Mi svegliai con la testa che pulsava. Portai la mano nella testa accorgendomi di essere nuda. Guardai l' orario e vidi che erano le 09:00. Mi alzai vestendomi e scesi giù. La casa era vuota, i ragazzi erano ad allenarsi e mi rattristii. Alvaro mi chiamava sempre la mattina per andare con loro. Mi sedetti nello sgabello in cucina e con un bicchiere d' acqua in mano incominciai a piangere silenziosamente, ma le lacrime facevano fatica a scendere e questo significava che mi ero chiusa in me stessa. "Buongiorno" Saltai in aria asciugandomi velocemente le guance bagnate "Si" Dissi alzandomi e mantenendo lo sguardo basso. "Tutto bene?" Mi chiese Paulo afferrandomi per il braccio. "Si" Dissi girandomi e mantenendo lo sguardo sul pavimento. "Guardami negli occhi" Disse.Non lo ascoltai mantenni lo sguardo basso, fino a quando la sua mano mi toccò il mento sollevandomi il viso. Lo guardai. "Hai pianto?" Mi chiese "No" Sbottai "Non ti devi vergognare" Disse sorridendomi "Non ho pianto" Dissi insistendo. "Guardami" Disse avvicinandomi a lui. "Mi sento terribilmente in colpa per averti ridotto in questo stato, ma credimi non ero fidanzato con lei. Per me esistevi solo tu ed anche ora. Lei mi aveva lasciato quando era successo che avevo detto ad Alva che ti avevo baciato quando non era vero" lo guardai sembrava terribilmente sincero e quegli occhi che stavo guardando in quel momento e la persona che avevo davanti ai miei occhi, erano la mia debolezza. "E perchè gli hai detto proprio questo quella volta?" Domandai innocentemente "Perchè desideravo assaporare le tue labbra" Mi avvicinò a se "E ora lo posso fare senza problemi" Disse unendo le nostre labbra, Volevo fermarlo, ma il mio corpo era trasportato dal suo. Mi staccai guardandolo "Mi manchi" Gli dissi. "Anche tu " Rispose lui."Sto con Gennaro ora" Ammisi dispiaciuta "E' inutile che ci stai" Disse ridendo "Ho preso la mia decisione" Ammisi "Non capisci proprio eh" Disse sorridendo e cingendomi i fianchi "Stavo con Antonella e l' ho tradita, perchè non l' amavo" Ammise lui "Ora tu dovresti andare a convivere con lei" Ammisi io "E quel bacio che mi hai dato non lo volevo" Mentii "Non ti crederò ne ora e ne mai." Ammise. Sorrisi e mi misi nel divano con lui al mio fianco. La porta si aprì e scoppiai a piangere a vedere Alvaro e gli corsi incontro abbracciandolo. "Scusa" Gli sussurrai cingendo le mie gambe nel suo bacino. Lui mise le sue mani nella mia schiena e scoppiai a piangere ancora di più. "Non voglio perderti" Ammisi. Mi strinse a se e si sedette nel divano con me sopra di lui. Paulo ci guardava. "Invidio la vostra amicizia" Ammise lui guardandoci e sorridendo "Non vi siete rimessi insieme?" Domandò Alvaro "Si" Disse Paulo "No, sto con Gennaro" Ammisi. "Ti sei ripresa dalla serata di ieri?" Domandò Simone "Che serata?" Domandai. Si guardarono tutti e tre negli occhi. "Io vado a cucinare" Disse Paul ridendo. "Arrivo" Disse Simone raggiungendolo. "Quindi ora ho la sicurezza di averlo tradito in tutti i sensi" Dissi grattandomi il collo. "Si, l' ha tradito" Disse Paulo "Sta mattina mi sono trovata senza vestiti nel letto, ma non ricordo nulla. Non so con chi sono finita a letto" Ammisi. Li guardai e li vidi scambiarsi degli sguardi. "Voi lo sapete?" Chiesi. Alvaro annuì. "Ditemelo" Sbottai "Con me " Disse Paulo. "Come con te" dissi sgranando gli occhi. "Io vi lascio soli" Disse Alvaro alzandosi, mi diede un bacio sulla guancia e andò da Simone e Paul. "Non me ne sono approffittato" Ammise lui. "Ti credo" mi limitai a dire. "Come mai mi credi?" Disse sorridendo, come se già sapesse la mia risposta. Non risposi lo guardai e basta. "Non ha senso non avere sentimenti. L' amore è un sentimento bellissimo" Disse guardandomi " E la gelosia bruttissimo" Ammisi " E sappiamo entrambi che sei egoista" continuai. Lui sorrise come per acconsentire. "Ti amo" Ammise. I suoi occhi verdi, le sue labbra ero follemmente impazzita per questo ragazzo. Sorrisi involontariamente. "Allora come mai mi credi?" Domandò. "Ti credo perchè so quello che provo per te e so sicuramente che l ho voluto io" Ammisi urlando richiamando l' attenzione dalla cucina. "Ti amo Paulo. Cazzo. Tu non sai quello che succede dentro di me al non averti accanto. Nell' avere Alvaro lontano da