Ho sempre amato il mondo dei motori e la Formula 1, fin da bambina quando seguivo mio padre ad ogni tappa del campionato, mi sarebbe piaciuto pensare solo al brivido delle gare, alla velocità alle emozioni che comporta, alla gioia incolmabile del podio o alla rabbia per una sconfitta ma la verità era ben diversa perchè ogni volta che Max o uno dei miei amici indossava il casco e guidava la propria monoposto c'era sempre il rischio di un incidente o di non farcela e quella prospettiva divenne concreta e spaventosa il 29 Novembre 2020 in Bahrain
Prima di partire per il Bahrain Max mi aveva lasciato un bacio sulla fronte come sempre senza voltarsi indietro perché diceva sempre che lasciarmi da sola diventava sempre più difficile ma quel weekend, quella gara sarebbe stata diversa dalle altre. Quella sera ero sul divano a guardare la gara, in pigiama mentre osservavo il giro di formazione e i piloti che si posizionavano sulla griglia di partenza, i semafori si colorarono di rosso e si spensero. Hamilton era partito davanti agli altri e Max si stava già avvicinando per tentare il primo sorpasso. All'improvviso però le fiamme e una monoposto che si schianta contro le barriere diventarono le vere protagoniste della partenza ed fu subito bandiera rossa. Il silenzio calò sul circuito e nei box di Sakhir perchè una vera e propria palla di fuoco avvolgeva la macchina di Romain Grosjean, si cercò subito di spegnere il fuoco con gli estintori mentre meccanici, ingegneri e piloti pregano dai box aspettando con ansia che Grosjean uscisse sano e salvo da quella che una volta era la sua monoposto, In quel momento non esisteva più la competizione tra i piloti bensì quella tra la vita e la morte. La figura del pilota riapparve tra le fiamme mentre il mondo tirò un sospiro di sollievo per un inaspettato miracolo della Formula 1, sembrava lo scenario di un'esplosione, la macchina si era spezzata in due. Non mi ero nemmeno accorta delle lacrime che sgorgavano dai miei occhi, non riuscivo a immaginare cos'avesse provato la famiglia di Grosjean ma tutto ciò che occupava la mia mente era Max, sapevo cos'avrebbe fatto davanti alle telecamere, avrebbe cercato di rimanere impassibile davanti alle immagini dell'incidente ma dentro di lui stava sicuramente pensando a quanto amasse quello sport che però poteva tradire i piloti.
Per quanto fossi affezionata alla Formula 1 il pensiero che Max o uno dei miei amici avrebbero potuto essere al posto di Grosjean, ero consapevole del fatto che ogni volta che uno di loro saliva sulla propria monoposto rischiava di non uscirne più e quel pensiero mi logorava e ciò che mi faceva stare ancora peggio era che Max non sarebbe tornato a Monaco in breve tempo, il volo da Manama a Nizza durava circa sei ore, lo avrei rivisto durante la notte non prima. Come le altre volte lo aspettai sul divanetto vicino all'ingresso con un libro tra le mani per non addormentarmi ma quella sera era particolarmente difficile non cedere alla stanchezza così mi addormentai con gli occhiali leggermenti storti sul naso e il libro sulle gambe, al mio risveglio due occhi verdi mi osservavano. Max era in ginocchio sul pavimento e mi guardava senza proferire parola, per un attimo pensai che fosse un sogno ma poi capì che era davvero tornato da me.
<<Sei qui>> sussurrai stringendolo forte a me per accertarmi che fosse la verità e nascosi il viso nell'incavo del suo collo
<<Oggi è stato troppo persino per me, non ce la faccio più a stare qui ad aspettarti ogni volta...ho avuto così paura oggi>> continuai
Mi fece alzare tenendomi tra le sue braccia mentre mi sussurrava quanto stesse male e quanto fossi diventata importante per lui in così poco tempo
<<Mentre guardavo le immagini di quell'incidente al centro dei miei pensieri c'eri solo tu Lisa, il tuo viso, i tuoi occhi, le tue mani che sfiorano le mie e ho pensato a come sarebbe stato se fossi stato al posto di Grosjean, ci sono cose che non ti ho detto e non sarei mai riuscito a perdonarmi di non aver fatto questo prima di ogni gara...>>
<<Cosa?>> chiesi non capendo di cosa stesse parlando
Quando le sue labbra trovarono le mie fu come un fulmine che seguiva un tuono rischiarando il cielo notturno, dopo l'episodio a cui avevamo assistito quel giorno, dopo il fuoco, le fiamme e il presagio della morte c'era finalmente vita. Il calore i avvolgeva in un bacio desiderato ma anche disperato, mi ritrovai con la schiena contro la parete mentre ero persa in lui, non avevo idea di quanto tempo fosse passato fu Max a ritrovare la lucidità mentale necessaria per fermarsi
<<Mi dispiace, io n0n avrei dovuto...>> si allontanò mettendosi le mani tra i capelli
<<Sì invece, devi, perché lo volevi quanto lo voglio io>> mi avvicinai incorniciandogli il viso tra le mani ma lui mi respinse per la prima volta
<<Non lo capisci Lisa? Non sono io la persona che può renderti felice, non potrai mai stare con una persona che rischia la vita ogni volta che fa ciò che ama>> non lo avevo mai sentito così disperato, e soprattutto non aveva mai alzato la voce con me
<<Pensi che non lo sappia? Ho visto quello che fai per anni, da quando ero una bambina pensi che non sappia la verità? Ogni volta che guidi la Red Bull potresti non tornare più da me!>> replicai senza timore
<<E vuoi vivere così anche tu? Non posso crederci, è davvero questa la vita che vuoi?>> chiese incredulo e sempre più turbato
<<Io non so cosa succederà tra una settimana, sei mesi o un anno tutto quello che so è che per la prima volta nella mia vita mi sento nel posto giusto Max, al tuo fianco>> gli presi la mano delicatamente ma lui non osava guardarmi
<<Io..anzi tutta questa storia ti consumerà, lo sai Lisa?>> sembrava quasi sull'orlo delle lacrime e quell'affermazione mi fece sorridere amaramente
<<Io mi sono già consumata...interiormente ma da quando ci sei tu>> sussurrai posando la sua mano sul mio cuore <<qui dentro ha ricominciato a scorrere la vita. Non tenerti tutto dentro Max, lasciati andare>>
Per la prima volta pianse tra le mie braccia e io feci lo stesso, era semplicemente la consapevolezza di quanto fosse complessa e allo stesso tempo meravigliosa la vita, l'amore può essere una forza indiscutibile ma a volte non è sufficiente però potevamo aggrapparci alla speranza che esso fosse la chiave per sopravvivere, insieme
<<Sei così forte, serio, maturo e umano al tempo stesso Max...e io amo questo tuo lato>> sussurrai prima di addormentarmi quando ero certa che non mi stesse sentendo.
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The boy in red
RomanceCharles e Max: due personalità diametralmente opposte, il ragazzo in rosso dagli occhi color verde smeraldo e il giovane uomo dal sangue freddo con la corazza d'acciaio per proteggere sé stesso dal Mondo. Un desiderio comune: scolpire i loro nomi d...
