Lo sguardo di Charles si posò su di me ed era semplicemente indecifrabile, i suoi occhi verdi erano spenti
<<Credevo avessi chiuso con i piloti ma evidentemente non so più chi sei>> disse con tono sprezzante
Non aggiunse nemmeno una parola e se ne andò senza voltarsi. Non avrei baciato Max quella sera, la verità era che nonostante tutto i miei sentimenti per Charles forse c’erano ancora.
《Lisa mi dispiace, non pensavo che ci stesse ascoltando!》urlò Max
Senza replicare uscì dall’acqua e feci ciò che non avrei mai pensato di fare, lasciai Max da solo per raggiungere Charles. Era poco più avanti, camminava velocemente ma ancora non aveva capito che lo stavo seguendo.
<<Charles! Charles aspetta, per favore!>>
Si fermò in mezzo al corridoio senza rivolgermi la parola o voltarsi. Mi avvicinai appoggiando una mano sulla sua spalla, si girò verso di me e per un brevissimo istante il mio cuore smise di battere. Non avevo mai visto i suoi occhi lucidi, quasi velati di lacrime, gli stessi occhi verdi che mi avevano fatto innamorare di lui.
<<Charles non è come credi, io…non so cosa sia successo in piscina ma non l'avrei baciato,non in quel momento>>
<<Ciò non significa che in altre situazioni non l’hai fatto. Per questo sei qui? Per farmi vedere quanto sei felice con lui e che sei andata avanti oppure volevi dimostrare che non hai bisogno di me?>> chiese avvelenato dalla rabbia
Il suo sguardo accusatorio e sconcertato analizzò ogni lineamento del mio viso mentre cercav di elaborare una risposta sensata a tutte le sue stupide domande.
<<Come puoi dirmi questo dopo quello che mi hai fatto? Hai una vaga idea di quanto mi hai fatto soffrire? Sai quanto sono stata male dopo quel giorno, hai ridotto il mio cuore a brandelli quel giorno su quella spiaggia, e lo sai>> non volevo trattenermi volevo fargli male, come lui aveva fatto con me
<<Cos’ avrei dovuto fare? Mentirti? Non puoi sentirti dire e sempre e solo ciò che vuoi,questo lo sai anche tu Lisa. Sei stata tu a volermi escludere dalla tua vita dopo quel giorno e io me ne sono andato, cos'altro potevo fare? Dimmelo!>>
Mi toccai il viso sentendo qualcosa di caldo che mi scorre sulla guancia, senza accorgermi stavo piangendo per lui, ancora una volta.
<<Dimmelo Lisa! Cosa ti aspettavi che facessi?>>
<<Mi aspettavo che restassi! Invece mi hai lasciata andare Charles perché non mi ami e non mi hai mai amata, non hai avuto il coraggio di dirmi quelle tre parole e non mi hai dato nemmeno una spiegazione! Perché Charles?>> urlai disperata
Nemmeno a distanza di mesi era in grado di rispondere a quella domanda e non capivo la motivazione.
<<Io pensavo che… ma quando ti ho vista tra le braccia di Max mi è crollato un muro addosso>>
<<Stai tremando, avresti dovuto prendere qualcosa per coprirti>> aggiunse
Nella fretta non avevo nemmeno preso un asciugamano per coprirmi, solo in quell’istante mi resi conto di quanto io fossi esposta davanti a Charles. Si tolse l'asciugamano che indossava sulle spalle e lo avvolse attorno a me, ai suoi occhi mi sentivo quasi una bambina.
<<Vorrei tanto riuscire ad odiarti Charles, sarebbe tutto più semplice, ma la realtà dei fatti è ben diversa e lo sai anche tu>>
<<Qual è la realtà Lisa? Questo o ciò che ho visto prima?>>
Si avvicinò senza senza smettere di guardarmi negli occhi e sfiorò la mia guancia, ma ancora una volta decise di lasciarmi sola e senza risposte. Mi dispiacque lasciare Max da solo ma volevo solo stare per conto mio, non sarei mai riuscita ad accompagnare Max alle gare se ogni volta che vedevo Charles si riapriva quella ferita che si era quasi rimarginata.
Charles’ POV
<<Avresti dovuto vedere quello sbruffone, cercava di persuaderla in tutti i modi a baciarlo! Continuava a toccarla e a tenerla tra le sue braccia, è così irritante...non lo tollero. Mi sembra di essere tornato ai tempi dei kart>>
Era da circa venti minuti che stavo cercando di sfogare tutta la mia ira per tutto ciò che avevo visto e sentito. Dopo essere rientrato in camera avevo chiamato subito Pierre che si era presentato alla mia porta senza tardare.
<<Charles, ascoltami, siamo amici e sai che ti considero quasi un fratello ma non posso fare nulla per farle cambiare idea se ha deciso di voltare pagina, dando un'occasione a Max. Sono uno dei suoi migliori amici ma sul rapporto che ha con Max è ancora abbastanza riservata. Però so che lui tiene davvero tantissimo a lei, le è stato vicino quando ne aveva più bisogno e francamente Charles non so cosa dirti. Sei stato tu a lasciarla andare quel giorno>> era facile sputare sentenze quando non si era coinvolti in prima persona
<<Mi sono pentito subito e lo sai. Quando ho realizzato che sarebbe partita senza fare ritorno, sono andato immediatamente all’ aeroporto per rimediare allo stupido errore che avevo commesso ma lo sai anche tu com’è andata a finire. Credevo che non avrei più pensato a lei in questo modo ma quando l’ho rivista è stato come se si fosse acceso qualcosa in me, come se avessi trovato quel tassello mancante della mia vita che avevo perso>> per la prima volta riuscì a dirlo ad alta voce
Pierre mi guardava ascoltando ogni singolo dettaglio ma sapevo che non poteva fare niente per farle cambiare idea se aveva deciso di stare con un altro.
<<Pensi che provi ancora qualcosa per me e che possa perdonarmi?>> chiesi
<<Penso che dovresti ripetere a lei tutto il monologo che hai appena fatto. Credo che dovresti raccontarle la verità su quel giorno. Amico non ti ha dimenticato ma sta a lei decidere se darti una seconda occasione. Tu credi di meritartela?>>
<<Io me la voglio riprendere Pierre, e ho bisogno di sapere ora se prova qualcosa per me>>
Mi precipitai fuori dalla mia camera dirigendomi verso la camera di Max, sapevo che l’avrei trovata lì non mi importava delle cattiverie che mi avrebbe detto, doveva sapere la verità e io avevo bisogno di sentirmi dire se provava ancora qualcosa per me a qualunque costo.
Lisa’s POV
Quando entrai in camera Max dava le spalle alla porta e sperai che stesse dormendo davvero perchè in caso in contrario non avrei saputo cosa dirgli, non conoscevo il motivo della mia reazione di prima ma era chiaro che la questione tra me e Charles era tutt’altro che chiusa anzi era appena iniziata e spettava a me concluderla oppure decidere in altro modo. Cercai di rilassarmi sotto la doccia ma era quasi impossibile, indossai una delle magliette di Max, mi sentivo in colpa per quello che gli avevo fatto, mi aveva resa parte della sua vita e io mettevo in discussione tutto dopo aver visto Charles.
