzione nuovamente, facendomi fermare «Lasciare una bella pischella a quest'ora tutta sola mi dispiace, non è meglio stare in compagnia?» inventa una scusa, continuando il gioco

Scoppio a ridere prima di salire in macchina con lui «Complimenti per lo sforzo, ma sei un pessimo attore, Tony» mi sistemo il maglione lungo sulle gambe in modo tale da restare composta, rivolgendogli poi un'occhiata maliziosa

«E te invece sei proprio spietata» dice inumidendosi le labbra, sa già come colpirmi

Rido divertita «Spietata sarebbe?» prendendomi un attimo di pausa per sistemargli la collana a metà fuori dalla maglia

«Facciamo che to' dico dopo» prende il mio viso tra le mani stampando un bacio sulle mie labbra «E comunque sta storia che me devi salutà proprio non t'entra in testa» lamenta lui in maniera ironica, mettendomi leggermente in imbarazzo

«Quella è una cosa che fanno i fidanzati» faccio spallucce «Non sei mica il mio fidanzato?» soggiungo ironizzando

«Non ufficialmente» mi ammonisce lui, ripartendo

«Mhh...quindi saresti ufficialmente impegnato con me?» osservo, scorgendo il suo profilo mentre lui mette su un'espressione stranita e io scoppio a ridere

«Me stai a complicà le cose» dice scherzosamente «Ma tu non hai fame?» chiede inarcando le labbra

«Mh...non proprio tanta» faccio spallucce io

———

«Ma che siamo soli?» chiedo gettando un occhio per la casa

Nico aveva fame e si è fermato al McDrive a prendere un po' di stuzzicherie, dopodiché mi ha portato alla Dark House visto che i locali sono chiusi a quest'ora di notte e per strada fa freddo.

«Sì, stai tranquilla» ridacchia «Ma non hai freddo co' sto mezzo maglioncino?» chiede marcando l'accento

Scuoto il capo imbarazzata in segno di negazione, mettendomi seduta sul divano.

«Prendo da bere e arrivo» avanza verso il frigo lasciandomi sola per qualche istante.

Quando torna sistema la roba sul tavolino basso, per poi prendere posto accanto a me. Prendiamo a mangiare e a scherzare in modo complice; Nico mi sta stringendo, limitandomi l'uso delle braccia e d'un tratto, per qualche strana ragione il moro si ferma e smette di sorridere, accigliandosi per qualche secondo.

Mi limito a rivolgergli un'occhiata confusa, senza parlare, mentre lui si decide a proferire parola «Fanny, stai tremando tutta» osserva passando una mano sul mio braccio.

Resto interdetta e arrossisco violentemente al suo tocco «Vieni che te do 'na felpa» si alza facendomi cenno di seguirlo, così m'incammino e salgo una rampa di scale che mi conducono su una mansarda, cui al centro padroneggia un letto matrimoniale e un imponente armadio.

Nico si accinge all'armadio e apre le ante per trovarmi una felpa, mentre io resto quasi stordita dal profumo che emanano i suoi vestiti.

«Prova questa» dice porgendomene una abbastanza larga

Annuisco e la indosso facendo per sistemare il cappuccio dietro, per fortuna Nico mi da una mano cacciandomi i capelli fuori.
Osservo allo specchio tutta la scena, facendomi scappare un sorriso
«Credo che non te la renderò mai più» sorrido io stringendomi nella felpa

«Questa è una delle mie preferite, non puoi prenderla mi dispiace» mi ammonisce lui scherzosamente «A meno che tu non mi dia qualcosa in cambio» mi rivolge un'occhiatina maliziosa

«Dobbiamo trovare un compromesso? Non è una cosa che sono solita a fare» storco il naso stando al suo gioco «Sentiamo, cosa vorresti in cambio?»

«Mi è concesso almeno un bacio?» dice sfacciatamente, mentre si avvicina con cautela a me, facendo scontrare il suo profilo col mio.
Sento una sensazione strana allo stomaco, che poi va al cuore, facendomi accennare un sorriso.
Socchiudo gli occhi e lascio che le mie labbra si scontrino con le sue fino a congiungersi in un bacio, che prendere una piega passionale quando le mie dita s'intrecciano tra i capelli mori di Nico.

Le mani di quest'ultimo si destreggiano abili sulla zip della felpa, fino a sbottonarla completamente e sfilarla via per le braccia.
Di contro scopro il suo addome facendo andare via la sua maglia, sorride compiaciuto al mio gesto forse inaspettato e riprende a spogliarmi.

Siamo completamente privi di indumenti, la mia schiena è poggiata sulle lenzuola candide del letto ancora in ordine, mentre Nico si regge sulle braccia per non pesarmi, sebbene i nostri corpi si stanno scontrando.
Mi lascia un casto bacio sulle labbra e una carezza prima di prendere a spingere, man mano i nostri respiri diventano irregolari e i gemiti diventano la musica di sottofondo di questa stanza.

-Tu non lo sai, ma vorrei dirti quello che provo quando mi sorridi e mi fai stare bene, ci sono fin troppo dentro adesso per scappare via.- penso, chiudendo gli occhi mentre mi stringo a lui.

_xlellax_

Mi dispiace se sono stata in attiva in questi giorni, la verità è che non avevo voglia di scrivere dopo tutto lo schifo che ho letto e che purtroppo leggo ancora su Gionata, riguardo a quanto successo ad Ancona e ho preferito stare in silenzio per un po' siccome non ero nel mood dato che sono una persona ipersensibile.
Nulla, con ciò volevo invitarvi a riflettere su quanto cara sia la vita e che dobbiamo imparare a dare il giusto peso sia alle parole che alle azioni che compiamo.
Detto ciò buona lettura🖤

Problemi d'amore||Tony EffeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora