Capitolo XVII (parte II)

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Max’s POV 

Salì al piano superiore dell’ yacht seguendo Pierre on George alle mie spalle, quando ci ritrovammo noi tre soli seduti a un tavolo del salotto capì che qualcosa non andava
<<Volete spiegarmi cosa succede? Avete rovinato il momento stavo per chiederglielo e…>> 
<<Proprio per questo sono piombato lì, c’è una cosa che devi sapere prima di proporle di seguirti durante la prossima stagione>> Pierre sembrava preoccupato e allo stesso tempo spaventato 
Non avevo idea di quale problema avesse ma speravo fosse importante, ero sul punto di dirle che non avevo intenzione di continuare a lasciarla da sola ogni weekend, la volevo con me
<<Sputa il rospo Pierre, mi stai facendo innervosire>> cercai di esortarlo
<<So che provi qualcosa per lei Max, non lo ammetterai mai qui con noi ma la parte del menefreghista senza cuore non regge più>> iniziò Pierre
<<Non so di cosa tu stia parlando, è una bella amicizia mi sento molto “protettivo” nei suoi confronti ma…>>
Eravamo amici ma non mi andava di parlare dei miei sentimenti per lei in quel momento, in realtà non riuscivo ancora a definirli con chiarezza, quindi non aveva senso discuterne con loro 
<<Non sei l’unico in questa stanza ad essere innamorato di lei>> sussurrò Pierre a bassa voce 
Per qualche secondo pensai di aver capito male, doveva essere così, se uno di loro avesse provato dei sentimenti per lei me ne sarei reso conto da tempo, analizzai lo sguardo di George ma lui era tranquillo, reggeva il mio <<Le vorrò sempre bene Max ma non ho mai pensato a lei in quel modo>> dichiarò sinceramente e mi sentì sollevato 
Poi fu come se la mia testa stesse esplodendo perché tutto fu chiaro, mi voltai di scatto verso Pierre che teneva lo sguardo basso e la testa fra le mani, cercai di convincermi che era impossibile. Lui era stato quello che mi aveva inserito nel loro gruppo, il primo a parlarmi a farmi sentire incluso, quando il suo sguardo incrociò il mio capì che non stavo sbagliando. Mi alzai dalla sedia e persi completamente la testa, strinsi il colletto della sua camicia mentre quella rabbia che conoscevo bene si impadroniva nel mio corpo
<<Tu…mi fai schifo! Come hai potuto tenermelo nascosto? Come puoi farle questo? Fare l’amico, guardarla negli occhi e dirle quanto le vuoi bene quando provi dei sentimenti per lei?>> urlai furioso
George si frappose tra noi e posò le mani sulle mie spalle per farmi calmare ma era quasi impossibile, Pierre stava con le spalle curve in silenzio
<<Questa storia è iniziata molto prima che arrivassi tu Max, okay? Non saprei nemmeno dirti da quanto va avanti, so solo che la amo ed è sempre stato così fin da quando era solo una bambina con l’apparecchio ai denti e i codini ed è ancora così ora che è una donna forte e incredibile>>
Mi sedetti lasciandomi scivolare sulla sedia, tutto quello he stavo sentendo era troppo persino per me. Dopo essersi accertato che ci fossimo calmati ci lasciò da soli 
<<Perchè me lo stai dicendo se la ami così tanto? Potevi continuare a mentire>> dissi con convinzione
<<Perchè non  sono io quello che lei vuole e tu lo sai>> le lacrime inumidivano i suoi occhi e in quel momento mi sentì in colpa per averlo aggredito
<<Sai anche tu che l’unico che abbia mai amato è Charles, non so se sarà mai in grado di provare per me ciò che sentiva per lui, Pierre>> era la prima volta che lo dicevo a alta voce ma la verità era che temevo di non essere alla sua altezza, forse non lo sarei mai stato 
<<Qualcosa è cambiato da quanto ha incontrato te, ha ricominciato a vivere e questo è anche uno dei motivi per cui nonostante tutto non ti odio Max, perchè so che anche tu sei innamorato di lei>>
<<Io non so ancora se posso definire così quello che provo>> confessai
<<Io lo so, perchè la guardi come la guardo io e come lei ha guardato Charles per tanti anni>> disse mettendomi una mano sulla spalla 
<<E Charles? Come hai fatto a tenerglielo nascosto per tutti questi anni?>>
<<Lui è stato il primo ad accorgersene Max. Charles ora è il passato ma tu sei il suo presente e magari il suo futuro, non aspettare come ho fatto io, se la vuoi faglielo capire. Io non mi metterò in mezzo, te lo prometto>> sapevo che era sincero
<<Perchè dovresti? Non mi devi niente anzi…>> mi interruppe nuovamente
<<Fin dal principio sapevo di avere poche possibilità ma ho capito di averla persa la sera che vi siete conosciuti quando siete rientrati, io la amo Max ma…>>
<<E allora perché rinunci a lei?>> chiesi con sincera curiosità 
<<Perchè la amo tanto da lasciarla andare se ciò significa che sarà felice e io sarò sempre lì ma come amico>> ammise 
Lo abbracciai sapendo che la nostra amicizia non sarebbe sicuramente finita lì anzi sarebbe stato l’esatto contrario, il fatto che mi avesse confessato tutto questo significava che teneva profondamente alla nostra amicizia. Non avrei detto niente a Lisa, era una decisione che spettava a Pierre che lo avrebbe detto al momento opportuno.

Lisa’s POV 
Avevo ballato con Lando e George, mi stavo divertendo ma iniziavo a chiedermi dove fossero finiti Pierre e Max, cominciavo a preoccuparmi, poi li vidi tra gli invitati mentre ci raggiungevano, ormai eravamo tutti fuori in attesa della mezzanotte e dei fuochi d’artificio. 
I ragazzi fecero spostare i presenti sul ponte dello yacht e mi ritrovai da sola con Max a prua, sapevo che prima eravamo stati interrotti e che ancora una volta non avevo certezze, tutto stava per cambiare. Mi abbracciò inspirando il profumo dei miei capelli
<<Cosa succede Max?>>
<<Niente, va tutto bene ora però basta aspettare sono stufo di rimandare. Ho programmato questo momento per giorni Lisa>> iniziò 
Lo guardai pensierosa, mi accarezzò la guancia e mi lasciò un bacio sulla fronte, mi diede un pacchetto avvolto in una  carta dorata. Qualunque cosa fosse al tatto era morbido 
<<Max…avevo detto che non volevo niente>>
<<Aprilo>> disse esortandomi, sembrava di nuovo un bambino quasi fosse lui che doveva aprire un regalo
Toccai il contenuto del pacchetto, sfiorai un tessuto morbido e liscio, dentro trovai un cappello e al principio feci fatica a capire ma poi notai un dettaglio: la scritta Red Bull RACING capeggiava sulla stoffa blu scuro, con il simbolo rosso e giallo dei due tori. 
<<Metti la mano nel cappello>> mi prese la mano mettendola all’interno 
Era un bracciale d’argento con dei ciondoli, sapevo che era opera di Max perché avevano un significato: il simbolo della Red Bull, un leone, un tulipano, due scarpe da ballo, una valigia, un ombrellone, il numero 33 di Max e una fetta di pizza
<<Questa è la mia storia, e la tua, come tutto è iniziato, lo puoi riempire con i ciondoli che vuoi ma questo attualmente è quello più importante>> non era completo, teneva tra le dita un nuovo charm, lo agganciò al braccialetto 
<<Ma è la bandiera del Bahrain? Non capisco il significato…>> chiesi interdetta
<<Sarà il primo circuito della prossima stagione>> disse con un sorriso
<<Continuo a non capire, io…>>
Seguì qualche istante di silenzio poi lo guardai negli occhi e compresi davvero il significato del suo gesto
<<Non voglio più lasciarti sola ogni weekend, non voglio che tu stia ad aspettarmi fino a tardi e non sopporto l’idea di non trovarti nel mio box o sotto il podio, voglio che tu stia sempre lì con me, ogni volta che lo vorrai>>
Avevo quasi smesso di respirare<<Non so cosa dire…>>
<<So che ti chiedo molto ma ora sei pronta per tornare in quel mondo che amiamo entrambi e non sarai sola te lo prometto, non dobbiamo etichettare il nostro rapporto o dare spiegazioni a qualcuno, siamo noi due come sempre>>
Le sue parole mi fecero commuovere e ancora una volta erano lacrime di gioia perché non mi sarei mai aspettata niente del genere nè dalla vita dopo ciò che avevo passato nè da lui  né da nessun altro
<<Prometti di tornare sempre da me Max?>>
<<Dove potrei andare senza di te, dimmelo? Dove dovrei andare? Tu sei tutto quello he ho adesso Lisa>> disse incorniciandomi il viso con le mani
<<Allora penso che accetterò la tua proposta Max>> dissi sorridendo come non mai
Mi abbracciò stringendomi forte, le sue labbra si posavano continuamente sui miei capelli<<Potete uscire adesso idioti. Ha detto sì>> urlò Max
Lando,George e Pierre spuntarono con il sorriso che gli incurvava il volto e in  quell’istante iniziò il countdown per il 2021, Max aveva un braccio attorno alle mie spalle e alla mia sinistra, al mio fianco c’era Pierre, come sempre. 
3…2…1,chiusi gli occhi e le labbra di Max sfiorarono la mia fronte
I fuochi d’artificio solcarono il cielo e ci illuminarono come se fossero stelle cadenti, ero con le persone che più amavo al Mondo, finalmente mi sentivo me stessa, mi sentivo viva e non sapevamo cosa ci avrebbe riservato il nuovo anno ma ero certa di essere pronta a ricominciare da capo e non sarei stata sola. 

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