me. Stava scoppiando una guerra dentro di me. Essere andata a letto con una persona, che cavolo per quanto ci sia fare a letto non mi ha fatto godere come fai tu. Fare del sesso con Gennaro è stato bello, ma ho provato solo piacere. Quando faccio l' amore con te provo passione, amore, gelosia e piacere e credimi quando ti dico che è stato bruttissimo vederti baciare Antonella. Alvaro è la persona più importante che ho e mi è mancato la mattia essere svegliata da lui ed essere consolata da lui, ma avevo scelto la via della rovina e non sai quanto mi vergogno. Tu stai con Antonella" "No, sono disposto a chiudere con lei" ammise lui "tu non ci chiuderai, perchè la ami" ammisi
"Io non la amo, penso solo che ci conosciamo da 15 anni" ribattè lui. "Piccioncini, a mangiare" ci chiamò Paul. Sbuffai sistemandomi i capelli e andai verso la tavola per prendere posto e quando il braccio di Paulo cinse le mie spalle lo guardai. Presi posto tra Alva e Paulo e mangiammo la buonissima pasta che prepararono Paul e Simo. Quando finimmo di mangiare i ragazzi si misero nel divano a guardare la tv ed io lavai i piatti. Ero in cucina assolta dai miei pensieri e quando il cellulare incominciò a squillare saltai in aria facendo cadere un piatto a terra. "Cazzo" Urlai. Presi il cellulare rispondendo alla chiamata e mettendo il vivavoce. "Amore" Disse Gennaro. "Ciao" Dissi raccogliendo i pezzi di vetro. Intato arrivò Paulo in cucina " che è succ" Disse, ma gli feci segno di stare zitto. Si abbassò e raccolse i pezzi di vetro a terra sfiorando la mia mano. Mi alzai e presi il cellulare levando il vivavoce e sedendomi nel davanzale della cucina. "A che ora vengo?" Domandò Gennaro "Io nel pomeriggio sono a Vinovo" Ammisi. Paulo si avvicinò e fece strisciare la sua mano nella mia intimità facendomo gemere. "Che stai facendo?" Domandò Gennaro insospettendosi. Spisi Paulo che incominciò a ridere. " Niente" Dissi guardando male Paulo "Ti aspetto in camera amore mio" Disse ulrando Paulo in modo da farsi sentire da Gennaro, per poi uscire dalla cucina ridendo. Mi portai una mano nella fronte, mentre Gennaro incominciò a fare domande e ad alzare la voce. " Ci vediamo stasera" Mi limitai a dire chiudendo la chiamata. Andai in solone dove trovai i ragazzi lanciare cuscini a Paulo e ridere. " Ma sei scemo?" Domandai "Quello mi ha tartassato di domande, sei un idiota" Ammisi per poi scoppiare a ridere. Mi sedetti anche io nel divano e Paulo non perse occasione per abbracciarmi. "Dai sono fidanzata" Sbuffai sorridendo " Tranquilla non sono geloso" Disse provocandomi un sorriso. Si fecero le 15:00 e dopo essermi preparata andammo a Vinovo, dove spettava ai ragazzi allenarsi contro il Chievo venerdì. Mi sedetti nelle panchine e guardai i ragazzi allenarsi da soli, li allenava Gigi dato che Allegri era assente insieme a mio padre. "Allora devi dirmi qualcosa?" Mi girai e vidi Gennaro, si sedette accanto a me e i ragazzi incominciarono a lanciarci delle occhiate. "DAI RAGAZZI" Urlò Gigi continuando a correre e guidando i ragazzi nel percorso da fare. "Che dovrei dirti" Dissi guardandolo "Sono arrabbiato" ammise lui "E perchè?" Domandai sorridendo "Mi nascondi qualcosa" Disse lui. Era il momento di dirgli la verità. "Io ti ho tradito, sono stata a letto con un altro ieri sera" Ammisi tutto d' un fianto. Sgranò gli occhi alzandosi. "Sei una troia" Disse urlando richiamando l' attenzione dei ragazzi che incominciarono ad avvicinarsi. "Con chi cazzo sei stata?" Continuò " Fatti i cazzi tuoi" Sbottai urlandogli contro. " Abbassa il tono, Puttana" Disse urlando per poi lanciarmi uno schiaffo, persi l' equilibrio ma mi tenni nella panchina per non cadere, mentre con l' altra mano mano mi toccai la guancia. Tutti i ragazzi si avvicinarono verso me e Gennaro correndo.
CHIEDO SCUSA SE E' PICCOLO, MA HO POCO TEMPO AL MOMENTO E CERCO DI AGGIORNARE PIU' SPESSO. SPERO MI PERDONIATE! CHE NE PENSATE DI QUESTI CAPITOLI? NON HO VISTO VOSTRI COMMENTI IN QUELLI PRECEDENTI.
STAI LEGGENDO
•La mi joya•
RandomMio padre è il responsabile dell' area medica della Juve. Inutile dire che ho l' accesso ovunque, grazie alla grande amicizia di mio padre con Massimiliano Allegri, allenatore della Juve. Con tutti i giocatori della Juventus ho un buonissimo rapport...
