Capitolo XXI (parte I)

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Non era mia intenzione ferirlo in quel modo, era come se qualcosa in lui si fosse frantumato e la colpa era mia, gli accarezzai lentamente la guancia ma si allontanò <<Ho bisogno di stare un pò per conto mio>> 
Uscì dalla stanza lasciandomi sola, per un attimo pensai di lasciarlo stare ma poi rividi  me stessa in quella spiaggia di Monaco, e senza prendere nulla con me mi fiondai verso le scale sperando di raggiungerlo prima che uscisse dall’albergo, riuscì ad arrivare nell’atrio dell’albergo proprio mentre stava uscendo dall’ingresso principale.
<<Max!Aspetta!>>
Sapevo che mi aveva sentita ma l’orgoglio ebbe il sopravvento e si rifiutò di parlarmi
<<Cos’aspetti? Vai da lui, è chiaro che provate ancora qualcosa l’uno per l’altra e io non ho sicuramente intenzione di ritrovarmi in mezzo a questo casino. Sapevo che ci sarebbe sempre stato lui ma speravo che qualcosa sarebbe cambiato>>
<<Max Verstappen è questo il tuo problema! In pista ti ritieni eccezionale ma nella vita sei convinto di non meritarti una persona che stia con te e non hai capito un bel niente!>> urlai avvicinandomi  a due passi di distanza 
<<Quello che ho visto mi è bastato Lisa, non avrei dovuto fare tutto ciò che ho fatto, ci sarà sempre e solo Charles per te e io non posso competere con lui, posso farlo in pista ma non nella vita vera>> per un attimo pensai che non mi avrebbe mai perdonata 
<<Stai dicendo che ti penti di tutto ciò che è successo tra noi? Se è così possiamo anche chiuderla qui>> dissi decisa
Si avvicinò a me e incorniciò il mio viso con le mani <<No Lisa, questo mai.  A prescindere dalla tua scelta o dal futuro non mi pento di niente, se potessi tornare indietro rifarei tutto dalla prima sera che ti ho conosciuta fino ad oggi>> 
<<Charles è stato il primo uomo che ho amato, siamo cresciuti insieme e farà sempre parte di me ma poi sei arrivato tu. Ora però sono confusa perchè il passato e il presente si stanno scontrando e io non sono sicura della direzione che voglio seguire ma non ne posso più di pensare a domani o al giorno seguente voglio pensare a quello che voglio qui ed ora, quando sarà il momento giusto saprò cosa fare>>
<<E non sarei qui se non volessi…>> aggiunsi con voce tremante e insicura
<<Cosa? Dimmi cosa vuoi per una volta?>> urlò in strada e il Mondo sembrò rimanere in silenzio per qualche istante in attesa della mia risposta 
<<Se non volessi te Max!>> 

<<E allora sono molto curioso di sapere cosa provi per me e perchè il tuo cuore accelera ancora in mia presenza>> disse il nuovo interlocutore che non avevo notato alle spalle di Max, Charles stava dietro di lui sicuro di sè e non staccava gli occhi da me, cercava di ignorare Max che cercò i mantenere la calma per me, me lo ritrovai di fianco con le dita intrecciate alle mie 
<<Posso andarmene se vuoi>> chiese Max
<<No dammi solo qualche minuto>> annuì avvicinandosi all’ingresso e rimasi da sola con Charles 

Il monegasco stava in silenzio di fronte a me aspettando che dicessi qualcosa, presi coraggio e feci due passi avanti stando comunque distante pensando che la lontananza fisica potesse servire a calmarmi
<<Non puoi farmi quella domanda Charles, non oggi, mi devi dare tempo>> 
<<Questo però non significa che non provi niente per me, dammi una sola possibilità per spiegare quello che non sai, concedimi un weekend, solo io e te per chiarire questa storia una volta per tutte>>
<<Non so se è una buona idea passare del tempo da soli>> 
<<Concedimi solo una domanda>> mi attirò vicino a lui posando una mano dietro alla mia nuca <<guardami negli occhi e dimmi che non senti assolutamente nulla per me e sparirò dalla tua esistenza da questo momento. Se invece non è così, dimmelo perchè onestamente la mia vita è incolore senza di te Lisa e mi dispiace per averti fatto così male, te lo giuro>> 
Incrociai il suo sguardo a fatica mettendo le braccia dietro al suo collo sentendo le sue spalle tremare mentre lo abbracciavo, non si aspettava che prendessi quell’iniziativa nei suoi confronti, le sue braccia mi circondarono e mi lasciai andare contro di lui, in quel momento la rabbia e il rancore dentro di me si dissolsero ma il dolore, quello che lui aveva causato uscì completamente e le lacrime sgorgarono dai miei occhi scuotendo il mio petto perché sapevo che era sincero. 
Mi strinse più forte contro il suo petto e posò la sua guancia sulla mia testa e lo vidi piangere per la terza volta nella sua vita, la prima quando Bianchi se ne era andato, la seconda quando suo padre era morto e in quell’istante per aver distrutto tutto ciò che gli era rimasto due anni prima
<<Ora sfogati Lisa, dimmi che persona orribile sono, quanto ti ho fatto male…ti prego. Non riesco a perdonare me stesso per averti lasciata da sola, non voglio che tu finga di non odiarmi ma dammi una possibilità, l’ultima e ti giuro che non la sprecherò e se dopo aver parlato con me vorrai ancora lui, ti prometto che stavolta uscirò per sempre dalla tua vita>> urlò deciso mentre meditavo sulla risposta e il mio cuore premeva contro la gabbia toracica 

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