Il suono dell’ultima campanella è come un sospiro di sollievo che attraversa il cortile. I passi si affrettano verso l’uscita, le risate si mischiano all’aria fresca del pomeriggio parigino.
Io sono lì, con il mio solito gruppo. Alya mi racconta qualcosa su un post virale, ma non riesco a seguirla davvero. Ho lo sguardo puntato su Adrien, appena qualche passo più avanti, con lo zaino elegante che gli scivola sulla spalla e i capelli d’oro spettinati dal vento.
Mi avvicino appena, quel tanto che basta per sfiorargli il braccio con le dita e sussurrare:
«Ti andrebbe di passare il pomeriggio insieme… solo noi due?»
Lui si volta verso di me, e sorride con gentilezza. Di quella gentilezza che fa ancora più male quando la usano per dirti di no.
«Vorrei tanto… ma ho allenamento di scherma. Sai quanto mi aiuta a liberare la mente, specialmente adesso…»
Annuisco subito. Faccio un passo indietro. Sorrido, ovviamente.
«Certo, hai ragione. Non ti preoccupare.»
Solo che dentro qualcosa mi pizzica il cuore, e il mio sorriso si incrina appena.
Alya mi afferra per un polso con la sua solita energia.
«Andiamo a fare un giro noi! Shopping, bubble tea e sparlare di gente a caso. Terapia approvata, trust me.»
E prima ancora che possa decidere, sono già circondata dalle risate delle ragazze e portata via dal pensiero insistente di quegli occhi verdi che, stavolta, non sono rimasti con me.
Il pomeriggio scivola via tra risate, chiacchiere leggere e il profumo di zucchero del bubble tea. Alya guida il gruppo come un generale in battaglia, trascinandoci da un negozio all’altro mentre Rose fotografa ogni dettaglio adorabile che trova e Alix ride come una pazza per ogni battuta fuori posto.
Sedute sui gradoni del centro commerciale, con le buste degli acquisti intorno e lo stomaco pieno di patatine e macarons, l’argomento si sposta inevitabilmente sul gossip della scuola.
«Hai visto Chloé oggi? Vestita da comunione per andare a lezione di matematica», sbotta Alix.
«Giuro che stava per inciampare nei suoi stessi tacchi», aggiunge Mylène.
Ridiamo tutte, fino a quando Juleka, silenziosa come sempre, mi guarda con un accenno di sorriso.
«Luka tiene un concerto tra due sere, in un locale piccolo vicino al Canal Saint-Martin. Ti va di venire?»
Mi blocco per un attimo. Luka.
Da quando ho iniziato a frequentare Adrien, ci siamo parlati pochissimo. Niente più messaggi notturni, niente più consigli musicali, niente più “passo da te con la chitarra?”
Mi manca. Mi manca davvero tanto.
Sorrido piano, sentendomi un po’ sciocca a rendermene conto solo ora.
«Sì, certo… grazie per avermelo chiesto.»
Juleka annuisce. E non dice altro, ma il suo sguardo dice che ha capito.
Il pomeriggio si chiude davanti alla fermata del tram. Ci salutiamo con abbracci, promesse di rivederci e qualche selfie imbarazzante di gruppo.
Ma io ho ancora una piccola scossa di energia nel cuore. Quella voglia sottile di chiudere la giornata con qualcosa di più.
Controllo l’orario sul telefono. È quasi ora di cena.
E senza nemmeno pensarci troppo, prendo una direzione diversa.
Adrien è ancora a scherma.
Magari posso… passare a prenderlo.
Fargli una sorpresa.
Stringo la giacca intorno al corpo, mentre l’aria inizia a farsi più fredda. Il sole è basso, l’oro aranciato colora i tetti di Parigi, e dentro di me si accende una strana euforia.
Cammino veloce lungo il vialetto che porta al centro scherma, le mani affondate nelle tasche e il cuore che batte un po’ più in fretta del normale.
Non so bene cosa mi abbia spinta fin qui. Forse il desiderio di rivederlo. Forse la voglia di fargli una sorpresa. O forse… solo quella parte di me che non sa stare lontana da lui per troppo tempo.
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-Formidable- [Marichat]
Fanfiction🔒 Lei è Ladybug. Lui è ChatNoir. Ma fuori dalle maschere... nessuno sa niente di nessuno. Marinette è innamorata del suo compagno di classe Adrien, ma una notte finisce per perdere la testa proprio per ChatNoir, il suo partner. Peccato che siano la...
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