HUNTER
«Hai già parlato con il fornitore? Voglio che il letto di Ivy giunga entro questo pomeriggio.» Dissi ad Ares chiedendomi come mai Helen mi avesse convocato a casa con così tanta urgenza. Lo udii ridacchiare quando salì e si allacciò la cintura di sicurezza mentre accesi il motore dell'auto. «Che hai da ridere?»
«Niente, mi chiedo solo come tu abbia fatto a sfondarle il letto.» Scosse la testa da una parte all'altra con incredulità. «Sei una bestia!»
«Non le ho sfondato un bel niente...» esclamai «...ho solo rotto la testiera.»
Corrugò la fronte.
«La testiera? E come cazzo hai fatto?»
«Non ti riguarda.» Tesi la mascella pensando con quanta facilità Ivy mi avesse fottuto, agganciando la manetta alla testiera.
«Ahhh...» mugolò ironico, trattenendo a fatica un'ennesima risata «...capisco. E dov'è Ivy ora?»
«In camera sua.» O almeno, sperai fosse ancora lì. Accelerai raggiungendo la villa in meno di dieci minuti, ignorando tutto ciò che disse Ares e pensando ad un modo per farla incontrare con la cugina. «Victor Keller?»
«Tristan ha detto che è fuori città. Dovrebbe rientrare in questi giorni.»
Annuii e parcheggiai , vedendo un paio degli uomini che avevo messo a sorvegliare l'entrata, aprirci la porta principale dove ci imbattemmo in Emir. Ares mi rivolse un'occhiata sbigottita capendo subito che la madre si trovasse lì.
«Mia madre è qui? Perché non me l'hai detto!»
«Mi sarà uscito di mente.» Replicai bloccando una sigaretta tra le labbra prima di accenderla, mentre lui corse a cercarla in sala. «Tutto in ordine qui?» Chiesi ad una delle domestiche che mi rivolse un saluto.
«Certo signor Black. Le serve qualcosa?»
Scossi la testa e m'incamminai percorrendo la scalinata che portava al piano superiore per andare a controllare che stesse combinando quella piccola stronza e le immagini vivide del suo sputo ricomparvero nella mia mente. Strinsi i denti e misi l'astio da parte per un po', raggiungendo la sua stanza. Non bussai ma neppure ebbi il coraggio necessario per entrare e guardarla in faccia, di nuovo. Sapevo che mi stavo comportando male con lei ma avevo i miei motivi per farlo, tuttavia, un'ondata di nervosismo mi riempì lo stomaco ed i sensi di colpa non tardarono ad irradiarsi in tutto il mio corpo. Dall'altra parte udii totale silenzio e speranzoso che stesse dormendo, aprii lentamente la porta scoprendo di avere ragione. Era coricata sul letto, rannicchiata su se stessa e per mia sorpresa, Helen era lì ad accarezzarle le spalle con un'accurata tenerezza che solo le madri disponevano. Mi addentrai e la donna girò il capo di poco accortasi della presenza di qualcuno e per qualche strano motivo, mi sentii sollevato per il fatto che l'avesse slegata. La raggiunsi e le posai una mano sulla spalla e lei non tardò ad appoggiarci sopra la sua, nutrendomi del suo calore. Infine, rivolsi un lungo sguardo ad Ivy. Lo sgomento che mi sovrastò l'anima nel vederla così piccola ed indifesa, mi travolse in un modo indescrivibile. Mi sentii un'ipocrita e smossi immediatamente gli occhi di lì , ricordando a me stesso la promessa che mi ero fatto , ma ciononostante, sollevai comunque il lenzuolo e le coprii le gambe nude constatando che avesse la pelle d'oca.
«Ti aspettavo.» Helen sussurrò quando le afferrai la mano cosicché potessi portarla via di lì. Presi il suo bastone e la aiutai a sollevarsi affine di andarcene a parlare in disparte, senza disturbare Ivy. Chiusi la porta della stanza della ragazzina una volta in corridoio e ci incamminammo verso la scalinata dove sbucò Ares.
«Mamma!» Si avvicinò ad abbracciare forte la donna mentre deglutii. Non che ci fosse stata una sola volta che lei ci avesse trattati diversamente, anche da piccoli, ma provai invidia per il fatto che lui ce l'avesse ancora una madre. Io non ricordavo più niente della mia.
Neppure il suo profumo o la voce.
Col passare degli anni, tutto di lei si era scolorito nella mia mente e ciò mi uccideva dentro. «Ma perché non mi hai detto che saresti venuta?»
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HUNTER
Roman d'amourStoria ad alta tensione ‼️ Presenta scene di sesso, violenza e tossicità , per cui, se ritieni di essere sensibile a certi argomenti, ti consiglio vivamente di non incominciarla a leggere 🚫 I Keller sono considerati la famiglia più temuta e rispet...
