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Nicolò's pov

Io e Sfera abbiamo deciso di passare del tempo in palestra visto che ci stiamo avvicinando all'estate e di conseguenza si avvicina anche la sua festa di fidanzamento dunque tenersi in forma è di dovere.

«Come? Non sai di quello che è successo due settimane fa con Vegas?» dice il rosso correndo sul tappeto, guardandomi dallo specchio

«Non ne so nulla fra'» scuoto il capo in segno di diniego, guardando sulla schermata quanti minuti rimangono prima di scendere da questo noioso tappeto

«Stava per finire male, ci siamo stuzzicati male e lui mi ha fatto sbroccare quando mi ha toccato Katherine» narra lui, innervosendosi a tratti mentre ripercorre mentalmente quei momenti

«Che viscido e 'nfame» dico guardandolo sorpreso «Come si è permesso de parla de Katherine?» domando, sentendomi in colpa io per lui

«Doveva trovare un modo per colpirmi e così mi ha fatto saltare i nervi» scrolla le spalle lui

«E non gliel'hai data 'na mazzettata sotto ai denti a quel coglione?» dico cercando di respirare in maniera regolare, dato lo sforzo fisico che sto compiendo a correre dopo aver fumato eccessivamente

«Come no, mi hanno tenuto. Mi ero dimenticato addirittura che Katherine fosse lì e stesse vedendo tutta la scena, infatti dopo ci ha tranquillizzati Fanny» spiega il rosso, diminuendo la velocità dell'attrezzo

Appena la sento nominare non capisco più nulla, come fosse uno stato mentale, un vortice.
Cerco di non interessarmene, di contro poi mi importa «Fanny? C'era pure lei con voi?» domando curiosando

«Sì, era la sera in cui sei passato a prenderla fuori al Gate...che poi non m'hai raccontato sta storia» indaga Sfera, rivolgendomi uno sguardo d'intesa

L'attrezzo prende a suonare e fermarsi, segno che il mio tempo sul tappeto è passato, dunque scendo giù e prendo i guantoni «Nulla di nuovo, sono passato a prenderla per riaccompagnarla e una volta a casa è successo di nuovo» dico stringendo con i denti il guantone sul polso per poi avvicinarmi al sacco da boxe

«Ush...che casino state combinando?» domanda da buon amico, scendendo a sua volta dal tappeto per dirigersi ai pesi

«Chiedilo a lei che mi ha accannato la mattina dopo e sta già uscendo co' uno» dico sferrando un pugno con la giusta dose di rabbia al sacco

«Lei?» si ferma un attimo incrociando le braccia «Impossibile» scuote il capo confuso lui

«Non l'avrei detto nemmeno io» dico sfregando i guantoni tra loro con fare nervoso «Avrei potuto provarci con lei seriamente e parlare con l'altra» rivelo, senza pensarci su troppo, evitando lo sguardo del mio amico e mirando esclusivamente il sacco davanti a me

«Ma è quello che stava con lei al Gate quella sera?» domanda tra un respiro e l'altro, impegnato coi pesi

Mi giro istintivamente, mettendo su un'espressione amareggiata «Chi è? Io so che è quello col Lamborghini giallo» mi acciglio io

«Mi pare sia lo stesso, ho sentito Katherine parlare a telefono con lei...ho fatto una cazzata a dirtelo?» dice toccandosi i capelli con fare nervoso

«No figurati, mi hai fatto un piacere» dico quasi schifato, rigirandomi «Alla fine ho già rimediato» affermo riprendendo a sferrare colpi contro il sacco

«In che senso?»

«Te le ricordi le sorelle di Isola? Quelle con cui uscivamo?» gli rivolgo un'occhiata maliziosa per rendergli l'idea «Marika e...la tua come si chiamava?» faccio per ricordare

«Uhh...mi pare Silvia» dice sorridendo di gusto.

Con quelle due ci siamo divertiti fino a prima del viaggio in Spagna, quando eravamo a casa loro spesso ci capitava di incontrarci, erano una sorta di svago. Poi il rosso da quando ha conosciuto la sua pischella è riuscito a mettere la testa a posto, io un po' meno.
Da quando ho conosciuto Fanny almeno per i primi tempi le sono stato leale quanto un cagnolino, poi ha scoperto di Alessandra. Quando non ero con quest'ultima, visto che Fanny mi lasciò, ero solito a compensare andando da Marika.

«Ci sono passato, mi hanno chiesto di te e ho risposto che ormai non c'è spazio» dico strizzandogli l'occhio, facendolo ridacchiare ironicamente

«Ecco bravo, Katherine mi basta e avanza» ammette serio

«Sai, secondo me è quella giusta...non ti ho mai sentito parlare così» faccio per togliere i guantoni dalle mani

«Anche secondo me, per questo ufficializziamo» dice raggiungendomi per ritornare nello spogliatoio «Quindi alla festa tu e lei ci venite separati?» domanda il rosso, mettendomi un altro grillo in testa

«Separati penso sicuro, adesso penso si porti quello appresso» al solo pensiero una strana sensazione mi pervade, va dallo sterno alla testa, mandandomi in tilt

«Spero tu riesca a stare buono e comportarti bene» mi avvisa lui

«Non ti preoccupare, non ti rovinerò la festa, prometto» dico rassicurandolo

———

Fanny's pov

Bevo il mio Miami brindando con Valeria, ragazza di Emanuele, amico di Vale.
Siamo nella macchina di Emanuele tutti e quattro, visto che fuori piove e avevamo voglia di stuzzicare qualcosa i nostri ragazzi sono scesi sotto la pioggia portandoci dei drink e degli straccetti di pasta zuccherati

Io e Vale ogni giorno scopriamo cose nuove, mattone dopo mattone costruiamo un qualcosa dal nulla. Ci rispettiamo molto e siamo molto appagati.
Siamo ancora all'inizio della conoscenza e non facciamo cose del tipo controllarci i telefoni o cose simili, semplicemente parliamo in modo maturo.

«Vuoi un po' di questo?» chiedo io con in mano un dolcetto. Vale annuisce consenziente e io faccio per porgerglielo, ma non ci arrivo col braccio

«Manu, mi metti un po' di musica buona? Che sta roba che hai messo è un mortorio» lamenta Valeria

«Uoooh, e che è sta caciara?» ci ammonisce Emanuele, dando un urlo in testa a noi tre

«Amo ma vaffanculo» dice Valeria scherzosamente in risposta contro quest'ultimo

«Aspetta, facciamo cambio...vieni tu qua» dico a Vale che si accinge a saltare dietro accanto a me, mentre Valeria raggiunge Emanuele nei sedili davanti

«Però non li mangiare tutti eh» dico avvisandolo riferendomi ai dolcetti

«No, te ne lascio uno» dice con sarcasmo

Sbuffo seccata mettendo su un broncio fingendomi offesa, allora Vale rimedia disfandosi le mani per prima e poi prendendomi in braccio dandomi tanti piccoli e dolci baci sulle labbra che mi fanno sorridere

«Ma che belli! Fatevi fare una foto» dice Valeria scattandoci una foto col suo cellulare

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Problemi d'amore||Tony EffeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora