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Chatnoir

<<Stavo- Stavo per dirti la mia identità>> balbetto dopo un severo periodo di silenzio.
Lei mi osserva corrucciata, con le guance ancora arrossate.
<<Io pensavo mi avessi già scoperta>> sospira.

La scruto, mordicchiando le pellicine delle labbra screpolate dal freddo.
<<Non l'avrei mai immaginato>> mugugno.
<<Perché? Cos'ho io che Ladybug non ha? Io sono Ladybug!>> sbotta nervosa, indicandosi più volte.

Sorpreso rimugino più volte sulla frase "io sono Ladybug", ripetuta ormai un paio di volte dalle labbra che ormai ero abituato a baciare.
È Ladybug.
Ed ora come le spiego che sono Adrien?
Dev'essere semplice.

<<Io son->>
<<Fermo non dirmelo, è tutto scorretto. La promessa non è stata mantenuta e noi non dovremmo...>> si blocca, e china di scatto la testa.
La lunga e folta frangia le copre il viso, e noto la sua mano salire verso le guance.

Gattono verso Marinette, accarezzandole i capelli delicatamente.
Le spalle scosse dai singhiozzi, il collo pallido che si intravede tra le ciocche della cupa chioma.
La stringo a me, lasciando che si sfoghi sul mio petto.

<<Plagg detrasformami>>sussurro.

Lui sbuca dall'anello nero, con un viso decisamente preoccupato.
La mano di Marinette stringe salda la mia maglietta, come se si stesse impedendo di vedermi.
Gli occhi sono chiusi, serrati, potevo solo immaginare la lotta interna che sta cercando di domare.
<<Marinette, guardami>> sussurro al suo orecchio.
Rimane col viso nascosto nella mia maglia, ormai impregnata delle sue lacrime salate.
<<Guardami>>
Il mio pollice scorre sulla sua guancia calda e bagnata, accarezzo la sua pelle morbida.
<<Se te la senti di fare questo passo, dovremmo provare. Dovresti permetterti questi gesti,per te...per noi.>>

Lei sospira, rilasciando un gemito soffocato.
Corrucciata socchiude gli occhi, riesco a vedere uno spiraglio dei suoi occhioni celesti tra le lunghe ciglia.
<<Non sei deluso della cosa?>> sta prendendo tempo.
<<Che cosa?>> e io l'assecondo.
<<Che sono...Ladybug>>
La mia mano scorre dietro la sua nuca, le accarezzo i capelli con i polpastrelli cercando di placcare un minimo questi sentimenti contrastanti.
<<Come potrei, sei tutto quello che potevo desiderare>>
Stringo qualche ciocca tra le dita, senza farle male, ci gioco un po', mentre il suo respiro si calma pian piano.
<<Sono ancora in tempo per sbirciare?>> chiede con tono spezzato.
<<Hai tutto il tempo del mondo, potremmo restare qui su per giorni se ne hai bisogno>>
Ride, e lentamente sento la sua testa sfregare la stoffa della mia maglietta.
I suoi occhi luminosi si sporgono da sotto la frangia cupa, e lenti scorrono dal mio petto in su.
Ma arrivati al mio viso, inizia a corrucciarsi.

È una smorfia di disgusto?

<<Tu?!>> esclama sgranando gli occhi.
Ah, vero.
<<Sì ma è più facile di quel che pensi insomma->>
<<Chat- Adrien tu...tu sapevi tutto dall'inizio!>>
Potrebbe sembrare leggermente arrabbiata.
<<No non è come credi!>>
I nostri battiti accelerati si sovrappongono nel silenzio che segue, nel suo sguardo inferocito e spaventato che scava nel mio.
<<Io non sono Adrien>>
<<Come?>> chiede più confusa di prima.
Effettivamente.
<<Intendo che, tu sei l'unica ad avermi conosciuto davvero. A conoscere ogni sfumatura di me, del vero Adrien al di là di ogni tipo di maschera>>

Il suo viso si rilassa, e finalmente inizia ad ascoltare.
<<Con te non ho rimpianti, rifarei tutto quel che abbiamo combinato insieme. Mi fai sentire come se stessi iniziando a vivere davvero>>
Afferro delicatamente la sua mano, posandola sul mio petto, giusto all'altezza del cuore.
<<Sei spettacolare, sono tutto un fremito quando ti vedo sorridere, o semplicemente concentrata a finire qualche tuo schizzo>> continuo.

<<Ormai sei parte di me, e della mia quotidianità>>

Il suo atroce silenzio mi confonde tanto che le parole mi muoiono in bocca.

Ma poi le sue dita accarezzano delicate il mio petto, premendo leggermente contro la stroffa della maglia, come per farmi sentire la sua presenza.

<<Adrien, non ho mai avuto un istante di dubbio su questo. Credo in te, completamente. Sei la persona più cara per me, l'unico che sopporto nei momenti in cui vorrei essere completamente sola>>
Sospira.
<<Ero solo...scossa,perché non me l'aspettavo! Non per qualche tipo di delusione, non fraintendermi>>
La sua mano tiepida scorre sulla mia spalla, sul collo, poi lascia che venga avvolta dai miei ricci biondi.

<<Come potresti deludermi tu?>> sussurra a un soffio dalle mie labbra.

Il suo sguardo è completamente diverso, qualcosa di inimmaginabile. Il sorrisetto dolce, senza malizia, accolto sulle sue lucide labbra carnose.
Le guance arrossate, il volto pacato, devo sembrarle uno stupido ora come ora; che mi ritrovo con gli occhi straripanti di lacrime sincere, che pian piano iniziano a scivolare subdole sulle mie guance fredde.
E lei non dice niente, mi stringe in un caldo abbraccio, silenzioso ma pieno di significato.
Le sue labbra si posano calde sul mio collo, lasciano qualche bacio, mentre io rilascio tutti i miei singhiozzi tra i suoi cupi capelli.

Cosa ci aspetta?

Autore

SÌ SONO SPARITO È VERO.
La scuola mi leva il tempo di scrivere e pubblicare ragazzi, jail.
Però devo impegnarmi ed esserci di più per questa shippona.
Also, ho letto tutti i commenti ricevuti negli ultimi tempi e che dire, mi fate schiattare vi amo <3
Grazie della pazienza!

-Formidable- [Marichat] Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora