Non sto minimamente seguendo il film. Non ho nemmeno capito di cosa parli. La mia testa è concentrata sulla mano di Adrien che stringe la mia, ferma e calda, come se volesse ricordarmi che è davvero lì, accanto a me.
Lancio qualche occhiata a Luka, seduto dall’altro lato. Sembra davvero preso dal film, con lo sguardo fisso sul grande schermo e l’espressione assorta. Mi sento come se stessi vivendo un film completamente diverso da quello proiettato. Il mio cuore corre, e se non fossimo al buio sono certa che tutti vedrebbero il rosso acceso sulle mie guance.
«Ti sta piacendo il film?» sussurra Luka all’improvviso, così vicino da farmi sussultare. La sua voce calda mi solletica l’orecchio, e involontariamente giro il viso verso di lui.
«S-sì, molto… veramente carino,» mormoro, imbarazzata. Avverto lo sguardo di Adrien su di noi, ma la sua mano non si muove dalla mia. Non la lascia.
Sospiro piano, cercando di rilassarmi nel morbido sedile rosso del cinema. Ho l’impressione di star sudando. Adrien improvvisamente stringe di più la mia mano. Lo vedo sistemarsi, aprire un po’ il colletto della felpa. Sta avendo caldo anche lui.
«A-Adrien, se hai caldo puoi lasciar—» provo a dire a bassa voce, ma lui mi interrompe.
«Figurati, Mari. Mi piace tenerti così vicina. Non succede spesso.» Si gratta la nuca, visibilmente imbarazzato. E io? Io sono un’esplosione emotiva in silenzio.
Il film si conclude, ma non so davvero cosa sia successo sullo schermo. So solo che i protagonisti non finiscono insieme, e che Nino si commuove sul serio alla fine. Sospetto abbia persino pianto, ma non glielo dirò mai.
«Oh, andiamo. Quel film era più comico che romantico!» sbuffa Luka, scrollandosi le emozioni di dosso mentre ci dirigiamo all’uscita.
«Ok, ma certe scene erano tristi, sono automaticamente giustificato,» replica Nino con voce tremante. Alya ride e gli accarezza la schiena con dolcezza.
«Non ci credo, sta piovendo!» si lamenta Alya, osservando le gocce scrosciare contro le grandi vetrate dell’atrio.
La pioggia sembra una colonna sonora malinconica, martella il vetro con ritmo incalzante. Ci accasciamo su una panchina, aspettando che smetta. Ma non lo fa.
«La mia moto è qui vicino,» propone Luka. «Potrei accompagnare Marinette e poi tornare a prendere voi.» Mi fissa con gentilezza. «Ho paura che ti bagnerai un pochetto però,» aggiunge.
«Oh, non fa niente. Figurati!» rispondo subito. È così premuroso… e io non so nemmeno cosa sto provando.
«Marinette, posso accompagnarti io, se vuoi,» si intromette Adrien, avvicinandosi con un’espressione appena tesa. «Così eviti di bagnarti,» aggiunge, lanciando un’occhiata a Luka.
Rimango muta, presa in trappola fra due intenzioni diverse. Le loro attenzioni sono gentili… ma pungenti.
«Uhm… ecco, io…»
«Ugh, ok ragazzi! Accompagno io Marinette,» taglia corto Alya, afferrandomi per un braccio. Mi trascina fuori dall’edificio, sotto lo sguardo interrogativo di Adrien. Dietro di lei, Nino ci segue ridendo piano.
Fuori è un diluvio, e decidiamo di chiamare un taxi. Anche se io… io ho Ladybug. E tra poco, mi aspetta il mio turno in pattuglia con ChatNoir.
Una macchina si ferma davanti a noi, ma io scuoto la testa.
«Ragazzi, prendetelo voi. Io… chiamo mio padre,» mento. Alya mi scruta, dubbiosa.
«Sicura?»
«Sicurissima!»
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-Formidable- [Marichat]
Fanfiction🔒 Lei è Ladybug. Lui è ChatNoir. Ma fuori dalle maschere... nessuno sa niente di nessuno. Marinette è innamorata del suo compagno di classe Adrien, ma una notte finisce per perdere la testa proprio per ChatNoir, il suo partner. Peccato che siano la...
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