Qualcuno bussò alla porta riscuotendomi dai miei pensieri, senza pensare aprì e mi ritrovai Charles davanti, richiusi immediatamente la porta alle mie spalle per non svegliare Max
<<Sei impazzito Charles? Lo sai che ora è? Te ne sei andato prima e ora vieni qui nel cuore della notte?>>
<<Quella è di Max vero?>> chiese deluso spostando lo sguardo sulla mia maglietta
<<Sì e quindi qual è il problema?>>
<<Il problema è che non riesco a smettere di pensare a te Lisa, ora che ti ho ritrovata non ho intenzione di lasciarti di nuovo e c’è una cosa che dovresti sapere da almeno due anni!>>
La porta alle mie spalle si spalancò di colpo e Max uscì in corridoio, guardava Charles interdetto<<Cos’altro dobbiamo sapere? Che ti dispiace per essere uno stronzo? O per averle rovinato la vita?>> disse in tono accusatorio e freddo Max
Charles cercava di ignorarlo, era concentrato su di me<<Lisa ti prego, lasciami spiegare, non è tutto come pensi tu io…>> mise le sue mani sul mio viso ma non riuscì a completare la frase perchè Max gli saltò addosso spingendolo con le spalle contro il muro
<<Max! Fermo>> urlai nel panico ma nessuno dei due sembrava disposto ad ascoltarmi
<<Dai codardo, forza! Fallo, pensi di avere gli attributi e di essere tanto superiore ma non siamo così diversi altrimenti non ci saremmo innamorati della stessa donna>> sputò Charles senza paura
Max strinse la mano a pugno pronto a colpirlo e io lo fermai, circondai la sua vita con le braccia e lo costrinsi a guardarmi <<Tu non sei questa persona Max. Torna da me>>
Lasciò andare Charles e tornò in camera <<Tu devi stare lontano da me e da lui, è questo che succedono quando ti intrometti nella vita degli altri Charles, distruggi le persone>> aggiunsi senza guardarlo in faccia.
Max era seduto sul letto con la testa tra le mani, evitava il mio sguardo ma quella volta non l’avrei lasciato da solo anche se non potevo fingere di ignorare ciò che avevo appena visto
<<Perchè l’hai fatto? Lo avresti picchiato se non fossi stata presente?>>
Era come se non fosse lì con me, era completamente assente
<<Io…io non sono questo Lisa non so cosa mi sia preso ma ti giuro che non avrei fatto quello che stai pensando>> continuava ad evitare i miei occhi
<<Max guardami!>>
Gli incorniciai il viso tra le mani e seppellì il suo volto sulla mia pancia, sentì la maglietta bagnarsi, non sapevo se stesse piangendo per ciò che aveva fatto o perché era ferito
<<Io sapevo che avrebbe cercato di allontanarti, di portarti via da me e io non voglio perderti Lisa, ho pensato subito di aver commesso un errore portandoti qui e ho perso la testa. Tu sei ciò che ho di più prezioso al Mondo>>
<<Io so chi sei d’accordo? Tu sei Max Emilian Verstappen, all’esterno sembri rude, cattivo, ma io so chi sei, un angelo caduto che mi ha salvato. Sei quello che appare nei miei sogni nei momenti più difficili e colui che mi dà e mi ha dato la forza per andare avanti. Nessuno mi porterà via okay? Ma questa storia d’ora in poi la risolvo da me.>> Max annui a testa bassa
<<E ora ho bisogno di te esattamente quanto tu hai bisogno di me, affrontiamo insieme anche questo ostacolo Max>> sussurrai al suo orecchio
Max non esitò un’istante e capì quanto volesse la mia vicinanza, mi guardò finalmente negli occhi facendomi sedere a cavalcioni su di lui, fece incontrare le nostre fronti e mi accarezzò i capelli, finalmente le sue labbra toccarono ancora le mie. Lo attirai verso di me incrociando le dita dietro la sua nuca e le sue mani accarezzavano i miei fianchi, si allontanò leggermente, gli asciugai le lacrime baciandogli le guance e le palpebre, spinsi delicatamente le sue spalle per farlo sdraiare, ritrovandomi sopra di lui, lasciai le sue mani libere di toccare il mio corpo e in quel momento realizzai che nonostante le lacrime, la tensione e i nostri cuori fragili, quello era uno dei momenti più intimi e romantici che avessi mai vissuto. Compresi solo in quegli istanti che probabilmente n0n eravamo altro che due anime sperdute nell’Universo che la vita per qualche strano motivo aveva fatto incontrare.
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The boy in red
RomanceCharles e Max: due personalità diametralmente opposte, il ragazzo in rosso dagli occhi color verde smeraldo e il giovane uomo dal sangue freddo con la corazza d'acciaio per proteggere sé stesso dal Mondo. Un desiderio comune: scolpire i loro nomi d...
