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La festa continua tranquillamente, dopo ciò che è successo sembra le acque si siano placate.
Ad un certo punto della serata Gionata si alza in piedi, dirigendosi dallo speaker, andandogli a bisbigliare qualcosa nell'orecchio.

Il ragazzo annuisce e subito dopo Gio lancia un'occhiata a Paolo, che si alza raggiungendolo. I tre parlano pacatamente e subito dopo lo speaker annuncia «Eccoci con un momento sorpresa, invito la nostra Katherine a sedersi qui al centro della sala, entriamo la seduta» dice dal microfono il tipo, facendoci voltare.

La mia migliore amica si acciglia prima confusa, poi imbarazzata, facendo ciò che le dicono. Gio prende il microfono in mano mordendosi il labbro inferiore nervosamente «Voglio cantare questo per la mia Trap Queen, ma io non so suonare, o almeno non bene, quindi ho bisogno che Charlie vada al piano» s'introduce il rosso.

Paolo siede sullo sgabello e aspetta l'okay di Gionata che con un cenno arriva presto, così inizia a schiacciare i tasti facendo risuonare nel piano le note di Bang Bang.

Nemmeno me ne accorgo e un sorriso commosso prende posto sulla mia faccia, gli occhi mi si riempiono di lacrime quando Gio intona i primi versi, andando a prendere Katherine per mano.
Sembra di stare in un film, è una scena così commovente e magica.
Valerio nota il mio essere commossa e mi attira a sé facendomi poggiare con la testa sul suo petto, dandomi modo di guardare i miei amici.
Le sue labbra si appoggiano sulla mia fronte, lasciandoci un bacio affettuoso che mi fa socchiudere gli occhi, mentre la voce angelica di Gionata risuona per la sala andando a tempo con le note del pianoforte.

Le luci cambiano repentinamente restando basse, in modo da creare un'atmosfera intima. Katherine non fa altro che guardare il rosso e cantare insieme a lui, sono così in sintonia insieme.
Durante il secondo ritornello però, lui prende una pausa per stringerla e bisbigliarle qualcosa all'orecchio. Lei di tutta risposta si copre la faccia con fare imbarazzato, approfittandone per cogliere le lacrime che le scendono.

Un applauso sancisce la fine della performance di Gionata, che ancora sorridente fa l'occhiolino a Paolo. «Charlie, che ne dici di accompagnarmi? Devo fare un'ultima cosa...» dice parlando nel microfono, mentre Paolo consenziente prende a muovere le mani sul pianoforte.

Katherine si acciglia confusa, non capendo cosa stia succedendo. «Fanny, tu sai qualcosa?» chiede la ragazza di Elia curiosando. Di tutta risposta scuoto il capo in segno di diniego, avendo una mezza idea di ciò che sta per succedere

«Io non posso dire di essere fidanzato se questa festa finisce così...» scrolla le spalle il rosso, interagendo visivamente con più persone dopo aver guardato Kath

«Come no? Che significa?» dice la mia migliore amica con fare confuso

«Proprio non capisci, manca qualcosa...» dice mettendo su un'espressione buffa.

Katherine cerca aiuto guardandomi per capire, ma io scrollo le spalle come a dire "Non ne so niente".
Il rosso sbuffa, estraendo dalla giacca uno scatolino. Katherine lo guarda spalancando gli occhi, indicandolo «Ma...che hai fatto?» dice arrossendo violentemente lei

«Questo è per te, è un anello di fidanzamento, e tra parentesi il più bello che ci sia, perché per la fidanzata del Trap King ci vuole un anello degno» fa per aprirlo, in maniera leggermente imbarazzata, facendosi scappare delle risatine ironiche

«Gio tu sei impazzito!» ride lei, coprendosi la bocca, gettandogli poi le braccia al collo per arrivare a dargli un bacio.

———
Dopo la festa Katherine e Gio sono fuggiti via in un albergo di lusso al centro di Milano, qualcuno si è riunito, altri se ne sono andati. Io e Vale rientriamo tra gli ultimi, infatti, sono in macchina con lui e siamo diretti a casa sua.
Mi ha chiesto di dormire con lui ed io ho accettato, dato che da quando stiamo insieme non ci siamo mai ritrovati in momenti così intimi, diciamo.

Mi sfrego gli occhi leggermente, attenta a non sbavarmi il trucco, soffocando uno sbadiglio «Che c'è nenna, hai sonno?» chiede lui, dandomi una carezza

Annuisco col capo, sistemandomi meglio sul sedile.
«Non ti addormentare, siamo quasi arrivati» fa lui, ed io apro gli occhi, cercando di restare sveglia.

Poco dopo entriamo in un box, Vale apre la saracinesca col telecomando, dicendomi poi di scendere. Prendo tutte le mie cose e mi precipito fuori dall'auto.
Cammino a piedi accanto a Vale che tiene la mano sulla mia spalla, conducendomi alle scale.

Arrivati sul pianerottolo lui apre con uno scatto la porta, lasciandomi entrare per poi richiuderla. Non ci ero mai stata a casa sua, nonostante ciò l'avevo notata dalle foto ed è come mi aspettavo; semplice ed essenziale insomma.
«Amo dov'è camera tua?» chiedo poggiando sulla sedia la borsa ed il giacchetto

Il biondo ride sbilenco, poggiando sulla tavola le chiavi, camminandomi poi davanti fino in fondo al corridoio, dove vi è posta la sua camera. «Non è un matrimoniale, ma ci stiamo tutti e due» scrolla lui le spalle, riferendosi al letto.

Non sono abituata a dormire in un letto più piccolo di un matrimoniale, in realtà, però, l'idea di dover condividere il letto a una piazza e mezza mi incuriosisce «Ti trovi a dormire su questo letto?» chiedo imperterrita

«Sì, perché?» dice sedendosi sopra, mentre fa per togliere le scarpe

«No nulla, solo...non è troppo piccolino?» dico sarcastica

«Calcola che devo dormirci solo io, non me le porto le ragazze a dormire nel mio letto» dice il biondo di tutta risposta, facendomi sorridere istintivamente.

«Ottima risposta, mi hai convinta» sorrido io, sistemandomi i capelli dietro le orecchie «Solo...se non ti dispiace dovresti prestarmi qualcosa di tuo per mettermi a letto» soggiungo

«Vediamo...» dice alzandosi, aprendo un cassetto per poi estrarvi da dentro una maglia «Vedi se ti sta» dice porgendomela

La appoggio sul mio petto per provarla «Un po' grossa, ma va bene...aiutami a togliere il vestito prima» dico indicandogli la cerniera

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Problemi d'amore||Tony EffeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora