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Fanny's pov

Chiudo le ante dell'armadio sospirando sollevata, recandomi poi in salone passando per la cucina dove siedo sul divano con in mano una tavoletta di cioccolato fondente

Sento la porta del bagno aprirsi e Nicolò uscirne fuori con in dosso soltanto l'accappatoio nero di Versace. Mi rivolge un'occhiata veloce per poi sparire in corridoio fino in camera da letto.

In tv non c'è niente di interessante a parte Airport Security, che piaceva a mio fratello, io non l'ho mai guardato. In pratica è un programma in cui viene filmato il lavoro degli agenti doganali per tutte le cose illegali. In questo episodio narrano di un presunto narcotrafficante slavo che ha nascosto la coca nelle suole delle scarpe per farla arrivare in Spagna. A seguire le indagini della dogana mi ci accanisco anch'io, guardando le varie procedure dei controlli. Il mio interesse per Airport Security viene accantonato dalla presenza di Nicolò che esce dal corridoio con addosso i pantaloni della tuta e una canottiera bianca che accentua la sua scolpita forma fisica.

Ha i capelli ancora leggermente bagnati che gli ricadono sulla fronte risaltando gli occhi nocciola scuro.

«Amo asciugati i capelli che fa male tenerli così» consiglio io guardandolo, ma lui non risponde. Piuttosto mi osserva studiandomi attentamente come stesse cercando qualcosa da me. Sarà una nuova tecnica di sottomissione dell'avversario che gli ha fatto vedere quello strano del suo coach

«Ne vuoi un po'?» faccio allungandogli il cioccolato per smorzare, ma lui scuote la testa e si rabbuia proferendo poi parola

«Che mi stai nascondendo?» mi chiede il riccio di botto

Inarco le sopracciglia «Nico che ti prende?»

«Che significa Non mi nasconderò, mi innamoro di te, ne?» cita una frase totalmente a caso assumendo un'espressione buffa

«Amo ma che ti prende, dai smettila e vieni qui» ridacchio io incitandolo a smettere di scherzare

«Non sto a scherzà, se mi dici che scrive a fare queste cose quel coglione a posto, altrimenti je vado a sfonnà la faccia fino a casa sua» fa prendendo l'accendino dallo scrittoio e accendendosi la canna

Rabbrividisco pensando a ciò che avrà potuto scrivere Vale per suscitare la reazione così forte da parte di Nico «Ti giuro che non so niente, fammi vedere» chiedo io

Il moro ispira il fumo mentre estrae il cellulare dalla tasca e smanetta sullo schermo velocemente per poi poggiarmelo sotto gli occhi «Te' vedi, poi fammi sapere»

Leggo le righe di quanto scritto e una sensazione strana si ravviva nel mio stomaco «Amore io...non so niente» sento gli occhi pizzicarmi già al solo pensiero che questo possa riversarsi su me e Nico.

«Giurami che veramente non c'entri tu» chiede serrando la mascella, mentre spegne il mozzicone nel posacenere con stizza

Mi alzo dal divano e prendo la sua mano portandomela sulla guancia «Te lo giuro, non ti farei mai del male, quella è una storia chiusa, non lo so perché ha scritto quelle cose» proferisco guardandolo negli occhi «Le avrà scritte per un'altra»

Nicolò sospira chiudendo gli occhi, attirandomi poi a sé, facendomi respirare il suo profumo. Accarezza i miei capelli lasciandomi dei baci sulla fronte «Scusami, non volevo prendermela con te»

Una lacrima solca il mio viso data la troppa tensione, resto in silenzio stretta a lui sentendomi il cuore fuoriuscire dal petto

«Mi da fastidio sapere che un altro ti desideri, perché io ti desidero di più, ti voglio tenere per me» confessa lui a voce rotta «E non so nemmeno se è un discorso normale da fare, però è quello che sento e te lo devo dire perché mi fa bene espormi con te» soggiunge, dandomi il colpo di grazia. Inizio a piangere, sentendomi provata.

Il moro solleva il mio mento cercando un contatto visivo, scontrandosi coi miei occhi velati da uno scudo di lacrime. Col pollice asciuga la pelle bagnata all'angolo della bocca, dove poi vi posa le labbra.

Fuori dalla finestra il cielo tuona e le luci si abbassano ancor di più, restando quasi nella penombra. Si sente subito dopo lo schiantarsi dell'acqua sui vetri delle finestre all'impazzata, momento in cui le nostre lingue si scontrano violentemente

Stringo le dita tra i suoi capelli riccioluti quando prende a giocare con le mani sulla mia schiena. Sento che ha bisogno di me, di ricevere sicurezze.
Sbottono la mia felpa facendola scivolare giù per le braccia, restando coperta soltanto da una canotta di pizzo.

I suoi occhi si addolciscono a tal punto che sembra stiano cambiando colore, la pelle mi si accappona quando a contatto con le sue mani.
«Sei bellissima» mi sussurra, dirigendomi in corridoio

Sorrido imbarazzata, limitandomi a seguirlo. Sfila le ciabatte lasciandole a terra, per poi insinuare le dita sotto la tuta e calarmela. Esplora il mio corpo mentre ci lasciamo baci sul viso, sul collo e sulle labbra intenti ad andare avanti. Mi libero dai pantaloni e mi tendo per scoprire il letto dalle lenzuola, intanto il moro accarezza il merletto lavorato che ricopre la mia intimità per un po' prima di tirarlo giù. Lo osservo spogliarsi e sistemarsi su di me. Sussulto leggermente quando lo vedo bagnarsi le dita con la saliva per rendere l'atto più confortevole, mi sembra di star uscendo fuori di testa.

Con una spinta dolce si fonde con me, sentire i nostri corpi a contatto scaturisce miliardi di emozioni che non riesco a descrivere. «Ti amo» sussurro a fiato corto abbracciandolo

«Ti amo anche io» replica affondando la testa nell'incavo del mio collo, mischiando il suo sudore alla mia pelle. Sospiro cercando di recuperare aria da tenere in corpo, affondo le dita sulla sua schiena, reclino la testa all'indietro e deglutisco pesantemente per trattenere dei gemiti.

Un'ultima scossa mi percorre il ventre arrivando fino allo stomaco, facendomi rabbrividire. Vedo il mio fidanzato allontanarsi di getto, mettendo su una strana smorfia in viso, per poi sospirare sollevato. Si tende poi verso di me, lasciandomi un bacio sulla punta del naso «Sei stata dolcissima» dice quasi provato facendomi sorridere gli occhi.

Adesso che finalmente abbiamo trovato la pace la paura di perderlo nuovamente è ancora tanta, tutte le mie ferite le sta risanando dando il meglio di sé e dandosi. Sto finalmente vivendo ciò che sognavo da un po' e spero sia solo l'inizio.

_xlellax_

Problemi d'amore||Tony EffeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora