Jimin entrò tranquillamente nella sua camera e accese la luce ritrovandosi con un Jungkook seduto a gambe divaricate e braccia conserte sul suo letto.
I suoi occhi sembravano devastati, malinconici, totalmente privi di vitalità e il minore si preoccupò un'altra volta, lasciando da parte lo spavento che si era preso per quell'inaspettata visita.
«Stai bene?» chiese in modo lento e insicuro.
«Si»
«Mi sembra inutile anche continuare a parlare con te visto che stai così bene»
«Che vuoi che ti dica?» domandò bruscamente.
«Perchè sei qui? Dove sei stato in questi giorni? Che hai fatto? Stai veramente bene?»
«Non sono cazzi tuoi»
«Allora sei pregato di toglierti dal mio letto e di uscire dalla mia camera che voglio riposare»
«Dovrai pensarci tu perché io non mi muovo da qui»
«E perché mai non dovresti farlo? Non capisco cosa ti abbia portato in camera mia oggi» Jimin incrociò le sue braccia e sospirò.
«Non ti deve importare. Sei stato con Duncan?»
«Non ti deve importare» rispose nella stessa maniera facendo aumentare l'ira del più grande «Puoi uscire gentilmente dalla mia stanza che devo riposare?»
«Prego, adesso puoi riposare perfettamente» annunciò Jungkook quando si fece più in là sul letto per lasciare lo spazio all'altro.
«Mi rispondi! Perché sei qua? Cosa vuoi?» continuò a chiedere impaziente mentre toglieva i suoi vestiti per porre il pigiama sotto lo sguardo serio del corvino.
«Ti da fastidio la mia presenza qui? O forse preferiresti che al posto mio ci fosse quel bastardo?» sogghignò malamente.
«Lo dirò per l'ultima volta» Jimin, con il suo pigiama già indosso, si avvicinò a Jungkook ponendosi proprio difronte a lui «Non sono innamorato di lui. Lo vedo solo un amico e continuerò a vederlo solo in questo modo finché avrò vita. Si, è vero in questi giorni mi ha fatto visita e sono stato con lui ma solo perché è un mio amico, nulla di più» il corvino tentò di prendere la sua mano ma il contrario si allontanò, mettendosi di fianco all'interno delle coperte che fece arrivare sino al suo mento «Vai a riposare anche tu che ne hai bisogno»
«Non voglio» affermò per poi sdraiarsi al fianco del minore e passare il braccio per la sua vita, cingendola con poca forza «Posso rimanere qui?»
«No, Jungkook. Smettila» cercò di staccarsi ma il più alto non aveva nessuna intenzione di lasciarlo andare.
«Lasciati andare» sussurrò annusando in profondità il profumo naturale dei capelli biondi del più piccolo che rabbrividì al contatto.
«Non voglio...»
«Più fai il difficile, più voglio baciarti e fare mia la tua bocca» confermò caldamente vicino al suo udito e Jimin riuscì a girarsi finendo faccia a faccia con lui.
«Tu non mi ascolti. Pensi soltanto al tuo benessere fregandotene di quello che potrebbero provare gli altri... Dove sei stato?»
«In un hotel»
«A fare?»
«A bere»
«Sei andato lì solo perché quel giorno ho rifiutato di baciarti? L'ho fatto per rispettare e proteggere me stesso, cosa che tu non riesci minimamente a comprendere»
Ma parlare con Jungkook era come cercare di abbattere un grande muro a mani nude e Jimin ne ebbe la conferma quando percepì un forte calore sulla sua guancia dovuto ad un bacio in quella zona e poi ad un palmo di mano che la carezzava. Non poté che sospirare abbagliato da quello sguardo così magnetico.
«Sono un figlio di puttana, te l'ho detto»
«Sei tu a voler essere questo, nessuno te lo ha imposto»
«No, non è così. A volte ti capitano situazioni spiacevoli nella vita che mai vorresti ti capitassero però avvengono e ti cambiano o perlomeno ti lasciano un segno profondo. C'è chi riesce a superare queste situazioni o solo in parte e c'è chi rimane attanagliato da quella cadendo nei vizi... Droga, alcool, gioco, sesso... E poi non sai più come uscirne»
«Bisogna chiedere l'aiuto di qualcuno in quel caso, da soli non di conclude nulla»
«Non voglio l'aiuto di nessuno... Soltanto...»
«Soltanto?»
«Un tuo bacio» sussurrò.
In maniera lenta e attenta, Jungkook posò le sue labbra su quelle di Jimin premendole leggermente in un tocco dolce ed innocuo.
E quando il maggiore uscì da quella stanza senza guardarsi indietro, una lacrima varcò il bel volto del minore ma che venne da lui stesso asciugata di fretta e furia.
Non potevo permetterselo.
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𝑮𝒊𝒕𝒂𝒏𝒐 | 국민
Fanfictionᴄᴏᴍᴘʟᴇᴛᴀᴛᴀ Dove Jimin è un gitano e Jungkook lavora come costruttore in un'azienda; (In revisione per eventuali errori) ᴋᴏᴏᴋᴍɪɴ //ᴊɪᴋᴏᴏᴋ ᴏᴍᴏsᴇssᴜᴀʟᴇ ᴅʀᴀᴍᴀ *ᴅɪsᴛᴜʀʙᴏ ʙᴏʀᴅᴇʀʟɪɴᴇ sʜɪᴘ sᴇᴄᴏɴᴅᴀʀɪᴀ: ᴛᴀᴇɢɪ
