Non ho chiuso occhio tutta la notte. Quel poco sonno che riesco a concedermi è invaso da sogni confusi e incubi sbiaditi. Una parte di me non voleva nemmeno presentarsi oggi a scuola: non avevo il coraggio di rivedere Marinette dopo quello che era successo. Eppure, eccomi qui, che seguo Nino in silenzio tra i corridoi, cercando di mimetizzarmi con l’atmosfera grigia del lunedì mattina.
Entriamo in classe. Marinette è già lì, seduta in disparte con lo sguardo fisso sul cellulare. Mi blocco un istante nell'osservarla: sembra distante, assorta, come se il mondo fuori dallo schermo non esistesse.
Come al solito, io e Nino prendiamo posto al nostro banco, in prima fila. Ci prepariamo per la lezione in un silenzio quasi religioso. «Alya?» sussurro dopo qualche minuto, notando l’assenza dell’inconfondibile voce della blogger.
«Credo sia in bagno,» risponde Nino, sfogliando i libri con la tranquillità di chi non sospetta nulla del caos che ho in testa.
Annuisco, tornando con lo sguardo a Marinette. Adesso sta parlando con Nathaniel, che le mostra alcuni suoi disegni. Non è difficile capire che sono su Ladybug. Come sempre. E ogni volta sento una leggera fitta: quella è la mia Ladybug. Anche se lei ancora non lo sa.
Finalmente Alya fa il suo ingresso in classe, allegra come sempre. Saluta tutti e raggiunge Marinette, distraendola dalla conversazione con Nathaniel. Tirano fuori qualche risata, poi si sistemano ai loro posti, proprio dietro di noi.
«In tutti questi anni di avventure, sono sicura che Ladybug si stia innamorando di Chat Noir,» dice Alya, con tono leggero, ma le sue parole mi arrivano dritte al cuore.
Trattengo il fiato. Istintivamente, mi volto. Marinette abbassa lo sguardo sul banco, arrossendo.
«Lascia stare Ladybug» risponde Marinette «Magari c'è già qualcun'altro nel suo cuore» continua.
Mi giro di scatto, squadrandola leggermente.
I suoi occhi si fermano sui miei, ha un'espressione giustamente confusa e come sempre le sue guance iniziano a colorarsi.
«Che intendi?» le chiedo.
Lei si guarda attorno facendo mente locale su quel che aveva detto.
«Dico che...forse a Ladybug piace qualcun'altro?» ripete con un pizzico di incertezza.
«E tu che ne sai? Pensi che ChatNoir non vada bene per lei?» la stuzzico con un tono leggermente brusco.
Lei sussulta leggermente, spostando per un secondo lo sguardo su Alya.
«N-no assolutamente! Lo t-trovo un supereroe fantastico!» gesticola spiegando.
«Adrien come mai ti interessa tanto?» mi chiede Alya furbamente.
Io le rispondo con un alzata veloce di spalle, per poi voltarmi verso miss Bustier appena entrata.
Non volevo destare sospetti, Marinette non sembrava nemmeno ferita da quel che era successo la notte prima, quindi il discorso era chiuso. Era ChatNoir a doversi scusare.
«Amico che fai pomeriggio?» chiede Nino appoggiandomi il braccio sulle spalle mentre finalmente abbandoniamo la classe.
«Ho gli allenamenti di scherma con Kagami» lo informo schiarendomi leggermente la voce.
«Ehi non dirmi che tra te e Kag-»
Prima che possa finire la frase il gomito di Alya lo colpisce sul braccio.
Mi ritrovo a spostare l'attenzione su Marinette che era pensierosa, affiancata alla sua amica.
Se ne stava in silenzio, con lo sguardo basso sul pavimento persino mentre noi tre parlavamo.
Li accompagno all'uscita della scuola, continuando il discorso supereroi.
«ChatNoir non è affatto un disastro come partner» osserva Alya scorrendo i suoi stessi post.
«Ovvio che non lo è, ma Ladybug-»
«Ladybug non sarebbe nulla senza ChatNoir» mi corregge Marinette prima che io possa finire la frase.
Restiamo tutti e tre in silenzio, osservandola per dei lunghi secondi.
«B-beh com'è giusto che sia n-no?» aggiunge con le mani strette lungo i fianchi.
Sorrido per la sua goffa difesa, nei miei confronti infondo.
«Hai ragione credo» la mia espressione si rilassa, quando lei mi rifila un piccolo sorrisetto imbarazzato.
Il mio sguardo scorre dietro le sue spalle, dove una macchina grigia si ferma proprio davanti al marciapiede.
Lo sportello si apre e Kagami spunta fuori dal veicolo; indossava la sua solita divisa rossa da scherma, la osservo mentre si avvicina a passo veloce e determinato.
«Ehi» le sorrido una volta che ci aveva raggiunti.
Sentivo lo sguardo di tutti trafiggermi.
«Ciao Adrien» risponde lei «E tutti voi, ovviamente» aggiunge.
Osservo i miei amici scambiarsi delle occhiate veloci.
La mano di Alya era posata sulla spalla di Marinette, che sembrava aver un certo interesse per l'asfalto sotyo di noi.
Mi schiarisco la gola, non so cosa mi aspettassi ma di certo non un'atmosfera così pesante.
STAI LEGGENDO
-Formidable- [Marichat]
Fanfiction🔒 Lei è Ladybug. Lui è ChatNoir. Ma fuori dalle maschere... nessuno sa niente di nessuno. Marinette è innamorata del suo compagno di classe Adrien, ma una notte finisce per perdere la testa proprio per ChatNoir, il suo partner. Peccato che siano la...
![-Formidable- [Marichat]](https://img.wattpad.com/cover/259754412-64-k992888.jpg)