15.

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Siamo seduti qui sul tappeto da oltre mezz'ora, la pizza d'asporto ormai tiepida sparpagliata tra noi.
Le luci soffuse della camera creano un'atmosfera stranamente intima.

La chitarra acustica di Luka è appoggiata al muro, e sento il leggero odore di vaniglia misto alla mozzarella della pizza.

Stiamo mangiando e ascoltando la storia sentimentale di Marinette, una lunga e intricata faccenda di cui, stranamente, non so nulla.

Resto in silenzio, seguendo il suo lunghissimo discorso pieno di indecisioni.
Non sa se dichiararsi a questo "idiota" — il che mi fa sorridere internamente — o andare avanti senza informarlo.
Come se non avesse già tentato mille volte di parlargli, a quanto pare.

Luka, al mio fianco, sembra conoscere la trama a memoria. Si limita ad annuire, assorto nella sua fetta di pizza, mentre Marinette è furente.

«Fammi capire… sono due anni che ti piace questo idiota, e non gli hai mai detto nulla?» le chiedo, la confusione vera e palpabile nella mia voce.

Lei mi fissa, un sopracciglio alzato che è un’opera d’arte.

Luka addenta la sua fetta di pizza, i suoi occhi chiari schizzano velocemente tra me e Marinette, quasi divertito.

Marinette si alza di scatto, raggiunge la bacheca delle foto appesa al muro. Prende una foto che ritrae un mio vecchio set fotografico e torna a sedersi.

«Dammi la mano» ordina, la serietà assoluta.
Le porgo il palmo, sentendo un pizzico di paura sincera. Posa la mia foto sulla mia mano.

«Osservala.»

Conosco bene questa foto, ricordo che il fotografo era un coglione assoluto e che faceva tanto freddo che mi si è gelato il culo.

L'avrò vista un miliardo di volte, ma ora, sul mio palmo, sembra... importante.

«Quindi?» le chiedo, confuso.

Marinette incrocia le braccia al petto, il labbro inferiore leggermente sporgente.

Oh Dio, adesso mi fai il labruccio?

«Puoi chiamare questa creatura divina 'idiota'?»
La osservo a bocca aperta, stupefatto dalla sua sfacciata serietà.
Una serietà così intensa che mi fa esplodere in una risata fragorosa.
Mi piego in due, sdraiandomi sul pavimento freddo, incapace di smettere.

Luka preme le dita sulle labbra per nascondere il sorriso che gli si è formato.

Marinette mi squadra su tutte le furie.
«Non sto scherzando, stronzetto!» ripete, dandomi dei leggeri schiaffi sul braccio.

Cerco di calmarmi, respirando a fatica. Mentre sono ancora sdraiato, sento Marinette mormorare, probabilmente non per me, ma per sé stessa: «Non hai idea quanto tempo passi su TikTok a scrollare gli Edit che gli fanno, per poi ritrovarmelo seduto davanti in classe. È una tortura!»

Mi metto seduto, un po' più serio ora.

«Marinette, io penso che non dovresti dirglielo,» consiglia Luka. «Insomma, se non se n'è accorto finora, non vale la pena rovinare l'amicizia, no?»

Balzo completamente a sedere. Osservo Marinette, che ora è pensierosa, le guance ancora calde per l'esplosione.

«Non lo so…» mugugna.
Decido di intervenire.
«No, secondo me dovresti informarlo, insomma, non si sa m—» Mi blocco di colpo.
Adrien!
Non posso dire alla mia migliore amica di dichiararsi a me, il ragazzo che al momento ha l'impegno con Kagami e che è follemente innamorato di Ladybug.
Stavo per combinare un pasticcio.

-Formidable- [Marichat] Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora