Capitolo XXXVIII

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Max si distese sul letto trascinandomi con sé senza staccarsi dalle mie labbra, mi allontanai di qualche centimetro per guardarlo, nonostante conoscessi quasi a memoria i lineamenti del suo viso non ne avevo mai abbastanza di lui, di tutto ciò che lo riguardava. 
Il mio sguardo percorse lentamente il suo viso, dall’attaccatura dei capelli alle sopracciglia di cui tracciai il contorno con le dita, passai poi alle leggere fossette che si formavano sulle guance quando sorrideva e le labbra mentre i suoi occhi brillavano
<<Perchè mi guardi così?>> chiese sorridendo
<<Non ho mai provato niente di simile, non ho bisogno di nient’altro in questo momento, tutto quello che voglio è davanti a me>> confessai

Si avventò sulle mie labbra lasciandomi quasi senza respiro, sollevò la schiena e strinsi forte le sue spalle mentre Max stringeva ulteriormente la presa sulle mie cosce, mi strinse la mano portandola proprio sul suo petto sul cuore che pulsava forte sulla gabbia toracica. Un calore inaspettato mi avvolse e si diffuse su tutto il mio viso, sapevo benissimo che era l’effetto delle dita di Max che cercava di slacciarmi i bottoni della camicia nera quasi trasparente che avevo addosso. 

All’improvviso ribaltò la situazione e mi ritrovai sotto di lui, sbottonava la mia camicia lentamente come se volesse godersi ogni singolo istante senza staccare lo sguardo dal mio mentre mi baciava il decolletè e l’addome, sollevai leggermente la schiena per andargli in contro e avvicinare ancora di più i nostri corpi. Quando finì con i bottoni, scoprì la parte superiore del mio corpo togliendomi la camicia e lanciandola in un punto indefinito della stanza.
Appena notò la mia biancheria intima in pizzo nero che lasciava poco spazio all’immaginazione, i suoi occhi si spalancarono, era come se stessero bruciando, disegnò i le forme del decolltè con le dita facendomi contorcere sotto di lui per il piacere
<<Non fraintendiamoci sono sempre stato follemente innamorato del tuo corpo, dalla prima sera che ti ho vista quando indossavi quel vestito aderente che avvolgeva le tue curve ma così sei ancora più radiosa>> sussurrò al mio orecchio e il a mia pelle si ricoprì di brividi ovunque
<<Max…ti prego>> supplicai con il fiato corto

Avvolse le mie cosce attorno ai suoi fianchi ma anche se avevamo addosso ancora i pantaloni non potei fare a meno di gemere quando le nostre parti più sensibili entrarono in contatto, il rigonfiamento nei suoi jeans mi sfiorò. Non era la prima volta che ci trovavamo in una situazione così intima e pura ma non eravamo mai arrivati fino a quel punto eppure non ero agitata speravo di potergli dare tutta me stessa quella volta, desideravo Max con ogni singola cellula del mio corpo
<<Voglio essere tua…completamente. Max è da mesi che aspettiamo questo momento>>
Fece aderire completamente i nostri corpi e gli sfuggì un sospiro dalle labbra mentre con le mani tracciavo cerchi immaginari sulla sua schiena, raggiunsi la cintura dei suoi pantaloni e riuscì ad estrarre la sua felpa blu fino a togliergliela. 
Non potei fare a meno di sussurrare il suo nome quando la sua pelle bollente entrò in contatto con la mia, che era pallida quasi quanto la sua ma bruciava. Mi aggrappai alle sue spalle e poggia le labbra sul suo collo, da sotto l’orecchio all’incavatura della clavicola, strinse le mie mani tra le sue con forza portandole sopra la mia testa e si staccò da me
<<Voglio che tu abbia ogni parte di me Lisa, il mio cuore è tuo>> 

Riuscì a divincolarmi attirandolo a me e facendo scontrare le nostre labbra, poi Max iniziò a lasciare una scia di umidi baci sulla mia gola, sopra il mio cuore, sul seno, l’addome e la pancia quando arrivò all’elastico dei miei pantaloni, sentì il mio cuore accelerare, sollevai il bacino e Max si fermò qualche istante
<<Voglio che tu sia mia a una condizione Lisa>> posò un altro bacio sulla mia pancia tirando leggermente la pelle con le labbra <<Desidero che tu riesca finalmente a vederti come ti vedo io, promettimelo>>
Con le mani accarezzò i miei fianchi e strinse leggermente il tessuto dei pantaloni
<<Te lo prometto Max>> riuscì a rispondere con fatica

Senza esitare ulteriormente abbassò lentamente la cerniera dei miei pantaloni e trattenne il fiato quando vide gli slip neri trasparenti, le sue labbra toccarono per la prima volta la mia zona più sensibile del mio corpo facendomi sussultare nonostante ci fosse ancora uno strato di pizzo. Reggendomi sulle ginocchia lo colsi di sorpresa portando le mani sulla sua cintura, si alzò dal letto solo per qualche secondo per togliere i pantaloni. 

Quando tornò sul letto si mise in ginocchio sulle lenzuola, strinsi con decisione le braccia dietro il suo collo, poi con le labbra mi concentrai sulle spalle, le linee dei pettorali, le mie dita finirono inevitabilmente sul bordo dei suoi boxer mentre Max slacciava abilmente i gancetti del mio reggiseno. 
Con il suo corpo mi spinse delicatamente sulle lenzuola e in un attimo Max era sopra di me, le sue mani accarezzarono la linea morbida dei miei fianchi quando giunse ai miei slip feci scontrare le nostre intimità e Max non perse l’occasione per eliminare anche l’ultimo indumento che avevo addosso, lo spogliai completamente. Solo in quel momento realizzai quanto fossi esposta davanti a lui ma non importava, non mi ero mai sentita a meglio, sembrava che le sue mani fossero fatte per incastrarsi perfettamente nelle mie curve e che le mie cosce fossero della misura perfetta per avvolgersi attorno ai suoi fianchi. 

Le nostre lingue si intrecciavano mentre Max continuava a sfiorare la mia intimità con le dita facendomi sussurrare il suo nome. Dopo aver messo il preservativo fece incontrare le nostre iridi per accertarsi che desiderassi fare l’amore esattamente tanto quanto lo voleva lui. Lo tranquillizzai baciandolo con passione e mentre le nostre labbra si cercavano come se fosse il nostro primo bacio, entrò dentro di me con decisione facendomi gemere. 

I suoi occhi verdi talvolta screziati da altre sfumature simili al ghiaccio continuarono a specchiarsi nelle mie iridi, eravamo completamente uniti, riuscimmo a riprenderci tutto quel tempo che avevamo perso, riuscendo finalmente a perderci l’uno nell’altra in un momento che sembrò un’eternità di sospiri e parole sussurrate.
Mentre il rumore delle onde che s'infrangevano sugli scogli proveniente dalla finestra faceva da sottofondo, io e Max ci facevamo travolgere completamente dalla tempesta di passione che aleggiava attorno a noi dal nostro primo incontro . 

Nota dell'autrice
Da oggi The boy in red è anche su TikTok con un profilo dedicato esclusivamente alla storia di Max, Lisa e Charles, inoltre una sezione Q&A.
Vi aspetto!
Buona lettura a tutti/e!!

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