Cammino avanti e indietro nella stanza, le braccia conserte, i pensieri confusi. Non riesco a togliermi dalla testa la scena imbarazzante del giorno prima, e il mio nervosismo cresce con ogni secondo che passa. Alya, rilassata, se ne sta seduta su un puff rosa tra le gambe di Nino, intento a scorrere la lista dei film in uscita. Ogni tanto scoppia a ridere tra un popcorn e l'altro, osservando il mio tormento con una certa soddisfazione.
«Se continui a girare così ti verranno le vertigini... o peggio, la calvizie precoce» scherza Alya, portandosi alla bocca una nuova manciata di popcorn.
La fulmino con lo sguardo. «Non sto pensando ad Adrien, Alya. E non sto pensando a nessun ragazzo, in realtà!» esclamo, gesticolando in modo esagerato. In fondo, sto cercando di convincere me stessa più che lei.
Lei sogghigna, poi spalanca gli occhi come se le fosse venuta l'idea del secolo. «Allora perché non inviti Luka? Potrebbe venire con noi al cinema!» propone, porgendomi il mio telefono.
Prendo il cellulare con gesto brusco, stringendolo tra le mani. Alya ridacchia con malizia.
«C-certo, perché no? Chiamiamolo pure!» cerco di dire con nonchalance, anche se la voce mi tradisce.
Scorro velocemente la rubrica. Il suo nome ha una stellina gialla accanto: è tra i miei contatti preferiti. Faccio partire la chiamata sotto lo sguardo attento dei miei amici.
Dopo pochi squilli, Luka risponde con la sua voce calma e gentile: «Ehi Mari». In sottofondo si sentono rumori di strada.
«Ti disturbo?» chiedo, incerta.
«Quando mai» risponde lui, e riesco quasi a immaginare il suo sorriso.
«Vuoi venire con noi al cinema? Proietteranno un film che potrebbe piacerti... e ci farebbe piacere averti».
Un attimo di silenzio, poi: «Sarò lì in un minuto».
«Perfetto! Grazie!» esclamo, chiudendo la chiamata di scatto e lasciando il telefono cadere sul letto.
«Gli hai attaccato in faccia?» ride Nino, mentre Alya è ormai piegata in due dal ridere.
Mi copro il viso con le mani. «Oddio! Dovrò scusarmi più tardi!»
«Sì, dovresti!» conferma Alya tra le risate.
Respiro profondamente per calmarmi. Luka capirà, ne sono certa.
«Allora, io mando un messaggio anche ad Adrien. Non è giusto lasciarlo fuori» dice Nino, tirando fuori il telefono.
Lo sguardo di Alya si posa su di me in cerca di una reazione. Mi limito a sorriderle appena, ma dentro sto trattenendo il fiato.
Pochi istanti dopo, Nino riceve una risposta: Adrien declina l'invito, dice che è esausto dopo l'allenamento di scherma.
Mi rilasso e finalmente torno a respirare normalmente, anche se una strana malinconia si insinua nel petto.
«È comprensibile, Mari. Sarà per un'altra volta» dice Alya, cercando di consolarmi. «Ora pensa solo a divertirti!»
«Mmh...» mormoro.
---
L'orario previsto per incontrarci davanti al cinema è alle sette. Luka è arrivato a casa mia già da un po', osservandomi con pazienza mentre corro avanti e indietro in cerca del look perfetto.
«Perdonami se ti faccio aspettare così tanto» dico, imbarazzata.
«Scherzi? È bello vederti così concentrata» sorride, giocando con il casco della sua moto.
Alla fine opto per un vestito rosa confetto con fragoline rosse. Il tessuto leggero accarezza la pelle e si adatta perfettamente alla mia carnagione chiara. Me lo appoggio addosso, provandolo davanti allo specchio.
«Penso ti starebbe benissimo» commenta Luka.
«Mi fido di te» rispondo con un sorriso, sparendo in bagno.
Sciolgo i capelli, lasciandoli cadere morbidi sulle spalle. Aggiungo una mollettina rossa a forma di coccinella, poco sopra l'orecchio. Ombretto rosato, una linea sottile di eyeliner, lucidalabbra. Il risultato mi soddisfa.
Esco dal bagno con una sfilata goffa e imbarazzante. Luka fischia scherzosamente, poi aggiunge un: «Accipicchia».
Rido, facendo una piccola giravolta.
«Fa un po' caldo qui, eh?» scherza lui, allentandosi il colletto della giacca.
Dopo una risata condivisa, ci mettiamo in moto. «Un casco per la dama» dice, porgendomi l'elmetto.
Lo indosso con cura, anche se temo che rovinerà l'acconciatura. Stringo le braccia attorno alla sua vita quando salgo sulla moto.
«Pronta?»
Annuisco, il viso premuto contro la sua schiena.
Il motore ruggisce e partiamo. Il vento mi scompiglia i capelli nonostante il casco, ma l'adrenalina è così forte da farlo passare in secondo piano. Mi stringo più forte a Luka.
Una volta arrivati davanti al cinema, le gambe mi tremano per il viaggio. Luka mi afferra per la vita, evitandomi una caduta imbarazzante.
«Tutto bene?» chiede, premuroso.
«Sì, grazie» sorrido, mentre entriamo nell'edificio.
I nostri amici ci aspettano su una panchina nell'area d'attesa. Ma c'è qualcun altro con loro. Una figura alta con una felpa e il cappuccio alzato.
La mano di Luka sulla mia schiena si fa più rigida. Alzo lo sguardo verso di lui e noto un'ombra d'inquietudine sul suo volto.
«Eccovi finalmente!» esclama Alya, stringendomi in un abbraccio.
Luka la saluta con un sorriso cortese. Poi Alya si volta verso di me, lo sguardo carico di stupore. I suoi occhi guizzano alla mia sinistra, cercando di indicarmi qualcosa.
Seguendo il suo sguardo, sento il cuore mancare un battito.
Il ragazzo misterioso si toglie il cappuccio.
Riccioli dorati.
Occhi verde smeraldo.
Un sorriso familiare che illumina l'intera sala.
Adrien.
STAI LEGGENDO
-Formidable- [Marichat]
Fanfiction🔒 Lei è Ladybug. Lui è ChatNoir. Ma fuori dalle maschere... nessuno sa niente di nessuno. Marinette è innamorata del suo compagno di classe Adrien, ma una notte finisce per perdere la testa proprio per ChatNoir, il suo partner. Peccato che siano la...
![-Formidable- [Marichat]](https://img.wattpad.com/cover/259754412-64-k992888.jpg)